Briefnr. 27

Minucci an Portia - Rom, 1592 September 5

Band 3

Regest

Die Venezianer wünschen sich vom Haus Österreich einen geeigneten Platz für eine Festung. Papst wartet sehr auf Erfolge an der Türkengrenze.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 48b, f. 11r—12v, Minute.


Con le precedenti fu scritto a V. S. R.ma il desiderio c’haveva N. S. che per servitio commune della christianità li signori venetiani potessero havere dalla casa d’Austria un sito opportuno al dissegno c’hanno di piantare una fortezza in difesa dello stato loro et di tutta Italia1, hor perché a lei si commetteva di trattarne con l’arciduca Ernesto, com’haverà veduto, et poi s’intese che S. A. se ne era andata alla corte Cesarea. V. S. R.ma haverà hora a governarsi conforme al tempo del ritorno suo a Gratz et al giuditio che potrà fare dell’arrivo delle nostre lettere, perché se ’l vescovo di Cremona potesse probabilmente havere havuto tempo di 53trattare con S. A. 2sopra ciò non importeria tanto che V. S. R.ma andasse a ritruovarla, ma quando pensasse altrimenti (et doverà di ragione intenderlo anco dal medesimo vescovo di Cremona con cui si presupone ch’ella tenga continua corrispondenza) bisogneria v’andasse in ogni modo. Et quel che si dice per quanto particolare può servire anco per norma nell’altro dell’occasione che N. S. come commun padre desiderava che si troncasse di disgusto o di rottura che potesse nascere tra la medesima casa d’Austria et la republica di Vinetia, ma per l’uno o per l’altro o per ’ambedue quei negocii insieme et per il terzo di mostrare all’arciduca con quanto desiderio aspetti N. S. d’intendere che si mostri la fronte a i turchi et si ricuperino tosto le cose perdute, par che in ogni modo convenga che V. S. R.ma, se non è andata, vada almeno una volta a ritruovare S. A. quand’ella sia in Gratz o in altro luoco di quel contorno, il che deve ella per molti rispetti fare volentieri.


Fußnoten

  • 1 Die Regierung in Graz hatte so große Bedenken dagegen, dass die Venezianer auf eigenem Gebiet die Festung Palmanova erbauten: Nr. 21, 42, 47 und Mosconi II, 36 f., 88 f. 
  • 2 Ehzg Ernst und Nuntius Speciano, der wiederholt entsprechende Weisungen erhalten hatte, besprachen höchstwahrscheinlich in Prag das Problem: Mosconi II, 45, 49, 51, 88 f.