Briefnr. 270

Kobenzl an Aldobrandini - Regensburg, 1594 Juni 23

Band 3

Regest

Belagerung von Gran/Esztergom. Streifzüge Teuffenbachs bei Budapest. Niederlage der Tataren. Kämpfe um Gran. 52 Wagen mit Lebensmitteln erbeutet. Belagerung von Hatvan. Erfolgreicher Aufstand der Rasciani unterstützt von Teuffenbach. Vorschläge am Reichstag für Türkenhilfe 50 bzw. 60 Monate. Anmarsch der Florentiner Soldaten.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 212r—213v, 215r, Orig.
Druck: Horvat, Kobenzelovi 277—280.


L’H. di S. S.tà1a Vienna mi scrive dei 9 di questo del campo sotto Strigonia: „Il forte nella isola è hormai fatto et messi dentro dieci pezi d’artellaria, contre insegne di mosquetti, di dove et della superior forteza si batte continuamente la forteza di sotto et già gli sono tolte le canonere et si dice, che adesso dapo il pranso si darà l’assalto. Dio ci doni la sua gratia. E’ stato fato un altro forte sotto la forteza per levar et tior totalmente il passo per aqua al nemico. Sta notte alle due hore venero o uscirono mille turchi pedoni et 100 a cavallo, cossì anchora volsero passar su adverso flumine 4 galere turcheske, et hanno unitamente combatuto il forte, ma li di dentro lo defesero bravamente fin che i turchi furono sforciati di retirarsi con perdita di molti suoi, le galere sono retornate, dei nostri ne morsero undici. Una compagnia di cavalli silesiti era vicina, ma non hebbe animo di succorrerli. Si creda se lo havessero fatto, che i turchi tutti si potevano ruinar. Per il che S. A. ha ordinato, che siano et massime il capitaneo iuridicamente accusati. Et si dubita chel judicio lo condenarà alla morte. Il continuo tirar della artillaria et il cridar dei ossediati turchi si sente senza intermissione horribilmente, spero in Dio, che presto haveremo il luogo, sapendo che l’ossediati non hanno più da viver. S’aspetta la legion del Zino et poi si darà subito l’assalto.

Il sig. Palffi dice haver nova, che quelli del general di là del Danubio, cioè il Teuffenbach,2siano scorsi fin a Pest, che è una grand terra di rimpeto a Buda, ove è acampata una quantità di turchi, et datoli adosso 340con grand occisione et guadagno. Ma io non lo credo finché esso Teuffenbach istesso non lo scriverà. Dio voglia che cossì sia. Noi et li poveri soldati patiamo grand disagio, ma speriamo che portarà la spesa. 3

La dieta, che S. M.tà comise che si celebrassi qui è finita et li stati d’Ungaria hanno promesso d’ogni fuogo un talero per questo anno et di restar in campo con S. A. personalmente se i continui mesi con i suoi servitori et villani, che non è da stimar poco. Io non l’haveria creduto la domanda se S. M.tà si doveva aiutare, fu hoggi per le relationi et correlationi dei elettori, principi et le terre definita affirmativamente, et commesso alli deputati dei circuli che conforme alla deputatione passassero inanzi con la deliberatione del primo ponto, ciò della quantità del aiuto che s’ha da far a S. M.tà.

Hoggi alli 18 di questo ho inteso bona et segura parte haver S. M.tà recevuto hieri la confirmatione della rotta dei tartari.4Più che di novo al lor cane o cesare dal Turco fu commandato che tornasse con un bon numero di combatenti, ma che si scusò dicendo dubitar forte dal Moscovita et dalli cosaki, et che però non lo poteva fare.

S. M.tà anchora raguagliata, che l’aga dei janizari era partito da Constantinopoli con 6000 soli combatenti, per haversi solevato i drusi, saraceni, mori, Persiano et georgiani contra il Turco di maniera che a casa haverà da far assai, come senza fallo V. S. Ill.ma ciò, per via di Levante intenderà più amplemente.“

Hoggi alli 13 di questo ho recevuto una lettera dal H. di S. S.tà5a Vienna nella quale mi scrive in forma le seguente parole: „Noi siamo anchora acampati sotto Strigonio; hieri alli 12 di questo fu fatto o dato un novo assalto, ma perdutolo con morte fin a cento persone et altre tante ferite. Ma i turchi hanno ricevuto magior danno, et perso più di 400 di loro. La causa che non fu fatto niente c’è, che l’assalto fu acordato o ordinato di farsi in quatro luogi et fu fatto in un solo con butar fascine nel fosso. Ma non fu fatto se non in un solo luogo contra il decreto, che sopra di ciò si fece. Il sig. Gallo era nella isola di rimpeto et doveva dar l’assalto passando l’aqua, ma il ponte a ciò fatto fu incomodo et inetto o mal fatto, che non si poteva passar. L’hungari non sono intravenuti, però li nemici non erano constretti di deffendersi se non in un luogo, ove fecero resistentia gagliardissima, venendo il colonello Zin col suo regimento che d’hora in hora s’aspetta si farà un altro assalto, et bisognarà esseguir quel tanto che si concluderà, che hora come è detto di sopra non fu fatto.“

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Il sig. V. P.6mi scrive queste seguente parole dalli 14 di questo: „L’altro hieri si dette un novo assalto senza frutto, eccetto che li nemici hanno perso tre volte più gente che non noi altri, se si faceva come fu concluso et commandato la terra saria nostra. Dio perdoni a quelli che sonno in culpa. Intendiamo che li nemici si raunano a Buda et Pesth, ma che fin hora non passano 20 mila. Quando venirà il colonello Zin non haveremo paura di loro se ne fossero 30 millia.

