Regest
Konversion dreier Adeliger aus Görz. Kommunion unter beiderlei Gestalt. Wiederherstellung der Kirchendisziplin in der Diözese Salzburg. Prozeß gegen zwei Kanoniker von Aquileia. Anschuldigungen gegen Suffragan von Aquileia. Durchführung des Religionsdekretes. Zufriedenheit des Papstes mit Visitationsdekret Erzherzog Karls und Hoffnung auf ähnliche Maßnahmen seitens des Kaisers, Erzherzog Ferdinands und Bayerns. Erkrankung des Papstes.
Archiv
Arch. Val. Nunz. Germ. 14, f. 47r—48r, Minute.
Brieftext
Ho visto quel che V. S. mi scrive per le lettere di 4, 15, 27 et 30 del passato1et, per risposta di esse, mi occorre dirle che N. S. ha sentito molto contento che’l Signor Dio habbi tocco il core a quei tre signori heretici di ritornar nel gremio de la santa chiesa, 2et loda la diligenza da V. S. usata in levargli la speranza de la communione sub utraque, et se si risolveranno di conformarsi in omnibus con la santa fede catholica, come ella dice che gli ne hanno data ferma intentione, sarà segno che Dio gli habbi chiamati da vero, et le persuasioni di lei habbino fatto frutto. Quanto poi a levar a fatto la communion sub utraque, 3mi riserbo a un’altra volta di scriver a V. S. più risolutamente l’intentione di S. Bne. 4
A S. Stà è piacciuto che le lettere che V. S. scrisse a l’arcivescovo di Saltzburg et al suo consiglio, per conto di restituire la disciplina regolare et ecclesiastica in quella provincia,5habbino partorito così buono effetto, et resta satisfatta de la buona volontà di mons. coadiutore et de gli altri prelati in essequir così prontamente l’esshortatione di V. S. circa il far essi una confession generale, et procurar che il simile faccino ancora tutti li lor parochi et famiglie.
Ho fatto far officio con mons. patriarcha d’Aquileia in nome di N. S. per conto di dar ordine che siano castigati quei dui suoi canonici, per conto de li delitti commessi, conforme al desiderio di S. A., et egli mi ha fatto rispondere che parecchi giorni prima era stato informato de i loro escessi, et haveva ordinato che fussero processati et castigati severamente, et che lo farà hora, tanto più quanto che S. Bne gli lo commette così espressamente.6
Quanto al particolare del suffraganeo di detto mons. patriarcha,7del qual io gli ho similmente fatto parlare, se ben egli mostra, tenendolo per huomo da bene, di dar poca fede a l’informatione che era stata data di lui, ha però promesso di scrivere et provedere a quanto fusse bisognato.
De la costanza che S. A. ha mostrata dopo la relatione di mons. di Gurgo et gli officii fatti da V. S. di voler star salda ne l’essecutione 315del decreto fatto contra gli heretici, S. Stà ha sentito piacer grandissimo et per la gloria di Dio et per la conservatione de li stati del A. S., et però vuole che V. S. continui a mantenerla in questa buona dispositione et a inanimarla a essequire così pio et santo pensiero.
Il decreto fatto da S. A. di poter visitare così nel temporale come ne lo spirituale li beneficii posti ne la diocesi di Saltzburg, ha apportato a S. Stà satisfattione grandissima,8sperando che questo habbi ad essere efficacissimo mezo per levar molti abusi che sono in quella provincia et per mover l’imperatore, arciduca Ferdinando, et il duca di Baviera di far il medesimo ne li lor stati, che sono sotto la giurisdittione del detto arcivescovato, et vuole che V. S. ne laudi et ringratii l’A. S. in nome di S. Bne. Quanto al dar principio a la detta visita, a S. Stà piace il modo che V. S. ha pensato di tenere, et haverà caro che così si essequisca.
Io credo che costì sarà stato scritto che da otto giorni in qua S. Stà è stata travagliata da un poco di febre terzana simplicissima, et perché V. S. sia di ciò bene informata, voglio che sappia che, se bene la Stà S. ne ha havuto quattro o cinque termini, sono però stati di sì poca importanza che dal principio non gli hanno impedito d’intervenir a le solite congregationi et signature et di dar anco audienza a li suoi ministri; et hora il male, per gratia di Dio, è in tal declinatione che si può sperar che presto ne resterà del tutto libera et potrà attendere a li negotii come prima...