Briefnr. 150

Malaspina an Bonomi - Graz, 1582 März 19

Band 1

Regest

Darlegung der religiösen Lage in Innerösterreich.


Archiv

Rom Generalarchiv der Jesuiten, Epp. Ext. 14, f. 58rv, 59v, Duplikat.


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È hormai tempo che io rompi il silentio con V. S. Rma il quale ho tenuto per poterli scrivere di questi negotii qualche ferma risolutione.1Ma insin hora non ho potuto fare et dal presente manco posso, poiché se bene S. A. sa publicare il decreto che sera con questa mia, 2costaro si postillano in modo che vogliono che sia totalmente contrario alle concessioni et tollerantie permesse da S. A. in materia di religione et havendo loro ottenuto per il passato quatro sorte di concessioni. Una per conviventia, l’altra per consiliarios la quale è molto perniciosa, l’altra oretenus et l’ultima in scritto. 3Mi tengono però in molta sollicitudine, ma havendomi S. A. espressamente et santamente promesso che piutosto che cedere al decreto vuol e elegge anchora essa che venghi il Turco, et il resto di quello che minaccianno, io voglio sperare che al fine si superaranno le difficoltà. 4Et il decreto è, considerata la consultatione di S. Mtà Caes., assai buono et piu in esistentia che in apparentia poiché il reservarsi li cittadini con il resto, eccetta la nobilita con loro attenenti, è veramente il fundamento che sia pochi mesi a da fare cavare l’edificio che il maledetto seme di Luthero ha edificato nelli cuori di questi provinciali. Quella parola ancora parlando de le chiese 5che dise sine contradictione è di molta consideratione perché loro non sono meno tanto devoti che habbiano fabricato chiese et quelle che occupanno partengono o al S. A. o al stato ecclesiastico dimodo che vivendo questa nobilità quasi sempre in villa si bene qua in Gratz havranno la chiesa per loro uso non dimeno non havendo l’adito né li cittadini né il popolo né contadini a quali ancora è percio interdetto che non battesino li loro figliuoli da li ministri heretici, et similmente che non possino mandare li loro 403figliuoli alle loro schole 6si può perciò sperare ciré le cose esseguendosi il decreto siano per pigliar miglior forma.

Io quando sono venuto qua, nonostante che il principe sia catholico che si sia così insigne collegio non ho trovato né tra nobili né tra cittadini né nel senato catholico alcuno et tra la plebe rarissimi et tra corteggiani et consiglieri pochi, spero essendo il male penetrato tanto ha bisogno d’una cura molto singulare.7Veda V. S. Rma la ostinatione di costoro S. A. ha scacciato di S. Vito città di Carinthia li predicatori heretici et loro hanno lasciato morire non so che fanciulli sensa battesimo per non voler li portare a la chiesa catholica. 8Io haverei molte altre cose che scrivere ma di presente non solo non lo posso fare ma né manco posso né rileggere né fare rescrivere questo così mal dettata et scritta e però La supplico a perdonare mi et avere memoria di me ne li sui santi sacrifici...

Mando a V. S. Rma un discorso che ho fatto a li consiglieri di S. A. deputati a la trattatione del negotio de la religione.9Il quale ha fatto mirabile operatione, mando a V. S. Rma il plico per l’Illmo di Como.


Fußnoten

  • 1 Bonomi wurde am 16. September 1581 zum Nuntius am Kaiserhof ernannt, hat aber erst im Dezember sein Amt angetreten (Biaudet, Les Nonciatures Apostoliques, S. 151; Pastor, Geschichte der Päpste IX, S. 584). Er war vorher Nuntius in der Schweiz (Steffens-Reinhardt, Die Nuntiatur von Giovanni Francesco Bonhomini 1579—1581, S. 197 f.). 
  • 2 Nicht vorhanden. 
  • 3 Siehe Nr. 14. 
  • 4 Vgl. Nr. 148. 
  • 5 Vgl. Nr. 114, Anm. 6. 
  • 6 Vgl. Nr. 123, Anm. 3. 
  • 7 Vgl. Nr. 148, S. 399. 
  • 8 Vgl. Nr. 148, S. 400. 
  • 9 Nicht vorhanden oder vielleicht Nr. 144.