Briefnr. 134

Kobenzl an Aldobrandini - Graz, 1593 Juni 22

Band 3

Regest

Pascha von Bosnien erobert Kastell Dreznik an der Kulpa, belagert Sisak, militärische Vorkehrungen dagegen. Pascha von Buda soll Befehl zu Kriegsbeginn haben, wenn Ehrengeschenk nicht sofort geschickt wird. Slawonische Stände verlangen dringendst Hilfe, da sie sonst zu Tributzahlungen an Türken gezwungen werden.


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Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 80rv, Orig.
Druck: Horvat, Kobenzelovi 184 f.


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Io dubito che anchora questa mia portarà puoco contento a S. S.tà et V. S. Ill.ma. Pure fin che la non mi commandarà altro io gli scriverò le buone et cative nove, come l’occorrerano, per non mancar al debito mio.

Li dissegni del bassa di Bosna si sono finalmente scoperti, essendo egli alli 14 di questo venuto al ossedio del castello Drencina1chiamato, che si trova fra Petrigna et Sissek, sulla ripa della Colapi. Il quale havendo alquante hore batuto con artellaria, occupò violentamente, smantelando et ruinandolo tutto. L’huomini vechi, che si trovarono dentro lassò partire tutti, senza alcun dispiacere, senza fallo con grand inganno et malitia. Li giovani condusse seco in serviti, ma tolerabile trattandoli bene. Ossediò poi subito il castello Sissek, et lo scominciò a trattar come V. S. Ill.ma potrà intender della agionta lettera, che di ciò il rev.mo sig. vescovo di Sagrabia mi scrive 2.

Noi qui, non habbiamo mancato di scriver al sig. conte de Serin3, al sig. Nadasdi 4, al sig. Bathiani 5, al general in Schiavonia 6, al banno di quella 7, alli comissarii di S. A., et al sig. general di Croatia, che subito si raunino et vedano di poterlo soccorrer. Qua si fanno tre compagnie di lanci a grand furia, et si mandarono anchora la giù. Ma Dio voglia che fra tanto il bassa non ottenga il suo intento, massime havendo un’essercitu, come vien scritto, di 40 mila huomini combatenti.

L’hospite di S. S.tà a Vienna8, mi scrive, chel bassa di Buda habbia scritto al ser.mo Mathias, che ha ordine di far guerra a S. M.tà Ces., se i 185presenti subito non sarano mandati a Constantinopoli, con dire, che il Grand Turco gli manda dieci mille ianizari, 40 mille tartari, il beglerbego di Grecia et il bassa di Temesvar, et che però l’essortava a mandar dentro i detti presenti et guardarsi dal male. 9

Tutte queste cosse si scrivono a Praga, ma pare che li si sepeliscano per i nostri peccati.

Li stati et ordini di Schiavonia hanno sti dì espressamente scritto a S. A., se non sarano per l’avenire meglio soccorsi che per l’adietro, che sarano sforzati di farsi tributarii del Turco, et rendersi in summa a lui. Il che fariano subito, senza fallo, come il Turco prenderia Sisse.10Et cossì egli poi potria giornalmente scorrer fin alle parte di Vienna et Graz, senza alcun impedimento. Il che Dio nostro signor in eterno non conceda. Del negociar a Praga di S. A. nissuna parola anchora. 11Dio sa la causa.


Fußnoten

  • 1 Dreznik. 
  • 2 Nr. 132. 
  • 3 Georg Graf von Zrinyi. 
  • 4 Nádasdy. 
  • 5 Stefan Graf von Batthyány. 
  • 6 Georg von Lenkovich. 
  • 7 Thomas Erdödy, Banus von Kroatien. 
  • 8 Wahrscheinlich Wolf Unverzagt, Hofkammerpräsident. 
  • 9 Siehe Nr. 122, 148. 
  • 10 Siehe Nr. 132. 
  • 11 Siehe Nr. 126, 128, 146, 151.