Briefnr. 49.2

Portia an San Giorgio - Graz, 1599 Juni 21

Band 5

Regest

Erzherzog Ferdinand wird sich auf Bitten des Kardinals San Giorgio für die Rückgabe der von den Uskoken geraubten Waren jüdischer Handelsleute aus der Levante einsetzen. Fürstin von Siebenbürgen [Maria Christierna] hat das Breve sowie das Schreiben aus Rom erhalten und bittet um Unterstützung. Das für den Bischof von Regensburg [Fugger] eingegangene Schreiben wird an diesen weitergeleitet; dieser wurde vermutlich inzwischen geweiht.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 113 B, fol. 78r–v, Orig.


Referenzen

  • Teildruck: VERESS, Epistolae, S. 595f.

Ho fatto l’officio che V. S. Ill.ma m’ha imposto di fare con questo Serenissimo circa la restitutione di quelle robbe tolte da Scocchi a quegl’Hebrei Levantini che da Ragugi passavano in Ancona1, et gl’ho resa la lettera ch’ella m’haveva mandato con il Memoriale presentato in questo proposito 2accompagnandola con quelle ragioni et parole più efficaci c’ho potuto perché sia commessa la restitutione et sodisfattione conveniente, et S. A. ha dimostrato grandissima prontezza et desiderio di sodisfar all’instanza fattale et dalla lettera di V. S. Ill.ma et da me, commettendo a Conseglieri che provedano et diino ordine per la sudetta restitutione, et se ci sarà persona che solleciti et riceva questa commissione per farla esseguire in Segna, io tengo speranza che gl’interessati saran sodisfatti, almeno in gran parte, essendo tutta la difficoltà se ancor quella robba o mercantia non sia divisa et dispersa con l’occasione di questi rumori et tumulti. Intanto io non mancherò di prestar al negotio quel favore et calore che mi sarà possibile.

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aHo anco presentato il Breve et la lettera mandatami da V. S. Ill.ma per la Prencipessa di Transilvania 3, et conform’al argomento d’esse ho complito con S. A., la quale ha dimostrato di ricever grandissima consolatione della memoria et protettione che S. B.ne si degna di tenere della sua persona, pregando humilmente perché se le conservi questa gratia et benigna protettione. Mi ha anco detto ch’ella ha imposto al P. Alfonso che riferisca a S. S.tà tutto ’l negotio et successo di Transilvania et insieme quel che può appartenere alla sua persona, et perché si spera che di già possa esser arrivato 4non pare necessario replicare l’istesso, pregando solo d’esser favorita et protetta dalla benignità di N. S. com’ella è stata sin hora. Debbo aggiongere a V. S. Ill.ma che la medesima Prencipessa dimostra tuttavia gran fortezza d’animo et si rallegra d’esser fuori de que’ pericoli, poich’il suo star più lungamente in quella Provincia non poteva apportar più giovamento alcuno. M’ha anco detto S. A. nel medesimo ragionamento c’haveva ricevuto tre lettere del Prencipe scritte tutte tre in diversi luoghi et che con gl’ultimi avvisi non si sapeva dov’egli si ritrovasse.

Inviarò la lettera di V. S. Ill.ma al Vescovo di Ratisbona et l’accompagnerò con l’argomento ch’ella mi commanda5, se ben io penso ch’esso di già sia stato consacrato nelle feste della pentecoste, conform’a quello ch’era di già ordinato et stabilito con que suffraganei vicini …


Fußnoten

  • 1 Nr. 44.1. 
  • 2 Nicht auffindbar: vgl. Nr. 44.1. 
  • a Teildruck: VERESS, Epistolae, S. 595f. 
  • 3 Vgl. Nr. 39.1, 44.2; Clemens VIII. an Maria Christierna, Rom, 1599 Juni 5: NANNI/ MRKONJIé 3, Nr.13183. Das Schreiben San Giorgios an Maria Christierna ist nicht auffindbar. 
  • 4 P. Alfonso Carrillo traf am 24. Juni 1599 in Rom ein: vgl. Nr. 46.4, 49.1. 
  • 5 Vgl. Nr. 44.1.