Regest
Entwurf Malaspinas für ein an Erzherzog Karl zu richtendes Schreiben bezüglich päpstlicher Hilfe.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 528r—529r, Minute
Brieftext
Ser.mo Signore
havendo il nuntio di S. S.tà esposto il stato presente della religione nelli dominii di V. A. a S. B.ne et significatoli il timor nel qual lei vive che nel essequire perfettamente il decreto publicato circa li cittadini tutti li stati delli soi subditi siano per unirsi insieme et opponersi per impedir l’essequution di esso,2et non havendo lei forza alcuna atta a resisterli, era necessitata a ricorrere da S. B.ne per aiuto, accio65ché constandoli per tempo la mente di S. S.tà la potessi sapere come, nel prosequire il negotio, si dovrà governare, S. B.ne ha maturamente et con occhi pieni di paterna affettione verso V. A. ponderata la qualità del negotio con le circonstantie et consequentie sue et si è risoluto, per sollevatione del dubbioso animo di V. A., di dechiararsi nella sequente forma, comprendendo tutte le pieghe che può pigliar il negotio in ogni evento, cioè o che li nobili non perseveraranno nel pigliar il patrocinio de’ cittadini o perseveraranno. Se si acquietaranno li cittadini et populari saranno separati dalla nobiltà et alhora o quelli doi stati di cittadini et populari obediranno, come si spera, o se partiranno o tumultuaranno. Se obediranno, V. A. senza haver havuto bisogno de altri, havrà ottinuto il giusto et santo intento suo, similmente, se si partiranno, più tosto si dovrà dalli principi vicini dimandar cittadini cattolici, 3che aiuto percuniario; se tumultuaranno per continere nel debbito offitio li cittadini separati dalli nobili, non è dubbio che è per bastare il presidio, per il quale S. B.ne ha dato sufficiente aiuto. 4
Se continuaranno o sarà per via di semplice intercessione appresso V. A., come insin’hora hanno fatto, overo si incorporaranno insieme et unitamente si opponeranno a V. A., nel qual caso già non si havrà la differentia con li cittadini et populari, ma con tutti li stati. Nel primo punto V. A. poco si dovrà curare dell’intercessione delli nobili; nel secondo, se li nobili non se conteneranno nella semplice intercessione, ma passassero più oltre, lo potranno fare per doi mezzi, overo per la via della rebellione con opponersi con la forza overo con desistere dalle contributioni contro il Turco. Quanto al primo, se V. A. revocarà tutte e libertà permesse alli heretici et si risolverà di non permettere l’essercitio lutherano nelle sue provincie et non solo escluderlo, ma espressamente includere il cattolico, S. B.ne promette a V. A. tutti quelli aiuti maggiori che lei, insieme con la Sede Apostolica, possono dare et si essibisce di eshortar tutti li principi cattolici a far il medesimo, dalli quali si promette in causa così giusta di ottenere tanto che V. A. toccarà con mano, che non è abbandonata, ma aiutata conforme al bi66sogno. Se da l’altra parte loro, non tentando simil motivo, solamente desisteranno dalle contributioni, S. S.tà è paratissima anco in questo di aiutar l’A. V. se lei rivocarà nella forma detta di sopra le concessioni delli heretici et vorrà convertire quelli aiuti più tosto in indurre et strengere li heretici alle contributioni, che lasciandoli intatti supplire con li danari di S. B.ne il mancamento loro.
Il che non sarebbe altro che farli cavare commodo et utile d’attione, dalla quale dovrebbono aspettare più tosto castigo, oltre che ingrassarebbono li nobili con li suoi subditi et li cittadini et populari et da l’altra parte le facultà delli prelati si annihilarebbono et li subditi loro, havendo l’essempio di quello delli nobili, anco essi forsi non vorrebbono contribuire et si unirebbono con la parte adversa. Et si deve ancora havere in consideratione che li heretici per l’odio, che hanno alla Sede Apostolica, se vedessero che S. B.ne supplisse al mancamento loro, si renderebbono ogni giorno più duri a darle contributioni, allegando che havendo V. A. a contemplatione di S. S.tà molestato le conscientie loro con rivocare le concessioni in materia di religione, che V. A. perciò sequitasse in farsi aiutar da S. S.tà. Il che li quanto detrimento sarebbe col tempo, ogni uno lo può giudicare, onde S. B.ne ha voluto paternamente significare tutto questo a V. A., assicurandola che ogni volta che lei vorrà, havendo inanzi alli occhi li doi capi precipui del negotio, cioè la sollevatione della religione et ricuperatione della smarrita sua authorità, estirpar le heresie et convertir li aiuti pecuniarii in contener li nobili nella debbita obedientia, che S. S.tà le darà tal aiuto che V. A. ne dovrà ragionevolmente restar consolatissima.
f. 529v: Oblatione, che secondo il parer del nuntio in nome di S. B.ne si potrebbe al presente fare al ser.mo arciduca Carlo.
Fußnoten
- 1 Datum und Verfasser des Schreibens sind aus dem vorhergehenden Bericht Malaspinas zu entnehmen (Nr. 42).
- 2 Vgl. oben Nr. 37.
- 3 Eine Neuansiedlung von katholischen Bürgern aus Görz empfahl Herzog Wilhelm (Nr. 36). Am 15. April 1583 ersuchten die steirischen Verordneten den Bürgermeister von Graz um Mitteilung, „was für Nationen von Walchen und andern sich in kurzer Zeit in die Stadt Grätz einschleifen“. (Loserth, FRA II/50, S. 478).
- 4 Vgl. oben Nr. 38, Anm. 2.