Briefnr. 193

Malaspina an Gallio - Rein, 1584 August 6

Band 2

Regest

Ausführliches Gespräch mit Kanzler Schranz und P. Forsler, vor allem über die Konsequenzen bei Nichtbewilligung der päpstlichen Hilfsgelder. Vertreter der Bürger versprachen Gehorsam.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 230r-231r, Orig.


Essendomi partito di Gratz per quel rispetto che nel altre mie ho significato a V. S. Ill.ma1il cancelliero che è stato fatto da S. A. presidente de li consiglieri deputati nel negotio de la religione 2in298sieme con il padre rettore de Giesuiti 3mi sono venuti a ritrovare et me hanno communicato il tenore de la lettera che scrive l’ill.mo sig. cardinale Madruccio a S. A., il quale è l’istesso di quello che V. S. Ill.ma ha scritto a me, 4et hanno essagerato il torto grande che pretendono che si faccia a S. A. per molti rispetti et consequentie nel retrocedere da le promesse fatte protestando etc., et ha il cancelliero parlato così apertamente et risolutamente che io ho havuto occasione di essercitarmi in una buona et flegmatica patienza. Et se haverò con essa remosso lui dal pensiero che haveva di congiungersi affatto con li politici consiglieri et dare a traverso al peggio che la può andare io mi scordarò facilmente d’ogni puntura. Ma se sarà altrimente, come facilmente può essere, io non mancarò di resentirmi con buona occasione con S. A. Egli al fine per opera de li padri Giesuiti s’è indotto a soprasedere di non communicare le lettere del Ill.mo Madruccio a S. A., sperando tutti li cattolici che senza spesa si perfettionarà la essecutione et se pur sarà necessario porre il presidio ha di novo promesso di consigliare che si ponghi a spese de li cittadini, poiché il pensare di non venire in caso di necessità al refugio del presidio è contra il parere del arciduca Ferdinando et duca di Baviera, 5li quali non hanno astretto S. A. a cosa più di questo.

Et perché, come altre volte ho scritto et hora più che mai affermo, nel istesso momento che S. A. saprà che le promesse fatte sono revocate incontinentemente soprasederà et si accorderà con li cittadini, cosa che è da non pochi desiderata, preveduta et aspettata, perciò il cancelliero il quale me ha protestato l’istesso espressamente dice, che S. A. intendendo la risposta data non solo alzarà la mano dal essecutione, ma darà parte a li suoi attinenti de la risposta havuta, et si terrà escusata appresso Dio et li huomini che la colpa non è sua, nel qual caso l’haver mandato qua nuntio non haverà servito per altro che per alienare l’animo di S. A. da la devotione di S. S.tà et mettere in credito li politici consiglieri, quali sono stati profeti in questo particolare, et in disgratia tutti li zelosi, et che erunt novissima peiora prioribus, et in effetto asserisce che a ogni principe tedesco è per parere che in negotio di tanta qualità non si doveva revocare le promesse, se prima non se ne dava qualche parte qua.

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Io per li ragionamenti fattemi dal cancelliero vivo tra il timore et la speranza, et se egli non attende quello che ha promesso et communica a S. A. la risposta havuta,6certissimo che qua si fa qualche accordo vergognoso et dannoso con li cittadini, perché non si curano tanto del presidio quanto che li pare di haver occasione di perdere ogni speranza in ogni loro bisogno. Io ho voluto rappresentare a V. S. Ill.ma tutto questo se ben con poco gusto et sodisfattione acciò si sappia quello che passa et il pericolo, nel quale stiamo, che tante anime si finischino di perdere senza speranza di racquistarle per un pezzo; et perché il cancelliero me ha detto che doppo la mia partita doi capi di doi quartieri de la città di molta authorità tra popolari hanno promesso di obedire, 7io mi sforzerò se l’essecutione va caminando prosperamente che il cancelliero vadi soprasedendo per un pezzo, ma caso che nel essequire sia difficultà et che s’incontri con intoppi di qualità, io dubito che non potrò sustenere la piena che mi verrà adosso. Tuttavia poiché non posso avisare se non per bocca del cancelliero io mi riservo a scrivere un altra volta quello che il tempo et le occasioni mi daranno commodità di penetrare; et in vero Ill.mo S. se questo negotio non concernesse tanto il servitio di Dio hormai l’huomo in spatio di quattro anni havrebbe qualche occasione di causarsi . . .


Fußnoten

  • 1 Vgl. oben Nr. 189, Anm. 6. 
  • 2 Anstelle des Bischofs von Gurk wurde W. Schranz Präsident der deputierten Räte in Religionsangelegenheit. Vgl. oben Nr. 179, 189. 
  • 3 P. Emmerich Forsler. 
  • 4 Vgl. oben Nr. 183. 
  • 5 Vgl. unten Nr. 195. 
  • 6 Das am Anfang dieses Berichtes genannte Schreiben Kardinal Madruzzos mit der Mitteilung, daß der Papst nur äußersten Falles und im beschränkten Ausmaß Hilfsgelder für eine Besatzung in Graz in Aussicht stellen könne. 
  • 7 Vgl. oben Nr. 192.