Regest
Landesfürstliche Verzeihung für die Teilnehmer an der gegen den Willen Erzherzog Karls in Udine statt in Aquileia stattgefundenen Synode. Abberufung der landesfürstlichen Kommissare von der Visitation im Patriarchat Aquileia. Keine Antwort auf Bitten der häretischen Bürger. Krankheit Erzherzog Karls.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 353rv, Orig.
Brieftext
Ho trattato con S. A. tutto quello che V. S. Ill.ma m’imporre per la sua di 5 del presente1et in gratia di N. S. non solo, l’A. S. ha perdonato volontieri a gli archidiaconi di Goritia et di Carintia, ma anco più volontieri perdona a li preti inferiori, come quelli che non poteano mancare di seguire li commandamenti de li loro archidiaconi. 2Quanto a la bolla di Nicola III havendole io allegato che l’imperatore in ciò non fa difficultà niuna, mi da intentione che fornite le diete et messe le contributioni a buon sesto non impedirà che si publichi. 3
Ho basciato le mani a S. A. del decreto favorito che mi dette per levare li commissarii al vescovo di Parenzo, l’originale del quale decreto mandai con le passate,4hora per più cautela mando la copia, 5et ho operato che sia scritto a li ministri di S. A. nel patriarchato in conformità di questa deliberatione.
Il cancelliero ha commissione da S. A. di ascoltare quello che li cittadini heretici li proporanno ma di non dare risposta né risolutione alcuna, et S. A. mi afferma che per niuna maniera non è per rivocare quello che una volta ha stabilito a favore nostro.6Io tengo spesso ricordato questo punto perché a le volte non subintrasse qualche maligno spirito a roversciare ogni cosa.
Il male de la renella che ha travagliato quattro giorni S. A. si è risoluto in urinare tre pietre grosette come pignuoli et tre più piccole con molta arena che è cosa continua in S. A. hora va a caccia et sta bene come prima. Ma bene si risolve di andare questo maggio prossimo a li Bagni d’Austria, lunga da Vienna quattro leghe, per vedere di riportare da quelle acque il benefitio che ne ha ricevuto altre volte.7
Io scrissi a l’Orselli8che in tutte le cose mie facesse capo a V. S. Ill.ma il medesimo li scrivo hora, se non l’ha fatto tanto mi doglio 358de la sua poca diligenza quanto resto obligato a la molta benignità di V. S. Ill.ma, la quale supplico che non si stanchi di tenermi ne la sua prottetione et di commandarmi liberamente come a suo antico servitore et creatura . . .
Fußnoten
- 1 Nr. 240.
- 2 Vgl. oben Nr. 237, Anm. 5.
- 3 Malaspina trug das Problem am 1. Jänner dem Kaiser vor, der keine Bedenken gegen die Publikation der erneuerten Konstitution Nikolaus’ III. zeigte (Reichenberger, Nuntiaturberichte, S. 18).
- 4 Vgl. oben Nr. 245.
- 5 Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 354r: Dekret vom 14. Jänner 1585 betreffend Visitation des Bischofs von Parenzo in Friaul ohne Teilnahme landesfürstlicher Kommissare.
- 6 Vgl. oben Nr. 244, Anm. 4.
- 7 Vgl. oben Nr. 85. Erzherzog Karl reiste am 30. April zur Badekur nach Laxenburg bei Wien (Nr. 270).
- 8 Vgl. oben Nr. 240, Anm. 4.