Briefnr. 161

Malaspina an Gallio - Graz, 1584 März 29

Band 2

Regest

Feste Haltung Erzherzog Karls gegen religiöse Wünsche der Häretiker. Bereitschaft des Prälatenstandes zur Zahlung der üblichen Summe an Erzherzog Karl. Positiver Schluß der Landtage in Kärnten und Krain. Hoffnung auf baldige Exekution des Religionsdekretes. Versuche des Königs von Navarra, mit deutschen Fürsten Bündnis zu schließen. Entfernung Hoffmanns.


Archiv

Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 193r—194v, Orig.


Mentre li provintiali deputati a la trattatione si sono occupati in espedire poste et instare per dilatione et in lamentarsi acremente in publico et in privato che il scritto,1che li fu dato da S. A., contiene una petione herodiana, poiché in ogni evento dechiarandosi di lasciare il patrocinio de li cittadini et popolari o non prevedino la total ca251duta del essercitio loro è spirato il termine de li quattro giorni, 2et se ben loro immediatamente con parole spetiosissime et piene di una esterna et apparente humiltà hanno cercato con grandissimo artificio et diversi mezzi acciò siano admesse da S. A. come legitime et canoniche le cause d’essi abligate, le quali si persuadeno essere di tanto peso che bastino ad escusarli se non si sono dechiarati. Non hanno con tutto ciò ottenuto l’intento loro essendosi dechiarate l’A. S. di inherire al già decretato. Questa continuatione di fermezza che ha mostrato S. A. ne ha animati et consolati tutti, et in vero sono infiniti li commodi che da così fatta resolutione ne redendano a la parte cattolica, quali per havere in parte accennato ne le antecedenti mie non starò a replicare di nuovo.

Questo solo di più dirò, che il giuditio di tutti i buoni et precipuamente de li padri Gesuiti è, che qua si sia in meglior stato che non è la M.tà del imperatore con li Austriaci, a li quali S. M.tà non solo non ha revocato le concessioni del padre ma fu alcuni anni fa da essi constretto di confirmarle con giuramento,3et se ben pochi hanno penetrato questo, S. A. però dice esser verissimo dimodo che da una parte essendo revocate tutte le concessioni et dal altra perseverando S. A. in affirmarmi, che subito doppo pasqua si farà una universale essecutione contra tutti coloro che hanno casa o officina o beni, 4la quale si sarebbe fatta, hora ma tutti li cattoloci sono stati di contrario parere, giudicando che si fosse per dare occasione a qualche popolare sollevatione per essere questi giorni, ne quali difficilmente si astenerebbono di non frequentare l’essercitio loro, et havendo li prelati protestato a li provintiali, che se a caso non volessero contribuire che loro lo vogliono fare, et tardando gli heretici la conclusione de la trattatione hanno in nome di tutto il stato ecclesiastico promesso in scritto le contributioni solite al A. S., et essendosi anco concluse le diete in Carinthia et Carniola conforme a la volontà et desiderio di S. A., et sperando di più l’A. S. che anco costoro siano per contribuire, il che piaccia a Dio S. N. che sia così.

A noi perciò pare di havere ottenuto molto più di quello, che per prima speravamo, et presupponendo che sia per esser vero quello, 252che li consiglieri asseriscono che non nel atto del essecutione non sia né difficultà né pericolo di momento, et che li provintiali per comintiare a dar principio al desingranarsi di potere hora, come per il passato hanno fatto rimovere da ogni deliberatione con l’ostinatione loro l’A. S., siano in tal confusione che non si debba temere che non siano per acquietarsi. È ben gran ragione di ringratiare la bontà di Dio et ricognoscere da la M.tà S. la piega che fuor d’ogni aspettatione humana ha pigliato questo così intricato, fastidioso et pericoloso negotio. Io metterò ogni studio et sollicitudine acciò per tutto il futuro mese sia perfettionata l’essecutione per essere deliberata l’A. S. di transferirse a Inspruch 5et si metterà in camino al fine di maggio et non sarà di ritorno per alcune settimane et mesi et nel absentia sua non si potrà operare cosa di momento.

La M.tà del imperatore con l’occasione di dar parte a tutti li principi cattolici d’Alemagna del aviso havuto dal Christianissimo de la confederatione, che in nome di S. M.tà Ch.ma falsamente cercava di fare il re di Navarra a detrimento de la nostra santa fede, ha scritto a S. A. et mandato le lettere del duca di Sassonia et la risposta data da la M.tà S., la quale mi è parsa molto prudente et efficace.6Ne qua si crede che la pietra mossa da quel maledetto spirito sia per apportare altro danno che il cadere adosso a lui, ma non è già piaciuto che il duca di Sassonia, che fa tanta professione di obligato et affettionato a la casa di Austria, habbia dato orecchie a quel ambasciatore, massime presupponendo di volere conservare li suoi stati ne la pura confessione Augustana et sapendo di che religione è quel re, 7ogn’uno giudica che la M.tà del imperatore habbia impito tutti li numeri in questo fatto ne le reti et in quel caso la M.tà S. potrebbe giustamente con una severa demostratione far conoscere che temerità sia lasciando da parte il capo trattare con membri cose di così pernitiose consequentie. Io havrei recercato che mi fossero date le lettere et del christianissimo et del imperatore et del duca et le haverei mandate, ma ho presupposto che mons. di Vercelli già un pezzo fa l’habbi fatto. 8L’eletto di Bamberga scrive a S. A. di havere remosso l’Hoffmam et che a S. Giorgio manderà il successore 9. . .


Fußnoten

  • 1 Vgl. Nr. 158, Anm. 6. 
  • 2 Für die Beantwortung des landesfürstlichen Schreibens vom 18. März war eine Frist von vier Tagen gesetzt worden. 
  • 3 Maximilian II. bestätigte 1571 die von ihm 1568 den österreichischen Ständen erteilte Religionskonzession (Mecenseffy, Geschichte des Protestantismus, S. 50ff.). 
  • 4 Vgl. unten Nr. 165. 
  • 5 Vgl. unten Nr. 174. 
  • 6 Vgl. unten Nr. 301, 305. 
  • 7 Kalvinisch. 
  • 8 Der Nuntius am Kaiserhof berichtete wiederholt darüber (Nunz. Germ. 106, f. 21r 45r 52r). 
  • 9 Vgl. unten Nr. 189.