Briefnr. 144

Malaspina an Gallio - Graz, 1584 Jänner 11

Band 2

Regest

Bitte der Stände, den Landtag unter Zurücklassung eines Ausschusses zu verlassen, von Erzherzog Karl abgeschlagen. Erfolgreicher Abschluß des Landtages. Rücktritt des Bischofs von Gurk als Statthalter Erzherzog Karls und seine Ersetzung durch den Bischof von Seckau. Sorge um gute Regierung des eigenen Bistums San Severo.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 156r—158r, Orig.


Li provintiali pochi giorni sono sotto pretesto d’una apparente ma finta occasione de le spese che si fanno ne la dieta, le quali dicono non potere sustenere, supplicorno S. A. con parole molto spetiose acciò fosse servita di contentarsi che si potessero partire, facendo però prima una scielta de li più qualificati suggetti, tra di loro quale havrebbono carico di assistere a la dieta et li darebbono authorità di consentire a le contributioni ogni volta, pare che S. A. havesse rimosso li gravamini che pretendono nel politico et nel spirituale.1Hora S. A., la quale mostra di essere risolutissima di non volere retro219cedere da la risolutione presa circa la separatione de li nobili et de li contadini et popolari non ostante qualsivoglia inconveniente che per l’ostinatione de li provintiali possa nascere, li rispose in ottima forma mettendoli in consideratione con authorità almeno per l’anno passato senza conditione alcuna desingandandoli che non era per admettere né supplica né ragionamento né mentione alcuna in materia de li aggravii che pretendono, et che ne la dieta futura si contentarà che si facesse la scielta proposta da loro et che havrebbe alhora ascoltato le loro pretensioni, ma che lei per le loro importunationi non si sarebbe già mai rimossa del parere preso di volere che li cittadini si astenghino dal essercitio loro. 2Essi intendendo et da le parole et da li scritti di S. A. la ferma sua risolutione hieri si risolsero di acquietarsi, 3et lasciate da parte le recalcitrationi antiche hanno posto in questa parte il collo sotto il giogo de la honesta obedienza che ricerca da loro questo Ser.mo, et a mio parere faranno l’istesso nel resto se noi vorremo rimanere constanti.

Questa conclusione de la dieta ha mirabilmente consolato tutti li cattolici perché oltre che fuor d’ogni precedente et di tanti anni confirmata consuetudine S. A. ha dato così buon principio ad imprimere ne li animi de li suoi subditi del una et l’altra religione, che non vuol essere per l’avenire come una arondine agitata del vento, ma che è in ogni modo per persistere ne le risolutioni che pigliarà s’è insieme S. A. desingandata, che quelli che l’hanno confortata a la dissolutione de la dieta passata non hanno dato consigli così imprudenti né pericolosi come alcuni politici al’hora volevano, poiché non ostante che già sia passato l’anno che non si è essatto niuna contributione, non per questo li confini hanno patito detrimento alcuno né li provintiali hanno admesso il Turco, seben sono stati essasperati per essersi scacciati predicatori sectarii, impressori, tolte parocchie, humiliato l’Hoffmam et sforzati al osservatione del calendario4et che tuttavia li convenghi di udire le lamentationi de li senatori di questa città, quali clandestinamente pur ricorrono al loro patrocinio, et non ostante questo non hanno negate le contributioni, ma senza conditione alcuna l’hanno concesse, et S. A., la quale comincia repigliando il fiato a respirare, me ha detto con molta mia sodisfattione, che questa è la 220prima dieta la quale si sia conclusa non fatta prima mention de la religione, essendo li heretici soliti ad alligare che inanzi a tutto il resto si deve cercare il regno di Dio, et al presente, poiché hanno lasciato da parte ogni cosa, tiene S. A. che la taciturnità loro sia tacito consenso di accettare il decreto circa la separatione de li cittadini, persuadendosi lei che loro per non parere di consentire ad attione contraria a la lor conscienza non condescenderanno mai espressamente a la separatione de li cittadini et popolari, ma vorranno che gl’altri de la loro farina intendino che sforzatamente per non commettere a pericolo il proprio lasciano tacitamente l’interesse alieno, astenendosi però da ogni attione che possi maculare la retta conscienza che pretendono havere.

