Regest
Am 7. September ist ein Bote Portias zurückgekehrt, der sich über den Gesundheitszustand Gian Francesco Aldobrandinis vor Ort informieren sollte. Gian Francesco leidet unter Fieber und bedauert, dass er derzeit nicht ins Feld ziehen kann. Portia bleibt auf dessen Anordnung in Graz und empfiehlt - ebenso wie die Erzherzogin Mutter - die Verlegung Aldobrandinis nach Radkersburg oder in die Nähe von Graz. Erzherzogin Maria hat Antigono Frangipane zu Gian Francesco geschickt, um ihn zur Abreise von Warasdin/Varazdin zu veranlassen, wo er nicht gut versorgt wird. Die Führung der péipstlichen Truppen ist nicht gekléirt, Delfini genießt nicht genügend Ansehen und es ist zu befürchten, dass nur mangelhafte Informationen zu Gian Francesco gelangen. Frangipane erhält von Erzherzogin Maria den Auftrag, Erzherzog Ferdinand darüber zu unterrichten. Dank für die Bemühungen Aldobrandinis im Zusammenhang mit den ausstehenden Zahlungen der Apostolischen Kammer an Portia.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 103r–104r, Orig.
Referenzen
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Beilagen: fol. 107r, Kopie eines Schreibens aus Olmütz/Olomouc vom 27.
August 1601
– aus Graz vom 10. September 1601.
fol. 109r–v, Avviso, Graz, 1601 September 10.
Brieftext
Alli 7 del corrente che fu Venerdi ritornò da Varasdino il mio di Casa che inviai per havere notitia chiara del stato dell’Ecc.mo Sig. Giovan Fran564cesco, il quale per quanto mi scrive et mi fa dire a bocca il suo male non è di consideratione, se ben molesto per essersi cangiato in quartana, che non è solita a dipartirsi così di facile, et il maggior rincrescimento che n’habbia l’E. S. è il non poter truovarsi in Campo come vorrebbe co ’l ser.mo Arciduca. Dal medesimo Ecc.mo Signore non sendo io commandato a muovermi ma piutosto a continuare nella ferma di Gratz per i bisogni dell’E. S. et per i negotii che ben spesso s’hanno a trattare con Madama ser.ma, non mi parto altrimenti di qua, ancorché ciò non ostante parendomi che all’E. S. convenga luoco per rihaversi più salubre et più commodo che non è Varasdino, ove quelle genti che non riconoscono se non la superiorità dell’Imperatore sono anco alquanto austere, non mancarò di fare che almeno si ritiri a Rocherpurg o ad altro luoco più vicino a Gratz, il quale non potrà parimente essere molto discosto dal Campo, di maniera che S. E. potrà havere somministratione d’ogni cosa necessaria et ragguaglio delli andamenti et progressi dell’Essercito, nel qual mio pensiero concorrendo anco Madama ha hoggi appunto spacciato a S. E. il Sig. Antigono Frangipani 1Gentilhuomo di portata, il quale ha ordine di visitare il sodetto Ecc.mo Signore, di offerire ciò che da S. A. può derivare in suo servitio et pregarlo di levarsi dall’habitatione poco commoda di Varasdino, mostrando la stessa A. di sentire dispiacer singolare per l’indispositione di S. E., per lontananza di cui dall’Essercito pare che del Sig. Flaminio Delfini non venga fatta quella stima che si ricerca et che altri sopra la gente di N. S. fuori dell’Arciduca habbino preteso di haver commando, aggiungendosi che medesimamente delle consultationi et pensieri della guerra non si dia quella intiera partecipatione ch’è conveniente all’Ecc.mo Sig. Giovan Francesco, i quai sinistri modi havendo io intesi me ne sono incontenente doluto et querelato con Madama, la quale con mostrare di sentirne particolare rincrescimento et conosciuto dal mio ragionamento esser necessario che quanto prima si rimedii, ha preso ispediente di scrivere et dar informationi maggiori al ser.mo Arciduca di quello debba fare et del modo che si ricerchi all’A. S. di tenere co ’l Ecc.mo Sig. Generale con li suoi Ministri et gente, et per tale effetto ha havuto commissione il sodetto Frangipani di andare all’Arciduca prima che ritorni da Varasdino, et spero che si porranno tutte le cose in assetto e si coreggerà il negletto con sodisfattione dell’E. S., nel qual particolare starò vigilantissimo et procurerò sempre che questa Principessa provegga a qualonche difetto che si potesse scuoprire. Et rendendo a V. S. Ill.ma humilissime gratie senza fine 565della buona volontà che dimostra in volermi favorire per il saldo de Conti con la Reverenda Camera et per ricompensa delle spese estraordinarie da me fatte 2…
Fußnoten
- 1 Antigono Frangipane (1568–1616), Page von Eh. Karl II. von Innerösterreich, Rat und oberster Kämmerer von dessen Sohn Eh. Maximilian Ernst. Dieser vererbte ihm 1616 sein Haus in der Herrengasse in Graz und das gesamte Silbergeschirr. Frangipane starb kurze Zeit später und vermachte sein Vermögen seinen Neffen Cornelio und Prospero sowie seinem Vetter Lucio: vgl. FRANGIPANE, T. 5; MEISTERL, S. 216f.
- 2 Vgl. Nr. 96.3, 122.2, 129.1, 132.1, 132.2, 138.4, 140.3, 143.2, 150.1, 189.1, 209.3, 227.2, 246.2.