Regest
Weitere Schritte gegen häretische Bürger. Vorschläge zu strengem Vorgehen, u. a. mit Anklagen wegen krimineller Delikte.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 356r—357r, Orig.
Druck:
Reichenberger, Nuntiaturberichte, S. 461f.
Brieftext
Nel negotio de la religione: De li cittadini carcerati1dui sono stati posti in bando et mentre che con questa occasione io fo nova instanza a S. A. che si levasse l’essercitio del ius parrochiale a predicanti 2mi da speranza che in queste diete che hora si celebrano possa nascere occasione di consolarmi. 3Iddio faccia che così sia.
Oltre di questo li cittadini heretici sono stati dal cancelliero et hanno renunciato le ragioni de la loro cittadinanza, il governo et le chiavi de la città, a parole però S. A. per ancora non ha detto altro se non che ha dato ordine a li consiglieri che consultino de la risposta et sopra ciò si tratta tutta via.4Io havendo presentito questo ho consigliato che S. A. prima di tutte le cose accetti le chiavi de la città con animo di tenerli sempre per l’avenire appresso di se et non le restituire mai. Imperoché essendo le chiavi in potere suo viene ad assicurare se stesso et la città da ogni tradimento et resta in mano 362suo di mettere dentro et fuori gente a suo piacere, et questo tanto più pare partito da prendere quanto che vien offerto con dolcezza senza fare violenza a niuno.
Al resto per addesso li consiglieri sono d’opinione che si cerchino per lo stato di S. A. tanti catholici quanti bastino,5caso che bisogni ad empire il numero et lochi di costoro che minacciano di partirsi, et sopra tutto propongono che si dia un scriba novo catholico a la città et si cacci via il scriba heretico che è capo et guida d’ogni male et già ne hanno alcuni per le mani sufficienti et buoni per questo offitio et questo anco sarebbe punto essentiale. 6Di più propongono che questi cittadini avanti che partano siano sforzati a rendere conto et satisfare prima a i particolari, come di tutele di cure, di debiti, di fattorie etc., dipoi dare conto a S. A. de l’administratione de la pecunia publica, ne la quale havendo latrocinato quasi evidentemente per molti anni, se il principe vorrà, haverà occasione di castigarli severamente senza sospetto di tumulto popolare, non come heretici ma come ladri publici. 7Et perché questa revisione di conti è cosa che si può mandare in lungo, quanto l’huom vole, di qui ancora si cavaria materia di travagliarli et stancarli longamente senza lasciarli partir mai. Et per aventura questa continua vessatione seria rimedio opportuno a mollificare la loro durezza.
Questi sono pensieri che insin ad hora sono come abbozzati et se fossero maneggiati et condotti con la debita accuratezza partorirebbono senza dubbio alcun buon effetto, ma perché qui non si costuma quella essatta diligenza et quel rigore di procedere che ricercarebbe il caso non ardisco farci molto fondamento . . .
Fußnoten
- 1 Vgl. oben Nr. 235, 241.
- 2 Vgl. oben Nr. 209, Anm. 5.
- 3 Am 20. Jänner 1585 wurden der Kärntner und der Krainer Landtag eröffnet (Klagenfurt LA, Ständisches Archiv, Hs. 22).
- 4 Erzherzog Karl erlaubte am 25. Jänner dem Stadtrat von Graz, eine Sitzung abzuhalten, vorausgesetzt daß auch Neuwahlen stattfänden. Es ging dabei u. a. um die jedes Jahr stattfindende Wahl des Stadtrichters durch die gesamte Bürgerschaft (Loserth, FRA II/50, S. 571f.).
- 5 Vgl. oben Nr. 195, Anm. 5.
- 6 Der Stadtschreiber Martin Pangrisser war im Oktober 1582 mit dem Bürgermeister und Stadtrichter seines Glaubens wegen eingesperrt worden (Loserth, FRA II/50, S. 329).
- 7 Das stimmt nicht. Caligari weiß auch später keinen Fall zu berichten, daß Bürger durch viele Jahre öffentlich Gelder gestohlen hätten.