Et in vero oltre le ragioni sopradette si deve stimare la conclusione di questa dieta per la congiontura, ne la quale si è conclusa perché qua non senza fondamento erano intrati in molta suspitione et timore, che non solo non fossero li provintiali per seguire li vestigii antichi, ma per mostrarsi più disobedienti et insolenti che mai per quello che è succeduto in Vienna, non intendendosi massime per ancora la demostratione che S. M.tà ne habbi fatto, et essendo parsa cosa molto strania che il ser.mo arciduca Ernesto non habbi subito rimediato potendolo senza strepito fare, ma habbi o per elettione o per difetto di authorità havuto ricorso da S. M.tà lasciando nel interim che quelli predicatori heretici continuino nel predicare.5Io ho poi buona speranza dal principe et da li consiglieri che tra pochi giorni si sia per dar principio a la perfetta essecutione del decreto col inhibire a tutti li cittadini l’essercitio lutherano, et perciò aspetto doppo tante persuasioni et promesse che hormai venghi senza più tardare quella benedetta et tanto bramata hora.

Mons. di Gurgo senza communicar meco cosa alcuna ha per mezzo de li rev. padri de la Compagnia domandato et ottenuto licenza di non servir più a S. A.6et insieme secretamento hanno proposto et fatto accettare in luogho suo mons. di Secovia, l’uno et l’altro di questi offitii fatti da loro et risolutioni prese da S. A. mi sono dispiaciute, onde me ne son resentito con mons. di Gurgo et seben son certo 221che non ha commesso errore con mala volontà né intentione, con tutto ciò io non posso né approvare che egli habbi preso licenza, parendomi che hora sia tempo più che mai di giovare a S. A., né similmente mi può piacere l’essersi intruso in suo luogho il vescovo di Secovia sapendo ben V. S. Ill.ma et l’Ill.mo sig. cardinale Madruccio la natura di quel prelato et quello che passò ne le diete di Ratisbona et Augusta 7. . .

(P. S.) Se il secretario Amalteo havrà ricorso da V. S. Ill.ma implorando a benefitio del bon governo spirituale et temporale del mio vescovato il favore et patrocinio di V. S. Ill.ma mi sarà di singolar gratia che la si degni et per servitio de Dio et di quella chiesa et per favorire me di porgerglielo, acciò in questa mia absentia possi et vivere senza scrupulo et attendere alegramente a promovere il negotio pubblico, et in vero troppo desdicevole sarebbe se io che mi occupo in introdure et restaurare la disciplina ecclesiastica nelle diocesi altrui fossi dal Signore ritrovato negligente nel governare la propria.8


Fußnoten

  • 1 Antwort der Stände vom 4. Jänner 1584 (Graz LA, Landtagshandlungen 34, f. 26r—29v). 
  • 2 Landesfürstliche Antwort vom 5. Jänner (ebenda f. 29v—34v). 
  • 3 Duplik der Stände vom 9. Jänner, überreicht am 10. Jänner, auf landesfürstliche Replik (ebenda 34v—37v; ebenda Landtagsakten 427). 
  • 4 Vgl. oben Nr. 116, Anm. 9, Nr. 133 und 140. 
  • 5 In Wien wurde 1578 der evangelische Gottesdienst in der Landhauskirche eingestellt und die Prädikanten ausgewiesen; heimlich wirkten aber mehrere Prädikanten weiter (Mayr, Wiener Protestantengeschichte, S. 67 und 73f.; Bibl, Erzherzog Ernst und die Gegenreformation in Niederösterreich, S. 575ff.). 
  • 6 Vgl. unten Nr. 149. 
  • 7 Bischof Georg Agricola von Seckau starb bereits am 16. März 1584. 
  • 8 Vgl. oben Nr. 97.