Briefnr. 253.2

Portia an Aldobrandini - Graz, 1601 September 10

Band 5

Regest

In Graz hat man erfahren, dass Gian Francesco Aldobrandini von Warasdin/Varazdin aus nun doch ins Feld zieht, was dazu führen wird, dass die Intrigen rund um die Führung der päpstlichen Truppen unterbunden werden. Erzherzogin Maria hat sich dabei persönlich eingeschaltet und zudem Portia gebeten, ein Memorial mit der Bitte um Erlaubnis zur Gründung eines Nonnenklosters in Graz zu übermitteln. Von einem Geheimen Rat des Kaisers und des Erzherzogs hat Portia vertraulich erfahren, dass man Kardinal Aldobrandini darum bitten will, das Protektorat für Deutschland zu übernehmen, Gian Francesco soll der Titel eines Reichsfürsten sowie ein vakantes Lehen in Italien angeboten werden. Vor Kanizsa soll zunächst der türkische Nahrungsnachschub verhindert werden.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 110r–111r, Orig. [Eigenh.]


Oltr’allo scritto a V. S. Ill.ma, con l’altra mia mi pare di aggiungere ch’hoggi ho inteso che l’Ecc.mo Sig. Generale nostro doveva partir heri di Varasdino verso il Campo et così dice Madama che scrive anco l’Arciduca Ferdinando. Andando S. E. verso il Campo, confido che il tutto riceverà buonissimo ripiego, perché que Capi di guerra hanno intrigato, per dir così, il buon Prencipe Arciduca et non gl’han lasciato far quegl’officii che si conveniva con il Sig. Delfino, né io son stato avvisato in tempo per poterne procurar il rimedio. Ma hora si è fatto quanto si conveniva con l’auttorità di Madama et io scritto quanto si richiedeva, acciò che l’Arciduca intendesse la carica del Sig. Delfini et quello che si li conviene, et quanto al commando et quanto alla partecipatione.

Madama mi disse ultimamente che non ha havuto in questa speditione di guerra maggior travaglio et dispiacere che dell’indispositione di S. E. et di questi pochi disordini che son avvenuti per l’assenza di S. E. dal Campo mi ha però soggiunto che ha scritto in maniera all’Arciduca figliolo che pensa che non si udiran più simil cose.

La medesima Arciduchessa mi ha detto di scriver a V. S. Ill.ma pregandola con ogn’affetto et efficacia possibile a favorirla di pigliarsi pensiero 566d’un negotio che li sarà esposto da me, con speranza che, essendo questa la prima petitione che S. A. fa a V. S. Ill.ma per suo interesse, che ella come Madre spera da V. S. Ill.ma come figliolo l’espeditione di questa gratia desiderata da S. A. sopra modo. La petitione sarà esposta a V. S. Ill.ma nell’aggiunto memoriale 1et io credo che sarà facile a V. S. Ill.ma l’espedirsene con l’incaricarne Monsig. Vestrio, essendo una fondatione d’un Monasterio di Monache con alcune clausule desiderate dall’Arciduchessa.

Non posso lasciar di significar a V. S. Ill.ma che io ho udito questi giorni da un Consigliere segreto di S. M.tà et di questo Arciduca che si pensi di offerire et pregar V. S. Ill.ma ad accettare la protettione di Germania2, et che all’Ecc.mo Sig. Generale si offerirà il titolo di Prencipe dell’Imperio et anco qualche feudo vacante in Italia. Ho inteso anco che sul Modenese ve ne sia uno chiamato Rollo, nel quale pretende però quel Duca 3. Ma perché queste cose mi son state detti in singolar confidenza, non mi è occorso di dar altra risposta se non che il merito di V. S. Ill.ma et dell’Ecc.mo Sig. Generale nell’affetto ch’hanno di servire a questa ser.ma Casa è tale che li possan far meritevoli d’ogni cosa, che però io non saprei qual animo sia per trovarsi nelle lor Ill.me persone et così ho scansato di passar più oltre in simil ragionamento, che però ho giudicato convenirsi alla servitù mia di significar a V. S. Ill.ma come ne ho anco dato un poco di ragguaglio a S. E. …

Debbo aggiunger anco che io intendo che il prender Canisa consiste in impedirle in questo principio il soccorso di viveri, il quale era aspettato da Turchi ogni giorno havendo per questo mandato fuori la cavalleria.

Si richiede anco che il tempo non sia di pioggie, perché altrimenti si accrescerebbon le difficoltà.


Fußnoten

  • 1 Es könnte sich dabei um eine undatierte Supplik Eh. Marias handeln: ASV, Secr. Brev., Reg. 323, [o. fol.]. Eh. Maria strebte die Gründung eines Klarissenklosters in Graz an, das 1602 im Gebäude der ehemaligen protestantischen Stiftschule eingerichtet wurde, nachdem ihr die Landschaft im März 1602 den Gebäudekomplex mit der Stiftkirche geschenkt hatte: vgl. NASCHENWENG, Klarissen; HÖFER, Christentum, S. 55–58. Schon 1597 hatte sich Maria mit diesem Wunsch an die Kurie gewandt: vgl. RAINER, GN 4, Nr. 331. 
  • 2 Das Protektorat Deutschlands war seit dem Tod von Kardinal Giovanni Ludovico Madruzzo im April 1600 vakant. Nur für kurze Zeit hatte Kardinal Andreas von Österreich bis zu seinem Tod im November 1600 dieses Amt inne, de facto übte es Kardinal Ottavio Paravicini bis zu seiner Ernennung im Jahr 1603 aus: vgl. FATTORI, S. 208f. 
  • 3 Cesare d’Este (1562–1628), Sohn von Alfonso d’Este und Giulia della Rovere. Herzog von Modena und Reggio (1597–1628): vgl. DBI 24, S. 136–141. Die Familie Sessi, Grafen von Rolo, besaßen die Lehen von Casteldaldo und Sesso im Herzogtum Modena, dies ging auf eine Bestätigung Kaiser Karls V. des Jahres 1532 zurück: vgl. SPRETI 6, S. 297f.