Briefnr. 30

Malaspina an Gallio - Graz, 1580 November 14

Band 1

Regest

Schwierige religiöse Lage auf bambergischem Gebiet in Kärnten. Möglichkeit einer Jesuitenniederlassung in Villach. Beschwerde bei Erzherzog Karl über Häretikerpredigt und Hostienschändung. Notwendigkeit der Entfernung aller konkubinarischen Priester und Durchführung einer Visitation. Versprechen des Bischofs von 109Seckau zu ganzem Einsatz für katholische Kirche. Uneinheitliche Auffassung der Räte in Angelegenheit des Patriarchen von Aquileia.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 136r—137r, Orig.


Ho rapresentato a S. A. il stato nel quale sta la religione catholica nelli luoghi sogetti al vescovo di Bamberga, et ho cercato di disponere l’animo di lei acciò voglia concorrere col parere et giudicio di S. Stà in cercar modo di levar via tanta abominatione, come è in quei popoli, et insieme le ho comunicato il pensiero che nel viaggio havevo conceputto circa li monasterii di Villacco.1S. A. mi ha risposto che io so molto bene che il dominio temporale è del vescovo et che tutto consiste che egli dica da dovero et che pongha un buon vicedomine, et tanto nella forma del governo come delli remedii. S. A. ha il medesmo senso, che io ho già scritto a V. S. Illma, che hanno li catholici, a’ quali parlai per il viaggio; et però è di parere che quando il nuovo eletto domandarà la confirmatione, che N. S. non la dia, se prima non promette di mettere al governo de’ suoi stati qua un governatore catholico, et S. A. dal canto suo non mancarà di scrivere a S. Mtà Ces. acciò ne faccia officio con il novo eletto, 2del quale qua per ancora non si ha notitia né buona né mala.

Circa li doi monasterii,3a S. A. piacerebbe grandemente che si dessero alli padri Gesuiti, et per il servitio de Dio et per la salute di quei popoli, ma dice che questo ancora si deve trattare con il vescovo, che quanto a sé darà ogni aiuto, et che il pensare di fare cosa alcuna senza il vescovo, se non con pericoli di scandali, è impossibile, se pur non si facesse risolutione di romperla da dovero, cosa però che bisogna prima maturamente considerare.

Io inanzi che scrivessi a V. S. Illma havevo già parlato alli padri et inteso che non ambiscano li monasterii, ma quando li sarano dati, non lascierano di accettargli per servitio de Dio et augumento della religion catholica.4

Ho poi dato a S. A. li capitoli della predica delli heretici5et fatto officio che sia fatta qualche demostratione contra di loro. Si è mostrata in questo et nel volere castigar colui che fece quel escesso 110del Smo Sacramento 6molto pronto, et mi ha detto che è stato una notte senza poter dormire per fastidio che si ha preso per questi doi casi.

S. A. concorre nel parer mio che sia espediente di ordinare una visita tanto de’ ecclesiastici come de’ regolari in questa città et sua diocese, et amonir prima tutti li preti che hanno concubine che le lasciano. Ho ordinato al’archidiacono che faccia un memoriale di quello che le paserebbe espediente per effetuarla; ho ancora dato cura alli padri che facciano il medemo et, sentito il parere loro, mi risolverò poi con l’aiuto de Dio a far qualche cosa a suo tempo.7

Il vescovo di Secovia è venuto et, dopo molte dispute, egli mi ha promesso di voler seguitare con tutto il spirito la nave della chiesa catholica nella tempesta et fluttuatione insino alla morte, et che il simile vuol procurare che facciano li altri.8

Circa il negotio di mons. patriarcha9ho penetrato che nel consiglio ogniuno ha dato il voto suo et sono stati molto differenti tra di loro, ma mi danno speranza che la risolutione sarà poi al fine nella sostanza buona, et subito che il consiglio habbia risoluto. Credo che manderà il parere delli suoi al’imperatore et arciduca Ferdinando, essendo negotio commune alla casa de Austria...


Fußnoten

  • 1 Siehe oben Nr. 6 und 8. 
  • 2 Vgl. oben Nr. 9. 
  • 3 Siehe oben Nr. 6, Anm. 22 und 23. 
  • 4 Die Jesuiten haben diese beiden Klöster nicht bekommen. 
  • 5 Nr. 21. 
  • 6 Siehe oben Nr. 22. 
  • 7 Malaspina begann die Visitation erst im Sommer 1581 (Nr. 111). 
  • 8 Vgl. Nr. 26. 
  • 9 Vgl. Nr. 23.