Regest
Papst für die Entwicklung in Siebenbürgen nicht zuversichtlich. Dankt für in seinem Namen mit Ferdinand und Maria Erledigtes.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III, 39, f. 21v–22r, Reg.
Brieftext
Che le cose di Transilvania caminino della maniera che fanno,1può credere V. S. che dispiace ad ogn’huomo che habbia senso et zelo verso il servitio publico, tanto più a N. S. che non ha altro desiderio che di vedere prosperare ogni dì maggiormente lo stato della religione, et massime in Germania, ove il bisogno è grandissimo per i progressi del commune inimico; 301et perché dubita dell’esito delle cose di là, sta con l’animo molto sospeso, ma intanto non può far di non affligersene grandemente. Non cessa però di raccomandarle a Dio benedetto, poiché dalla bontà sua ha da venire il vero et salutare rimedio a questo male. Ringratio V. S. dell’officio che ha passato in mio nome con cotesti Ser.mi, 2et certo che non s’ingannerà mai di quanto prometterà per me all’AA. loro, sapendo io quanto sia la dispositione dell’animo mio in servirli in tutte le cose che saprò esser di loro satisfattione. La ringratio anco delli avvisi et del solito foglio. 3Et per fine prego Dio la conservi come desidera …
Fußnoten
- 1 Im September 1596 gab Sigismund seine Rücktrittsabsicht als Fürst von Siebenbürgen bekannt. Im Februar 1597 verhandelte er am Kaiserhof in Prag und erklärte sich bereit, auf Siebenbürgen zu verzichten, verlangte dafür aber das Goldene Vlies, Aufnahme in den Deutschen Orden, die Fürstentümer Oppeln, Ratibor, Pardubitz und Brandeis, den Reichsfürstentitel u.a.m. Die Fürstin Maria Christierna sollte in Siebenbürgen bleiben und eventuell nach Annullierung ihrer nicht vollzogenen Ehe den neuen Fürsten heiraten oder unter Beibehaltung ihrer Güter nach Graz zurückkehren: Veress, Carrillo, S. 276–282, 285 f.; Szilas; Carrillo, S. 90–93.
- 2 Vielleicht wegen Passau für Leopold.
- 3 Nicht vorhanden.