Regest
Noch keine Nachricht über Verhandlungen Ehzg Ernsts am Kaiserhof. Trotz Übergriffe auf kaiserliche Botschaft und beginnende Truppenbewegung könnte Krieg durch rasche Sendung des Ehrengeschenkes für den Sultan abgewendet werden. Papst möge König von Spanien und andere
christliche Fürsten zur gemeinsamen Türkenabwehr aufrufen. Gefahr, dass Türken ganz Ungarn, Slavonien und Kroatien unterwerfen, Wien und Graz erobern und nach Italien und Deutschland vordringen, wie seinerzeit die Hunnen, Goten, Vandalen und Langobarden. Bau einer Festung an der Kulpa gegenüber Petrinja und einer Brücke über die Save. Patriarch von Aquileia hat mit Visitation begonnen, von Gurk und Salzburg nichts zu hören, obwohl Ehzg Ernst auf päpstliches Ersuchen Hilfe zugesagt hat.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 77r—78r, Orig.
Druck:
Horvat, Kobenzelovi 181 f.
Brieftext
Non posso anchora per questa posta dar reguaglio a V. S. Ill.ma dei negocii di S. A. in corte cesarea, non se ne havendo aviso o certeza alcuna, ma subito che l’intenderemo non mancarò di significarlo a V. S. Ill.ma.1
Cossì stiamo anchora inter spem et metum, quanto alla pace o guerra col Turco. Li suoi sono hora quietissimi, forse per haver i suoi cavalli sulla herba. Quello che da poi faranno, il tempo lo scoprirà. L’ambasciador cesareo scrive, che è rinchiuso, che il suo interprete gli sia stato levato della casa, item tutte le sue scritture, et che la guerra di novo era publicata contra noi altri, et che la militia scominciava già a marchiare verso il beglerbego di Grecia. Ma pur, che ciò non ostante, le cosse si potriano anchora accommodare, s’i presenti presto fussero mandati la.2Noi altri non si moviamo niente, né si vede la minima preparatione in contra. Et però, è da temer molto che Dio ci voglia castigare, havendo ci tolto l’inteletto et lassato venir in sì fatti termini, che S. S.tà non si ressolverà una volta di farci una gagliarda paterna admonitione, come credo che di già non haverà mancato di farla. Ma pur la potria far anchora più efficacemente, accompagnata dal re catholico et altri principi christiani, o come pareria meglio et più espediente a S. S.tà, dubito certo, con tutti i soliciti e zelosi della comun salute, che in breve, Dio voglia che m’inganni, l’infelice christianita ha da recever di esso Turco un sì grand danno, che non si potria esprimer a bastanza. Per ché, determinando da vero, di volerci far guerra aperta, se non trovarà altra provisione, che è la presente, senza alcun scontro, passarà fin a Vienna et qua a Graz et s’impatronirà di tutta l’Hungaria, Schiavonia et Croatia. Di dove poi passarà in Italia et Alamagna, parimente senza alcun impedimento, et affligerà l’una et l’altra di 181maniera, che non ha fatto ne l’Atila, ne il Totila manco i Goti, Vandali o Lombardi. Et però è pregar S. D. M.tà universalmente ad inspirar S. S.tà di procaciar i remedii et ostaculi di tal istante ruina, come ha fatto Pio segondo, Pio quinto, Gregorio decimotercio et molti altri suoi predecessori, foelicis ricordationis. Et di far, che come il pericolo è comune, che cossì anchora il remediarli sia universalmente da tutti procurato. S. S.tà è per la sua incomparabil bontà, pietà et integrità stimata tanto et più da tutti i principi christiani, quanto erano i detti suoi predecessori, et però non è da dubitar ponto, se S. S.tà determinarà di cercar et procaciar i detti remedii, che la lì trovarà finalmente, et farà con ciò un tal beneficio alla povera christanità, che quella in eterno lo predicarà da lei, et la tenirà dapo Idio omnipotente per il suo unico conservator et benefattore.
Questi poveri paesi si mettono in ordine per fabricar un forte sulla Colapi fiume, contra Petrigna l’anno passato dal Turco fatto, et di già habiamo fatto un ponte sopra la Sava, fiume, di barche, et per defesa di tal ponte un forte come qui appresso V. S. Ill.ma crassa minerva delineato, potrà veder. Dal ponte non è più che una legua a Petrigna. Et però ragionevolmente si poteva et doveva dubitar, se non si facesse tal forte, che li nemici non haveriano manchato d’infestar et ruinarlo, et senza tal ponte, li nostri non potevano passar con l’artellaria et altre cosse simile nelle barche ordinarie di traietto. S. M.tà Ces. ha promesso per i bisogni di tal forte 10 mila fiorini, ma non l’habiamo possuto haver anchora. Quello che succederà più oltra, scriverò di tempo in tempo a V. S. Ill.ma, essendo certissimo che anchora lei, per la sua innata bontà et singularissima affetione, alla propagatione della publica salute non mancharà di promoverla a tutto suo potere, massime havendola S. D. M.tà messo in luogo, ove la lo puo fare efficacissimamente.
Il rev.mo eletto d’Aquileia ha principiato la visita della sua diocesi nella nostra ditione, et la fa di maniera, che ne speriamo grand frutto.3Il che Dio conceda. Del rev.mo mons. de Gurco non sentiamo niente manco del rev.mo Salzburgense, il quale certo, anchora lui doveria far la sua parte, havendoli S. A. a instantia di S. S.tà, si benignamente, offerto il suo brazo ausiliare. 4. . .
Fußnoten
- 1 Siehe Nr. 128 betreffend die Reise Ehzg Ernsts nach Prag.
- 2 Siehe Nr. 126. Der kaiserliche Gesandte Friedrich von Kreckwitz wurde festgehalten, musste mit der ausrückenden Armee mitziehen und starb Anfang September 1593 in Belgrad: Hammer-Purgstall IV, 220; Niederkorn 10.
- 3 Siehe Nr. 140, 148. Aldobrandini informierte bereits am 12. Juni Nuntius Speciano über diese Visitation der Grafschaft Görz: Mosconi II, 140.
- 4 Siehe Nr. 86. 87, 148. Diesbezügliche Breven an Ehzg Ernst vom 5.Dezember 1592 sowie an Eb. von Salzburg und an B. von Gurk vom 20. März 1593 in Arch. Vat. Arm. 44, vol. 38, f. 149r—150r, 263r—264r.