Briefnr. 201

Malaspina an Gallio - Graz, 1584 September 18

Band 2

Regest

Erörterung über Beteiligung an Kosten einer eventuell notwendigen Besatzung in Graz. Größerer Teil der Bürger ungehorsam. Energisches Vorgehen gegen Häresie notwendig; Priester und Laien wollen dabei Zuschauer und nicht Mitarbeiter des Nuntius sein.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 240r-241r, Orig.


Quello che V. S. Ill.ma mi scrive ne la ultima sua de li 18 del passato1è così favorebile per S. A. et parte catholica che sarebbe una impietà di costoro quando non restassero contentissimi et con infinito obligo a N. S., et se ben io, per esser gionto qua solamente hieri, 2non ho potuto far ancora quei officii che saranno necessarii, son nondimeno sicuro che tutti come io li parli resteranno edificatissimi. Ne per questo si metterà in spesa N. S. quanto al presidio, poiché oltreche al presente non si havendo contradittione alcuna ne la essecutione sarebbe fuor di proposito et forsi di male consequentie, se pur a caso si venisse a tal stato che forse necessario il porlo è già stato appro308vato il partito di metterlo a spese di cittadini. 3Et sì come io son sempre stato di parere che espressamente non si dicesse d’haver revocate le promesse fatte come loro me hanno asserito che gli era stato insinuato, così dal altro canto son per porre ogni studio et sollicitudine per divertir costoro acciò non molestino S. B.ne in materia pecuniaria. Et mi pare questa una praticha tanto delicata che tengo per più sicuro vogliersi come si suol fare ne li morbi acuti al refugio de la diversione che di revocare quello che già fu stabilito, et essendo riuscito quello che s’anderà trattando in modo che S. B.ne cognoscerà che io resto ben capace de la stretezza de danari, ne la quale S. S.tà et la S. Sede si ritrovono. 4

È ben vero che circa questo io riservo un caso che se Dio N. S. permettesse per li nostri peccati che cadesse qualche brina sopra il seminato, la quale non ostante che esso dia non solo speranza di felice et fertile raccolto, ma che di già di più ne gustiamo qualche frutto fosse non dimeno così perniciosa che rovinosa tutte le nostre fatiche, perché in tal accidente sarebbe necessario radunare il convento proposto da li Ser.mi Ferdinando et Baviera,5nel qual caso non vedo come N. S. potesse non concorrere ne la equal portione de la spesa con gli altri principi et sopra di questo particulare desidero d’intendere la mente di S. B.ne per sapermi governare in ogni evento, se bene confido ne la bontà del Signore che non veremmo a così fatti estremi, poiché habbiamo tre sorte di cittadini: alcuni banditi, altri obedienti, la maggior parte se bene disobedienti non citati per ancora. Li primi se bene hanno dati inditii che non li commova né la patria né le facultà, né altri interessi, hanno però lasciato qua un pegno il più precioso che habbiano che è la moglie et li figlioli né pensano di rimoverli, onde si può bene congieturare che non sono d’animo di stare absenti perpetuamente. Li secondi ancorché non si scuopra in loro dispositione alcuna di voler abbrazare la religione catholica et che mormorino di voler partire con tutto ciò non potranno longamente perseverare nel stato presente, perché essendoli prohibito l’essercitio lutherano per forza non attacandosi al catholico trabocarebbono di abborire grandemente. Li ultimi si governano ne la loro generatione assai prudente309mente, perché havendo veduto che S. A. condonna le pene et rimette coloro che si pentiscono doppo d’essersi lasciati bandire, vogliono seguitare le vestigie de li loro consorti ne la religione et non denigrare la loro fama appresso di coloro che sono de la loro farina col obedire a S. A. spontaneamente et non tentare prima ogni estremo, et in effetto questa heresia non vuol andare a la sepoltura con li suoi piedi, ma vuol essere portata per forza, et necessariamente bisogna che si affatichino et sudino coloro che l’hanno d’havere su le spalle et cura di sepellirla, et tali essequii paiono dure et difficili a li ecclesiastici et laici, dediti a ogni altra cosa che a volere patire, et però vorebbono esser spectatori non cooperatori con li ministri di S. B.ne.

S. A. ritornarà tra tre giorni6et all’hora io poterò più in particulare avisare V. S. Ill.ma di quello che andarò penetrando . . .


Fußnoten

  • 1 Nr. 197. 
  • 2 Malaspina verließ Graz am 5. August, um Erzherzog Karl, der in der Obersteiermark auf der Jagd war, zu folgen, und kehrte erst am 17. September zurück (Nr. 192). 
  • 3 Malaspina berichtete schon am 29. Juli, daß die Räte seinen Vorschlag, die Kosten der Besatzung in Graz den Bürgern aufzubürden, approbiert hätten (Nr. 190). 
  • 4 Vgl. oben Nr. 183. 
  • 5 Vgl. oben Nr. 195. 
  • 6 Vgl. oben Nr. 199, Anm. 3.