Regest
Flucht vor der Pest. Neuerliche wunderbare Erscheinung. Rückkehr Kobenzels von der Inthronisation Erzherzog Maximilians als Hochmeister. Schickt Buch gegen Macchiavelli. Romreise Kardinal Bathorys wegen Pest verschoben. Gespräch mit Bischof von Triest über mit Aquileia zusammenhängende Probleme.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 268r—269v, Orig.; per servitio di N.
S.;
Antwort am 23. (November).
Brieftext
Dopo che si è scoperta la peste in Gratz, io mi ci sono trattenuto molti giorni contra il dovere et contra mia voglia ma per gratificare a S. A., a l’ultimo sono stato sforzato partirmene più che di prescia, perché un mio staffiere assaltato da quella infettione in pochi giorni si è aggravato tanto che lo lasciai più di là che di qua. Io mi ritrovo una lega da Gratz in un membro de l’abbatia di Runa,1et perché il loco è alto et salubre sperarò con l’aiuto di Dio di potere diffendere me et il resto de la mia famiglia. Intendo che S. A. spaventata dal mio essempio si parte questa mattina con tutta la famiglia per un luogo lontano cinque leghe. Io ho fatto intendere a S. A. che stia con l’animo quieto de le cose d’Aquileia che non le serà fatto pregiuditio veruno. 2.
Partito che io fui di Gratz il giorno medesmo havendo cenato il provinciale Dominicano prima che si sparecchiasse la tavola vedde contro di se ne la tovaglia una croce lunga un dito di colore bianco, 447ma con l’estremità negre, fatta come egli stesso mi scrive con tanto artificio che né anco Apelle l’havrebbe potuta dipingere più bella, et così la mostrò al compagno a un converso et a un regazzo, li quali procurando di cancellarla con le mani non poterno mai, ma a poco a poco venne a sparire da se. Et quello che è da notare, nissuno la poteva vedere da principio se prima non andava a sedersi nel loco istesso dove era il provinciale quando la vidde la prima volta. Il povero padre spaventato da questo et da molti altri mali augurii se ne parti, come intendo, ancor lui hiermattina per transferirsi a Pettovia. Questo prodigio confronta con l’altro che scrissi a 21 del passato. 3
Il sig. Cobenzel, ritornato di Franconia dopo havere visto intronizato l’arciduca Massimigliano nel suo gran maestrazgo,4narra che anco in quelle parti è grandissima pestilentia et che in Normiberga in particolare ne morivano più di cento il giorno, et esso nel ritorno ha durato gran fatica facendo vie insolite per evitare questo contagio. Ho risaputo dal medesmo che la prattica del gentilhuomo francese che andava a li principi catolici di Germania per fare lega con essi si è scoperta di tale manera che è in bocca di tutti gli heretici. 5
Mando il libro contro il Machiavello et spero che non dispiacerà per quel tanto che ne scrissi a li 7 del passato.6
Del sig. cardinale Batori non ho sentito altro et non è dubbio che havendo veduta la peste correre come un torrente rapido per tutti questi paesi et innondar ogni cosa non si serà voluto mettere in pericolo.7Io l’avvisarò de la buona mente che tiene la S.tà di N. S. verso di lui, et sono sicuro che né la M.tà del re né S. S. Ill.ma non ne dubitano punto.
Scritto fin qui il vescovo di Trieste per ordine del arciduca e del’ arciduchessa è venuto a visitarmi et a consolarmi per il travaglio de la peste et insieme ad offerirmi etc. Io ho ringratiato humilmente le loro Altezze di questa humanità et al vescovo ho confirmato di novo che S. A. può dormire sicura per le cose d’Aquileia che non le serà fatto un pregiuditio minimo.8
448Tra l’altre petitioni che farà il vescovo per nome di S. A. venendo a Roma che serà presto dimandarà un canonicato d’Aquileia de li primi che vacaranno ne li mesi apostolici per Don Pietro Ragno da Udine capellano et elemosinario di S. A.9Io fo fede a V. S. Ill.ma che egli è il più costumato et sufficiente prete che sia non solo in questa Corte ma in tutte queste provincie. Qui si è saputo che il patriarco d’Aquileia si trova in S. Vito luogo suo in Friuli dove aspetta il pallio da Roma . . .
Fußnoten
- 1 Zisterzienserabtei Rein, nördlich von Graz.
- 2 Vgl. oben Nr. 305, 307.
- 3 Die Frau des Hofarztes Gemma behauptete, wunderbarerweise viele kleine Kreuze gesehen zu haben (Nr. 317).
- 4 Vgl. oben Nr. 301.
- 5 Vgl. oben Nr. 300.
- 6 Vgl. oben Nr. 304.
- 7 Vgl. unten Nr. 312.
- 8 Der Bischof von Triest war zum Empfang der Instruktionen für seine Gesandtschaft, die vor allem Aquileia betraf, nach Graz gekommen.
- 9 Pietro Ragno, Hofkaplan.