Briefnr. 78

Spaur an Gallio - Graz, 1583 März 27/April 6

Band 2

Regest

Auflösung des steirischen Landtages wegen beharrlich verweigerter Mitarbeit der Stände A. B. und ihrer Forderung nach innerösterreichischem Universallandtag. Standhaftigkeit Erzherzog Karls gegen weitere religiöse Freiheiten.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 102, f. 153rv, Orig.


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Se ben S. A. con tutti li suoi consiglieri secreti non hanno mancato di usar ogni sorte di persuasion, aziò li provinciali se metessero a riposo, sì come a V. S. Ill.ma ho scritto per le altre mie le settimane passate,1et dessero principio alla dieta, nondimeno tutto è statto vanno, volendo essi in ogni modo una dieta universal et tratanto vederanno per qualche mese proveder al meglio che potrano li frontieri contra il Turco. Dilche S. A. si ha risolto di disfar questa dieta et renontiar li confini a S. M.tà, non volendo essi provinciali contribuir per defension della patria, et penserà più oltra in che modo se possa oviar a questo male. Tutto questo accade, perché S. A. resta constante nel suo decreto per conto della separation delli cittadini. Adesso S. S.tà potrà cognoscer, che il ser.mo arciduca Carlo ha molto a petto la defension della religion chatolica, lasciando dissolver per adesso questa dieta et metendo in qualche pericolo li suoi statti, non volendo essi provinciali contribuir se non pona liberamente exercitar la lor falsa fede insieme con le città et castelli di S. A. senza limitatione o restrictione alchuna. 2Di più fanno intender a S. A., che havendo essi promesso a pagar alcuni debiti, li quali furno fatti dalla pia memoria del imperador Ferdinando, che importa un miglion d’oro, et questo in alcuni anni; 3et ogni anno pagano a S. A. quaranta millia scudi d’oro, 112che se S. A. non cesserà dalla sua opinione in defender il suo decreto per conto delli cittadini, che non varanno pagar più un bezo; ma per questo S. A. non si perde di animo et questa constanzia di S. A. piacerà senza dubio a S. S.tà, dalla qual in questi frangenti si aspetterà favor, gratia et aiuto, et aiutando S. S.tà il nostro principe in questi afanni, se animerà di tal sorte, che col tempo et data la comodità potria revocar tutta la concession, si aspeterà adunque con devotion qualche bona resolution, et tratanto non si mancherà dal canto nostro di proveder a questa dissunion quello, che se iudicherà esser expediente di far . . .


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 70, 71, 74 und 76. 
  • 2 Der umfangreiche Schriftwechsel zwischen Landesfürst und Ständen ist bei Loserth nur zum Teil ediert und zwar unter möglichster Beibehaltung aller das Religionswesen betreffenden Teile, wodurch das Gesamtbild einseitig zu werden droht (Graz LA, Landtagsakten 427 und 428; ebenda Landtagshandlungen 35, f. 145r ff., 195r ff. und 209r ff.). 
  • 3 Die Schulden stammten tatsächlich zu einem guten Teil von Kaiser Ferdinand I. Über ihre Bezahlung wurde schon seit etlichen Jahren auf den Landtagen verhandelt und bereits 1572 haben die zum steirischen Landtag entsandten kaiserlichen Kommissäre den Ständen A. B. vorgehalten, daß das Abhängigmachen der Grenz- und Schuldenhilfe von religiösen Konzessionen gegen den Religionsfrieden sei (Rainer, Nuntiaturberichte II/8, S. 201, Anm. 8 und 217f., Anm. 4; ders., Grazer Nuntiatur I, S. 41, Anm. 4).