Regest
Günstiger Verlauf der Visitation in Admont, Rottenmann, Judenburg und Seckau. Einsetzung eines neuen Abtes in Admont. Absetzung und Einkerkerung des Propstes von Rottenmann. Ausgezeichneter Katholik zum General der Türkengrenze ernannt. Bevorstehendes Zusammentreffen mit der Kaiserin.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 344r—345r, Orig.
Brieftext
Insin’hora la visita per gratia del Signore passa molto felicemente et è tale la dispositione al bene, che si vede ne le persone basse 316che se ci fosse pastore qua che vigilasse un poco sopra di loro, si vederebbono mirabili frutti. Io finii la visita del’ abbatia di Admonte, dove feci abbate quel p. Hoffomam, chiamato da me da S. Lamperto, 1noto al p. Toledo per non haver voluto mons. Polidoro accettare l’abbatia con le conditioni propostele da me, se ben nel resto non si è ritrovato cosa contra la persona sua degna di castigo. 2S. A. istessa volse personalmente venir a vedere il modo che si teniva nela visita, et restò sodisfattissima. 3L’arcivescovo di Salisburgo mi mandò quattro frati di Baviera di buona vita, per quanto scrive, di modo che ho lasciato nel monasterio 12 frati et ce ne ritrovai tre. Tutti hanno fatto li essercitii dela Compagnia et si sono confessati generalmente. Mi trasferii poi ne la città di Rothmam per riformare quella prepositura di canonici regolari, 4et fui sforzato di condur meco prigione il preposito 5insieme con la concubina sua. Et hora è ancora qua in carcere et l’ho privato et data la prepositura ad un alumno di buoni costumi et buon predicatore. La città di Rothmam è quella dove Hofmam, fuori dela porta, ha fabricato un tempio in forma de la rotonda, 6dove concorre la maggior parte de’ paesi convicini et concorrendo con questo la scandalosa vita del prevosto et de’ suoi, ognuno si può immaginare quanto di giorno in giorno si andassero perdendo le afflitte reliquie de catholici. Hora speriamo in Dio che quella prepositura, nela quale non intrava altro che una vecchia a la messa, si ridurrà a poco a poco a qualche buon stato. Dopo ho visitato il monasterio di monache in Judenburgo, del’ ordine di S. Benedetto et si è a mio giuditio fatto frutto grande. 7Ultimamente mi son transferito in questa chiesa cathedrale di Secovia, dove ho ritrovato tam in capite quam in membris gran bisogno di riforma, ma spero che senza strepito si guadangerà et il vescovo et il preposito 317per esser loro amici miei 8et per darmi molta fede et già le cose sono in buon termine. Fra tre giorni partirò di qua et visitarò il monasterio di monache in Loiben, dove stanno molte Italiane nobili et mi sforzarò di introdurci una buona clausura, acciò non naschino per l’avvenire li scandali che per il passato sono successi. 9Finito ch’io havrò di visitare lasciarò un padre Gesuita venuto da Vienna per questo effetto, acciò egli dia li essercitii dela Compagnia et facci fare la confessione generale et in verità si fa con questo mezzo frutto grandissimo. Ho mandato ancora uno a S. Lamberto per vedere se si è posto in essecutione la riforma che ordinai. 10
È morto il generale deli confini, il quale era heretico. S. A. ha a contemplatione di S. Stà dato questo carico al sig. marescialle, ottimo catholico et mio amicissimo,11di modo che havremo, piacendo al Signore, presto il capitanio del paese 12et il generale deli confini catholici, il che importa assaissimo che quando non si fosse mai fatto altro, questo non sarebbe poco; spero che S. Bne ne sentirà consolatione.
Circa li altri negotii, io penso di esser a Graz fra 10 giorni, nel quale tempo ci sarà ancora l’A. S., et non mancarò di usare ogni diligentia, acciò si perfettioni quello che si è consultato.
S. A. mi scrive hor bora che la Mtà del’imperatrice sarà tra quattro giorni in Pruch, et mi invita a farle compagnia.13Però io, non potendo mancare al desiderio di S. A., mi metterò in viaggio per quella volta...
Fußnoten
- 1 Siehe Nr. 111, Anm. 3.
- 2 Vgl. Nr. 36.
- 3 Vgl. Nr. 108, Anm. 8.
- 4 Augustiner-Chorherrenstift Rottenmann.
- 5 Johann III. Muchitsch, seit 5. Mai 1578 Propst von Rottenmann, hatte 1586—1607 die Propstei wieder inne (Lindner, Monasticon, S. 32). An seine Stelle war inzwischen von Malaspina der Weltpriester Christoph Staindl gesetzt worden. Der Salzburger Visitationskommissar Dr. Fickler protestierte gegen diese Privation und Bestellung (Salzburger Konsistorialarchiv, Seckau 4/20, f. 14r).
- 6 Diese außerhalb der Stadt gelegene Hoffmannsche Kirche wurde 1599 im Auftrag der landesfürstlichen (Gegen)reformalionskommission vollständig zerstört (Schuster, Martin Brenner, S. 427).
- 7 Wahrscheinlich ist das Klarissenkloster in Judenburg gemeint.
- 8 Vgl. Nr.43, S.132 f, Nr. 52, S.154, Nr. 57, S.165, und Nr. 115. Georg Agricola hatte die Bistümer Seckau und Lavant inne, zeichnete sich durch kluges politisches Verhalten aus und pflegte teilweise freundschaftliche Beziehungen zu evangelischen Landständen. Lorenz Spielberger, 1566—1587 Propst von Seckau, war trotz seines konkubinarischen Lebens ein verdienstvoller Prälat (Amon, Die Bischöfe von Graz-Seckau 1218—1968, S. 250; Roth, Seckau, S. 484—486).
- 9 Siehe Nr. 117, S. 323.
- 10 Vgl. Nr. 99, S. 285, und Nr. 117, S. 322.
- 11 Hans Ambros von Thum, 1580—1587 Hofmarschall (Thiel, Zentralverwaltung, S. 204; Loserth, Reformation und Gegenreformation, S. 498).
- 12 Siehe Nr. 72, Anm. 6.
- 13 Vgl. Nr. 119, S. 327. Malaspina begab sich daraufhin nach Bruck a. d. Mur, wo er im Admonter Haus bewirtet wurde (Wichner, Geschichte des Benediktinerstiftes Admont IV, S. 216).