Regest
Ehzg Maximilian verweigert aus Angst vor Unruhen in Laibach Auslieferung des gefangenen Häretikers Alessandrino. Wird sich zu Ehzgin Maria nach Graz begeben und dann in Bled weitere Weisungen erwarten.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68B, f. 99r, Orig.
Brieftext
Dopo l’humil bascio de suoi s.mi piedi: Fu preso l’Alessandrino uno dei complici che mandano i libri prohibiti in Italia. Venni a Gratz per haver licenza di condurlo a Roma; non trovai l’arciduca Massimiliano. Venni a Neustot,1all’ho trovato e presentato il breve; ma trovo che i suoi consiglieri, dico alcuni cattholici finti, hano messo in un spavento il buon prencipe con dire, che nascerà tumulto in Lubiana sotto pretesto d’alcune lettere de Lubianesi, che scrivono che non voglino giurar fideltà se prima non viene liberato l’Alessandrino. 2
Insomma B.mo P. per dirla, ritrovo il prencipe tutto pieno di timore, paura e sospetto così ingravidato non solo da finti cattholici ma anco da simulati nostri ecclesiastici.
Humilmente però direi, che V. B.ne repplicasse perché sin hora non è liberato che così tengo lettere et se ciò niente giovasse si pigliasse la strada di Praga, che a dir la verità, se costui è liberato gli heretici di Lubiana pigliarano tanto ardire che mai più si smorbarà la peste da quella città.3
Mando la scusa dell’arciduca a V. B.ne acciò possi repplicare4et io fra tanto andarò in Stiria e di nuovo parlarò con l’arciduchessa Maria e poi andarò in Carniola a Bleda et li mi fermarò col sig. conte sinché da V. B.ne mi venghi commandato o che mi ritiri dall’impresa o che seguiti, né il carcerato si lascierà, se sin hora non è scarcerato, il che non credo sinché lei non lo commandi. 5Per non tediarla scriverò più a longo alli ill.mi sig. della sacra congregatione. 6Et li cheggo la sua santa et apostolica benedettione.