Regest
Ankunft Ehzg Ernsts in Graz zur Resignation auf Regentschaft zugunsten seines Bruders Maximilian. Türkeneinfall mit großem Schaden bis 220eine Meile vor Agram; keine wesentlichen Hindernisse gegen türkische Raubzüge bis Graz und Laibach. Sendung eines Legaten zum bevorstehenden Reichstag. Berichte des Bans von Slawonien über Rückzug bei Petrinja.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 113r—114r, Orig.
Druck:
Horvat, Kobenzelovi 211—214.
Brieftext
Il ser.mo arciduca Ernesto arrivò qua mercore prossimo a salvamento. Il ser.mo Massimiliano s’aspetta giovedì prossimo verso la sera.1Quel medesimo di scominciaremo la dieta qui. Nella quale, prima, resignarà S. A. il governo dei paesi al fratello et poi havendolo i stati accetato per governatore et giuratogli la fedeltà et obedientia, S. A. proponerà bisogni del paese cioè quello che bisognarà per la defesa delli confini et s’acordarà con i stati al meglio che sarà possibile. 2Il ser.mo Ernesto ritornarà in Austria subito fatta la resignatione et giurata l’obedientia al fratello. Nel venir qua hebbemo nova chel Turco haveva ossediato Zagrabia. Ma non era cossì. Se non che dieci millia turchi passarono di qua dalla Sava appresso Sissek et scorsero fin a una legua da Zagrabia con grand botino. Dapoi retornarono a Sissek et finalmente il beglerbego s’inviò verso Buda in Hungaria et il bassà verso Bagnaluca, metropoli di Bosna sua ordinaria residentia, per mancamento di vittuvaglia et per la mortalità che era nel lor essercitu. Signo manifesto che nostro Signor Idio ci voria pur salvar se noi altri volessimo. Impero che V. S. Ill.ma mi può credere indubitatissimamente s’esso Turco passava innanzi che Sagrabia gl’haveria mandato le chiave incontra et che li habitatori l’haverian condutto fin qua a Graz et sin a Lubianam metropoli di Stiria et Carniola. Non trovandosi né forteza né passo, manco militia che l’havesse retardato un ponto, Et come già accennai a V. S. Ill.ma che dubitava molto che et i ungari et schiavoni più presto, che si credeva si rendiriano a esso Turco. Cossì mi creda V. S. Ill.ma, che hora sono propinquissimi a farlo, se ben presto non saranno soccorsi da S. M.tà Ces. La quale finalmente fu svegliata dal sogno et ha determinato di far una dieta imperiale in Ratisbona alli sei del ianuaro che Dio voglia.
La S.tà di N. S. è prudentissima et però voglio creder che la non mancharà di mandar a tal dieta un legato che potrà et saperà promover il publico bene della christianità et assister a S. M.tà Ces. da parte di S. S.tà come sarà molto necessario per l’oppugnationi che li faranno i heretici.3
221Mando a V. S. Ill.ma la seguente copia d’una lettera scritto dal banno in Schiavonia al ser.mo arciduca Ernesto circa il retirarsi dal ossedio di Petrigna al quale si può creder seguramente.4Essendo conto d’honor et tanto verifico quanto ogni altro par suo.