Briefnr. 96.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1599 Dezember 18

Band 5

Regest

Die Berichte Portias über die Verwendung des Laienkelchs werden dem Sant’Officio vorgelegt, das auch über die vom Administrator von Passau [Pötting] gewünschte Fakultät der Absolution von der Häresie entscheiden soll. Der gewaltsame Tod des Priors der Dominikaner hat Entsetzen hervorgerufen. Gespräche mit dem Generalprokurator der Dominikaner [Isaresi] und den Oberen der anderen Orden sind nötig.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 36r–v, Reg.


252

Si esamineranno nella Congregatione del Santo Offitio la lettera che V. S. scrive a N. S. et le scritture che manda in materia dell’abolitione dell’uso del Calice1che così ha già ordinato S. B.ne, la quale riceve sodisfattione tanto maggiore ch’ella ricordi tutto quello che serve ad instaurar la Religione Cattolica in quelle parti, quanto è maggiore il detrimento che ha patito sino adesso, si trattarà anco nella Congregatione istessa delle facoltà che desidera l’Amministratore di Possa per sé et per li Parochi di quella Diocese di assolvere dalla Heresia 2, et così nell’un particolare come nell’altro si risponderà a V. S. a suo tempo.

Si è inteso con molto dispiacere il successo infelice et scandaloso della morte del Priore costì di S. Domenico, né volendo S. S.tà che da qui innanzi si mandino se non soggetti maturi et di bontà approvata dai quali si possa aspettare ogni bene, ne ha già parlato S. S.tà medesima al Procurator generale dell’ordine3et ne parlerà pur anco ai Superiori degl’altri Ordini …


Fußnoten

  • 1 Nr. 93.1, 93.4. 
  • 2 Das Sant’Officio traf die positive Entscheidung am 16. März 1600: vgl. ACDF, S. O., Decreta S. O. 1600/1601, fol. 39r (lückenhaft erhalten). Vgl. Nr. 93.4 mit Beilagen. 
  • 3 Paulo Isaresi di Mirandula (gest. 1602), Generalprokurator der Dominikaner (1595–1601), Bischof von Squillace (1601–1602): vgl. HC 4, S. 231; TAURISANO, S. 103.