Regest
Große Hoffnung auf neuen Papst. Erfolgte Abreise Erzherzog Karls in die Bäder bei Wien; Weiterreise nach Prag zum Empfang des goldenen Vlieses. Nomination der Bischöfe von Seckau und Lavant. Errichtung einer katholischen Mädchenschule in Graz. Vermehrung der Predigten. Urgiert Dispensen. Auslieferung von Häretikern an Hl. Offizium in Rom.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 112r—114v, Orig.
Brieftext
La lettera di V. S. Ill.ma di 26 del passato1mi ha dato infinita consolatione vedendo che Iddio N. S. quasi in un momento oltre il credere di ognuno ha provisto a la sua santa chiesa di un pontefice et santo et valoroso conforme a li presenti bisogni de la christianità et io non potrei a bastanza narrare quanta sia perciò l’allegrezza de buoni et lo spavento de tristi. 2Gli heretici aspettavano una sede vacante di mesi et anni, et havendo quasi prima intesa la creatione del novo che saputa la morte del vecchio papa, 3sono restati come adombrati et stupidi. Io ho già scritto a la S.tà S. prestando la mia devota et humile obedienza et rallegramenti di buon core de la sua 382felice assontione. 4Con tutto questo supplico V. S. Ill.ma che si degni di novo basciare per me humilissimamente li suoi s.mi piedi et ringratiarla senza fine per la mercede che mi fa di tenere memoria di me ne le lettere di V. S. Ill.ma i commandamenti, de la quale io essequirò con ogni attentione.
Il ser.mo arciduca Carlo si partì di Gratz a li 30 del passato et se ne andò a pigliare li bagni di Vienna5per il male de la renella et pietra che suole patire gravemente. 6Forniti li bagni si passerà a Praga a ricevere l’ordine del tosone insieme con l’imperatore et molti altri principi et sigg. grandi. 7L’arciduca Ferdinando serà quello che lo darà a tutti deputato a ciò da la M.tà Cat. et come antiano a gli altri cavalieri di quella militia et come il più vecchio de la casa in Germania. Questi dui arciduchi fratelli di conserto hanno menato seco le loro moglie et figluoli maggiori et quasi tutte le loro corti et si può credere che aggiontandosi insieme tutti questi principi di casa d’Austria consultaranno sul saldo de li loro affari che sono et grandi et molti et implicati. L’arciduca nostro non ritornarà se non per la festa del corpo di Christo 8et quella celebrata si partirà di novo per le caccie de la montagna, ne le quali S. A. è solita di consumare gran parte de la estade, 9intendo che manderà il sig. Enea Gonzaga suo cameriere et cavalier di Rodi a N. S. io per ancora non ho motto niuno da S. A. di questa missione. 10
L’arcivescovo di Saltzburg havendo per li tempi a dietro fondato et dotato quattro cathedrali ne la sua amplissima diocese hebbe, come si dice, facultà da la Sede Apostolica di potere al tempo de le loro vacanze eleggere et consecrare li novi vescovi senza aspettare altra confirmatione da Roma, et si trova in questo possesso. A la mia venuta qua de li quattro ne vacavano due, Lavanto et Secovia, le quali non da molto tempo erano ambedue in potestà di un solo vescovo.11Io vedendo che la lunga vacatione era dannosissima et l’essempio che un solo vescovo tenesse due vescovati era pernitioso et contrasto direttamente al sacro concilio di Trento, ho solicitato et tem383pestato tanto et per messi et per lettere et mie et del sig. card. di Como 12che l’arcivescovo et capitolo suo per Lovanto hanno eletto il dottore Stobeo theologo sacerdote persona grave et allevata nel collegio Germanico di Roma. 13Per Secovia il dottore Prener pure theologo sacerdote il quale io non conosco. 14Io ho risaputo tutto questo dal vicario foraneo di Salzburg in questa provincia, non che per ancora io ne habbia certezza per lettere né del arcivescovo né del suo coadiutore.
Non essendo in questa città maestra alcuna catholica che insegnasse a le fanciulle leggere et cuscire ho fatto tanto che la ser.ma arciduchessa ha trovato una matrona honorata et catolica che farà voluntieri questo offitio et così le figliuole de catholici non seranno sforzate di andare a le scuole de le maestre heretiche come andavano prima.
Ci sono anco aggiunte ultimamente oltre la predica ordinaria de padri Giesuiti due altre prediche catoliche tedesche, una ne la chiesa di S. Dominico concessa al piavano de la città persona dotta et buon predicatore, l’altra ne la chiesa de Zoccolanti15dove fa questo offitio un Gesuita, non vi essendo frati da nulla 16et così si va acquistando quanto più si può et contraminando a gli heretici, li quali senza dubbio superano di gran lunga il numero de cattolici.
