Regest
Keine Neuigkeit von Ehzg Matthias in Ungarn. Nach Schreiben aus Prag soll Ehzg Ferdinand von Tirol Oberkommando in Ungarn angenommen haben. Landtag in Bayern übernimmt große Schuldenzahlungen. Absicht Hzg Wilhelms, sich von der Welt zurückzuziehen. Probleme mit Postbeförderung nach Venedig. Langsame Rückreise Ehzg Maximilians über Prag und Wiener Neustadt. Schwere Schäden an Festung Petrinja.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 163r—164r, Orig.
Druck:
Horvat, Kobenzelovi 241—243.
Brieftext
Fin a questa hora non habiamo nova dal ser.mo Mathias, desceso in Hungaria,1credo per la causa, che hogi otto scrissi a V. S. Ill.ma. Da Praga scrivono chel ser.mo Ferdinando vechio habbia accetato il generalato in Hungaria, 2ma con absoluta potestà, et che non sia obligato di scriver questo o quello a S. M.tà Ces., per sua ressolutione, ma che lui la possa da sé pigliare. Item con libera manu et poter disponer del danaro et vittuvaglia a suo piacere, et chel Ser.mo Massimiliano sia suo luogotenente, che sarà causa, che S. A. et il ser.mo Mathias in eterno non si vorrano bene. Cossì corre la fama. Io non lo scrivo altramente a V. S. Ill.ma se fin a lunidì intenderemo altro, non mancharò di significarlo a V. S. Ill.ma qui di sotto.
La nostra ser.ma ha nove di Baviera, chel sig. duca suo fratello habia celebrato una dieta, fatto iurar in quel al suo figliolo, che visitò l’anno 285passato S. S.tà, 3et che li stati gl’hanno promesso 1.500 mila fiorini per pagar i debiti. Al figliolo donato 150 mila et al fratello duca Ferdinando 300 mila per pagar anchora i suoi debiti. Cossì anchora contentatosi, che l’intrade del figliolo, che per l’avenire ha di governarli, gli siano acresciute fin a 150 mila fiorini. 4Et che la mente o volontà del vecchio, sia per valedir al mondo, et retirarsi in qualche luogo solitario con essa duchessa per poter pienamente servir a Dio, come fece l’imperator Carlo V. Cossa santa et da celebrar da quel buon duca. 5
Il secretario ces. da Venetia mi scrive le seguente parole: „La posta vien sempre tanto tardi che due hore prima mons. nuncio ha spedito il suo piego et per ciò non si può esse a tempo di darli quelle di V. S. per l’ill.mo sig. cardinal de s. Georgio,6et meterle alla posta cossì separate a me anco non par bene. Per il che se no ha consideratione in contrario, potrebbe V. S. meterle sotto quelle del sig. de Harrach, 7fin tanto che la posta poss’arrivar qua, prima da Graz, o come più da lei sarà giudicato meglio, che io asseguirò la sua volontà.“ Tanto il secretario.
Io non ho colpa, che la posta da qui gionga si tarde a Venetia. Da qui poi non si scrive niente al sig. de Harrach, et se bene si scrivesse, le mie lettere per V. S. Ill.ma potriano tardare fin che V. S. Ill.ma havesse inteso le nove di altri, io non so ressolvermi in questa cossa; V. S. Ill.ma si degni d’accennarmi quello che potria fare. Io non dubito chel mons. nuncio desidera di servir a V. S. Ill.ma, al quale forse ne potria dar qualche ordine. Imperoché spero in Dio di poter scriver a V. S. Ill.ma l’instante esta molte bone cosse et d’importanza, ma il tutto a piacere et volontà di V. S. Ill.ma . . .
Scrivono da Praga dai 27 del passato chel ser.mo Massimiliano sarà presto in Austria, ma che farà il carnevale a Neustat, et che poi sta instante quaresima lo haveremo qui, che sarà forte necessario per l’instante speditione contra il Turco.8
La settimana passata s’impizò la polvere in una torre di Petrigna, et ha fatto grand danno alla fortezza, et al presidio. Di maniera che Dio N. 286S. la fa per noi, che ci doveria far più alegri et volontorosi contr’il Turco nemico di S. D. M.tà et nostro nome christiano. 9
Il general di Schiavonia scrive sti dì haver nova, che quasi tutti i capitanei delle fortezze turchesche furono chiamati dal beglerbego a Buda, et che hanno concluso di congregar il maior exercitu che li sarà possibile, et di far anchora una giornata con li nostri. Se li succederà bene, se non che poi ogni uno potrà licitamente abandonar la sua forteza, non bastandoli l’animo di defenderla.
La posta di Vienna m’ha portato lo seguente, et il presidente10me lo scrive dalli 4 di questo da Iaurino, ove si retrova con S. A., 1101che quella habia chiamato il sig. conte de Zerinio et Nadasdi per far qualche cossa di qua del Danubio. Poiché alli 23 o 24 di questo quelli di là del Danubio insurgeranno parimente, et farano qualche impresa, et haverano fin a 25 o 30 mila combatenti, deli quali vi sarà capo il sig. Cristophoro de Teuffenbach, generale di Sepusio. Il conte de Hardek vi andarà anchora, et si crede, che si farà l’impresa di Novigrado. S. A. ci sarà anchora, et parte domani verso Tirnavia et Nitria per abagliar et confonder il nemico. II sig. Palfi l’assegurà a addur li 16 milla archibugieri a piedi. S. A. haverà 3500 ferraruoli et in circa 4000 cavallegieri con 3000 lanzi, et è ressoluta di trovarsi all’espeditione personalmente. Dio la prosperi acioché io possa presto scriver a V. S. Ill.ma qualche bona nova. 12
Fußnoten
- 1 Siehe Nr. 222.
- 2 Siehe Nr. 213, 215. Ferdinand von Tirol hat das Kommando nicht übernommen.
- 3 Ehzgin Maria und Hzg Wilhelm pflegten engeren Kontakt. Hzg Maximilian war im Frühiahr 1593 in Rom: Nr. 121.
- 4 Am 11. Januar 1594 huldigten die Landstände Hzg Maximilian, dem sein Vater die Regierung in Form der Stellvertretung übertrug; erst am 15. Oktober 1597 dankte er ab; Albrecht, 405.
- 5 Hzg Wilhelm.
- 6 Kardinal Cinzio Aldobrandini
- 7 Leonhard von Harrach, kaiserlicher Botschafter in Rom
- 8 Siehe Nr. 215 A4. Ehzg Maximilian ging erst Mitte Juli an die Türkengrenze: Noflatscher 325.
- 9 In der Nacht vom 10. zum 11. August 1594 wurde Petrinja von den christlichen Truppen genommen, ging aber im September wieder verloren: Antonitsch 10; Noflatscher 180 f.
- 10 Hofkriegsratspräsident David Ungnad.
- 11 Ehzg Matthias.
- 12 Siehe Nr. 236, 238.