Regest
Erlaß eines Dekretes gegen die Häretiker in der Grafschaft Görz. Übernahme der Statthalterschaft durch Bischof von Seckau.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 166rv, Orig.
Brieftext
Poiché la promessa fatta con tanta solennità da S. A. et da li consiglieri di volere tra poche settimane dar perfettione al essecutione1già tempo fa felicemente cominciata, 2ma poi nel più bello ritardata, non deve ragionevolmente admettere né timore né suspitione alcuna che non siano qua per osservare la fede loro. Mi son perciò voltato con ogni studio et diligentia a procurare di sovvenire al contado di Goritia vedendo io per esperienza che li pontelli che da questa parte si mettono al edificio che minaccia ruvina come discosti non sono di sollevatione al peso che porta quel muro che la sta anco esso con qualche pericolo di cadere, et poiché S. A. in quel contado può senza incontro né oppositione alcuna far inviolabilmente osservare la volontà sua, io mi persuado che il decreto, che doi giorni fa si è 229mandato insieme con li nomi di tutti gl’heretici et finti cattolici con espresso et serioso ordine che subito siano scacciati se non si risolveranno di abbracciare la fede cattolica, 3sarà essequito senza dilatione né contrasto ne saranno quelli heretici per l’avvenire admessi, massime se l’ordinario ecclesiastico 4starà con gl’occhi aperti. Ne circa questo particolare mi resta se non un scrupolo, il quale ho conceputo per non havere per ancora potuto havere la copia de la commissione che si è mandata, et cioè che l’ordine non sia come le tele di ragni che tengono le mosche picciole ma le grandi le rompano. Il che se fosse poco acquisto havrebbe fatto la parte cattholica la quale non si removendo li capi non può sperare di veder mai deradicata la heresia in quel luogho. Però quando sarà meglio informato ne darò raguaglio a V. S. Ill.ma et bisognando non mancarò di adoperarmi, acciò l’ordine non sia deffettioso ma abbracci senza accettione di persone tutte.
Il vescovo di Secovia stimulato da li Salzburgensi accettò poi il carico di luogotenente del regimento5et per esser il vescovato di Secovia vicino a questa città gli lo lasciano et conferiranno il Laventino, havendo il vescovo per molti anni tenuti ambedoi senza dispensatione apostolica. Et perché li padri de la Compagnia s’intendono con questo prelato molto bene et si promettono di ridurlo da una estrema negligentia et tepidezza a un buono et santo zelo, io starò a vedere così gran mutatione, la quale mi parerà fatta da la destera del Signore . . .