Briefnr. 264

Kobenzl an Aldobrandini - Regensburg, 1594 Juni 2

Band 3

Regest

Nach feierlichem Gottesdienst Verlesung der kaiserlichen Proposition. Madruzzo und Speciano fehlten bei der Messe, angeblich wegen Rangordnungsproblemen.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 206rv, Orig.
Druck: Horvat, Kobenzelovi 269 f.


E’ pur fatta hoggi la propositione della dieta. Presto dapo le sei furono tutti elettori et principi con ambasciadori dei absenti in corte. Alle 7 andò S. M.tà in chiesa solemnemente. Non vidi né l’ill.mo sig. legato né nuncio. Finita la messa cavalcò S. M.tà con essi principi al 332pretorio, et lì si fece l’atto predetto, un palatino principe fece l’essordio da parte di S. M.tà. Lei poi scominciò personalmente parlar et ringratiar li stati che erano comparsi. Et commandò poi al secretario di preleger la propositione, la quale prima domanda l’aiuto contra il Turco; 2) la melioration dei ordini et constitutioni del suo sig. padre di bonae memoriae circa le condutte dei soldati che non si osservavano; 13) che si pensi a qualche remedio per abreviar le lite; 4) che si proveda alli disordini in materia delle page et monete; 5) che le cosse della matricula et moderatione si spediscano una volta come già molti anni fa fu determinato; 6) che si pensi a mezi d’acommodar le cosse di Fiandra tanto periculose a tutta la christianità. Et finalmente S. M.tà dò a pensar alli stati se non fosse più espediente che il primo articulo solammente adesso si trattassi, et i altri fossero differiti fin a un altra congregatione. Li stati si fecero un poco da parte, et commessero al Moguntino di ringratiar S. M.tà Ces. della cura et solicitudine, che la portava per il imperio e tutta la christianità offerendosi di voler quanto primo più oltra intender la propositione deliberarla, et poi senza indugia responder a S. M.tà, che come speravano la ne restaria sotisfatta. S. M.tà gli replicò un poco ringratiandoli della lor bona volontà si levò et conferì al palatio, servita et cortigiata da tutti i principi. L’administrator del elettorato di Sassonia portò la spada inanzi S. M.tà fin al suo solio. Da poi la dette subito al suo sotto marshalco, et lui si retirò non restando come lutherano alla messa. Corre qui voce, ma incerto anchora, che mons. nuncio Speciano, voleva sede subito dapoi il sig. cardinale, et che fosse imediate dapo S. S. Ill.ma asperso, et che ciò né il sig. cardinale, né S. M.tà volevano. Per il che forse l’uno et l’altro non saria intra venuto al officio. Io non lo so certamente, ma questo bene né in Augusta et altrovi i nuncii trovandosi; i cardinali legati non erano lor compagni, ma gli servivano et maius lumen offuscabat minus. Io mi reporto alla verità, se ce qualche tal cossa passata V. S. Ill.ma l’intenderà costì, et spero che lo non mancarà di favorir V. S. Ill.ma sig. cardinal sig. tanto benemerito della s. sede apostolica . . .


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 262.