Briefnr. 41

Malaspina an Gallio - Graz, 1580 Dezember 1

Band 1

Regest

Herabsetzung der dem Kapitel von Aquileia neu auferlegten Steuern. Befassung des Reiches durch Erzherzog Karl mit Ansprüchen des Patriarchen von Aquileia. Schwierigkeiten am Landtag wegen Hoffmann. Stärkung der landesfürstlichen Position gegenüber den Ständen durch Ereignisse in der Türkei, den Niederlanden und Portugal.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 158r—159v, Orig.


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S. A. a contemplatione di S. Bne si è contentata di moderare le gravezze, che al capitolo et canonici d’Aquileia sono state imposte novamente dalli ministri di lei in questa forma, che niuna esatione si faccia delli frutti che tochino le distributioni quotidiane; che il capitolo non sia tenuto di contribuire se non delli beni, che ha nel contado di Goritia;1che tutte le impositioni nove siano levate, et solamente stiano in vigore le antiche. Credo che presto mi darano in scritto il decreto 2et lo mandarò a V. S. Illma, ma in sostanza contine questo, che così mi ha detto il sig. cancilliero in nome de S. A. et è conforme al’ordine che ho havuto, et però credo che quel capitolo doverà restare sodisfatto. 3

Quanto poi alle pretensioni di mons. patriarca, un ministro di S. A. mi ha mostrato in molta confidenza due scritture.4Una in risposta al mio memoriale, la quale conteneva che, essendo in procinto S. A. di mandare li suoi ambasciatori al convento 5dove ancora sarano quelli delli signori Venetiani, che questo negotio si trattarà con li altri, ma che sanno certissimo che non si risolverà cosa alcuna in quell convento, et che però prometteno doppo di dar tal sodifattione a S. Bne, che conoscerà che la intercessione sua è stata di molto frutto. L’altra scrittura conteneva la forma della restitutione d’Aquileia, 6nella quale, se bene si concludeva che si sarebbe restituita con 129il mero et misto imperio, nondimeno, oltre al ridurre quella città alla medema ricognitione che il vescovo di Bamberga et altri rendono delli lochi, che hanno nelle provincie di S. A., 7si faceva mentione di tante altre dure conditioni, che, come io dissi a quel ministro, se S. A. ritrova qualche principe che voglia sotto quella forma tutti li suoi paesi, quanto a me giudicho che farà bene a darglieli. Mi parve che restasse assai capace, et credo che al fine piglieranno qualche temperamento. Questa scrittura non si è fatta per dar a me, ma solamente per mandarla al’imperatore, se bene per anco non è risoluto, et credo fra tre o quattro giorni, si scoprirà a che camino vadino; io ho il negotio a cuore et non mancarò di sollecitare la speditione.

Li provinciali sono stati per risolversi di non voler concluder niente in questa dieta et partirsi di corte allegando, tra li altre cose, che il marescial loro, che è Offmam, il quale tiene il luoco più principale, non vuole assistere se prima non si fa instanza con S. A., che dechiari che egli non ha errato ad accettare il carico di vicedomine delli stati del vescovo di Bamberga et similmente, non essendo venuto quando è stato chiamato, et va a camino di far giudice del principe in questo fatto li provinciali.8Il stato ecclesiastico ha repplicato che non è bene che per rispetto privato si faccia pregiudicio al ben publico, che egli può venire alla dieta et purgarsi a suo tempo con S. A., et così hanno eletto doi signori principali, li quali hanno operato che egli ha promesso di volere assistere. Dal’altra parte S. A. si lamenta che costui fa pessimi officii, non solamente in materia della religione, ma ancora in alienare li animi de’ provinciali da lei, et non dimeno non si risolve a castigarlo, ma fa hora la penitentia del peccato per haverlo lei fatto maresciale; et questo è il frutto che continuamente cava dal favorire li heretici.

Hora siamo in stato che se S. A. sta ferma et risoluta si ottenerà ogni cosa, perché sono questi provinciali tanto pauriti per l’accidente del Turco9per la quasi fugga del principe de Oranges 10et per il felice 130successo di Portogallo, 11che non ardiscono di far rumore, se non de parole. Altro non si è fatto insin hora, che io sapia.

S. A. sta con grandissimo desiderio aspettando che io habbia risposta della littera mia delli 12 di ottobre, per sapere quello che si può promettere di quelli mezzi, che si risolsero all’hora...


Fußnoten

  • 1 Vgl. Nr. 23. 
  • 2 Nr. 45. 
  • 3 Vgl. dagegen Nr. 63. 
  • 4 Wahrscheinlich Kobenzl; Nr. 47 und 49. 
  • 5 Wahrscheinlich ist der Nürnberger Fürstenkonvent gemeint; vgl. Nr. 37, Anm. 11. Am 6. Dezember 1580 meldete der venezianische Gesandte am Kaiserhof, daß zwei Gesandte Erzherzog Karls angekommen seien (Venedig AS, Dispacci Germania, filza 7, b. 100). 
  • 6 Siehe Nr. 51. 
  • 7 Die bambergischen Besitzungen in Kärnten waren der Landeshoheit des Herzogs, zu dieser Zeit also Erzherzog Karls, unterworfen. 
  • 8 Vgl. Nr. 40, S. 125. 
  • 9 Vgl. Nr. 12, Anm. 2. 
  • 10 Der als Nachfolger des am 1. Oktober 1578 verstorbenen Don Juan d’Austria zum Statthalter der Niederlande bestellte Alessandro Farnese hatte anfangs einige Erfolge erzielt. So kehrten Herzogenbusch und auch andere Städte zum Gehorsam gegen Philipp II. zurück (Pastor, Geschichte der Päpste IX, S. 420). 
  • 11 Siehe oben Nr. 12, Anm. 6.