Il sig. de Teuffenbach gli ha surpreso 52 carra di vittuvaglia, che si conduceva da Iula a Pesth nel lor campo con presa di sette turchi et occisione dei altri.

L’ossediati in Hatuan fecero tra tanto una sortita amazando alquanti soldati et inchiodando cinque pezi d’artellaria, che però chia furono reconciati a tirare. Una bona quantità di quelli che uscirono non retornarono, ma furono dai nostri amazati, et il seguente dì li retornati volsero sortir di novo, et lo fecero. Ma furono rebutati con lor grand danno.

Li rasciani7tra Buda et Alba Regale si sono sollevati et hanno già occupato quatro forteze, amaciando tutti i turki presidiarii trovati dentro. Dapoi hanno ossediato una terra; tutti li christiani se li aggregano; hanno tolto al nemico 18 pezi d’artellaria, fanno grand instantia per munitione et altro aiuto, che se li mandano; se costoro sarano ben trattati, tutti altri universalmente si sollevaranno, se non sarano dal nemico morti et impaladi.

Il sig. Palffi ha mandato alquanti valent huomini dei suoi, il che gli è di grand consolatione. Il che tutto mi scrive il sig. de Teuffenbach con man propria, et i rasciani istessi ancora lo scrivono per i lor messi. Hier mi monstrò il sig. Palffi la lettera, eglino hano eletto il despota per lor capo fin che S. M.tà Ces. gli dia un altro.

Esso P. U.8mi manda un estratto del seguente tenore d’una letera scritta gli dal de Teuffenbach. „Hieri è venuto dai rasciani quello col quale io per conto loro trattavo et dice, che si sonno raunati oltra 10 milla, et prima occupato un grand luogo Bekikere nominato, quatro legue d’Alba Greca, amazando tutti i turchi dentro trovati, cossì anchora un castello Ochor acquistato et trattato parimente i turchi. Il castello nel detto grand luogo non potevano sì presto prender, ma andarono sotto un altro castello Bertik chiamato, et l’occupato la sua terra, ma il castello non anchora; t se ben i turchi l’offersero con certi patti, ma i rasciani non lo volsero accettar 342sapendo che vi dentro grand richeza che desiderano et non sono dentro che cinquanta turchi. Un bassa col suo figliolo et più che 10.000 turchi le voleva succorrer, ma fu rotto d’essi rasciani et morto il figliolo. Hoggi vien un altro rasciano che conferma il predetto et dice di più che hanno inpoi occupato altri doi castelli. Havendo io havuto relatione che a li turchi acampati di rimpeto a Buda si conducevano 52 carra di vittuvaglia da Iula, mandai il Palfi Ferenz con 400 cavalli, il quale l’assalì, et Dio sia ringratiato in questo ponto è ritornato con i detti carra et 7 vivi turchi con alquante teste et morte dei altri, che conducevano i carri.“

Hieri si fece la corelatione dei consegli, et l’elettori sonno dai parer che si deban conceder in quatro anni a S. M.tà 50 mesi. Li principi offeriscono a S. Mtà in 4 anni 64 mesi.9S. M.tà replicarà, et non si contentarà né d’una, né dell’altra promessa . . .

Qui si dice, che li soldati fiorentini s’imbarcarono a Hala sotto Inspruk al ultimo di questo, et che in otto giorni potran esser a Strigonia.10Che Dio voglia.

Fra puochi dì s’espediranno da qui 1000 mosqueteri che si fano a furia in fretta.


Fußnoten

  • 1 Wolf Unverzagt. 
  • 2 Christoph v. Teuffenbach hatte im November 1593 Sobotka und Fülek im Südosten der Slowakei erobert: Nr. 199; Jacov, Balcani 36 f. 
  • 3 Siehe Nr. 269. 
  • 4 Verbündete der Türken. 
  • 5 Wolf Unverzagt. 
  • 6 David Ungnad, Präsident des Hofkriegsrates. 
  • 7 Serbische Bewohner der Altstadt von Gran genannt „Ratz“; lebten an der Donau und im Temesvarer Banat: Jacov, Balcani, 70. 
  • 8 David Ungnad, Präsident des Hofkriegsrates. 
  • 9 Siehe Nr. 271. 
  • 10 Siehe Nr. 282.