De lo stato de la religione in queste parti V. S. Ill.ma restarà informata presto et a pieno se si degnarà farsi leggere quelle poche lettere che io ho scritto al sig. card. di Como et massime una longa sotto li 5 di genaro.17Seria bene necessario leggere et essequire prima di tutte quelle che parlano de la reconciliatione et absolutione de gli heretici guadagnati, acciò non si ripentano come hanno fatto alcuni attediati da la troppa tardanza nel mandare le loro absolutioni. V. S. Ill.ma legga una di 11, una di 25 di marzo 18et l’altra di 25 di febraro. 19La dispensa matrimoniale, de la quale si parla in una di 4 di febraro, 20se non viene concessa partorirà qualche grave scandalo et papa Gre384gorio s. memoria ne havea già dato quasi ferma speranza come V. S. Ill.ma vedrà ne li registri del sig. card. di Como. 21
Io non mi posso satiare di laudare et ringratiare Dio che V. S. Ill.ma sia stata risposta da N. S. nel luogo et grado suo antico a la somma di tutti li negotii ardui22et spero di vederne frutto degno de la pietà et prudenza sua. Et perché mi sta fisso ne la memoria quello che V. S. Ill.ma mi disse con grande affetto di amore al ritorno mio da la nuntiatura di Polonia che mi havrebbe voluto nel pontificato de la s. memoria di Pio V, supplico V. S. Ill.ma che hora faccia conto che il pontificato di Sisto V sia come è stimato da tutti il medesimo con quello di Pio V et mi mostri in questo così buona voluntà come mi havrebbe mostrato in quello del che non ne dubito punto et essendo io hora molto più attempato et esperimentato ne li negotii gravi per aventura le satisfarò meglio hoggi che non havrei fatto alhora che ero più giovane et manco esperto. Ho ben ferma speranza che la s. memoria di Pio V sino dal cielo favorirà appresso tutte le creature sue la mia buona mente et zelo in servitio di cotesta Santa Sede et particolarmente pigliarà piacere di havere veduto poco fa Aurelio Vergerio heretico relapso 23et nipote del vescovo Vergerio heresiarca 24mandato da me ligato fino a le carcere del S. Offitio di Roma . . .
Fußnoten
- 1 Nicht vorhanden.
- 2 Kardinal Montalto bestieg am 24. April 1585 als Sixtus V. den Papstthron (Pastor, Geschichte der Päpste X, S. 18ff.).
- 3 Gregor XIII. starb am 10. April (Pastor, Geschichte der Päpste IX, S. 845f.).
- 4 Schreiben Caligaris an Sixtus V. nicht vorhanden.
- 5 Laxenburg bei Wien.
- 6 Vgl. oben Nr. 247.
- 7 Vgl. oben Nr. 209, Anm. 9.
- 8 Erzherzog Karl war auch zu Fronleichnam noch nicht zurück (Nr. 280).
- 9 Vgl. oben Nr. 111, Anm. 4.
- 10 Vgl. unten Nr. 284.
- 11 G. Agricola hatte beide Bistümer inne.
- 12 Vgl. oben Nr. 256.
- 13 Vgl. oben Nr. 24, Anm. 8.
- 14 Vgl. oben Nr. 177, Anm. 6.
- 15 Franziskanerkirche.
- 16 Vgl. unten Nr. 307.
- 17 Der Bericht vom 5. Jänner ist nicht erhalten (Nr. 246).
- 18 Beide Schreiben nicht vorhanden.
- 19 Nr. 260.
- 20 Nr. 254.
- 21 Vgl. oben Nr. 257.
- 22 Kardinal Rusticucci war schon 1571—1572 unter Pius V. (Staats)sekretär.
- 23 Am 15. Juni 1585 lobte Sixtus V. Erzherzog Karl wegen der Auslieferung des Aurelio Vergerio und des Arztes Liciniano haeretici pestilentissimi (Arch. Vat. Epist. ad Principes 20, f. 71r; Reichenberger, Nuntiaturberichte, S. 441, Anm. 3). Der König von Frankreich beschwerte sich über die Festnahme Vergerios (Nr. 284).
- 24 Pier Paolo Vergerio, Bischof und Nuntius, fiel von der römisch-katholischen Kirche ab, trat in den Dienst des evangelischen Herzogs von Württemberg und starb 1565 in Tübingen.