Regest
Fortschritte gegenüber häretischen Bürgern von Graz. Bevorstehende Publikation eines strengen Ediktes gegen landesverwiesene Häretiker. Vorschlag zur Einsetzung eines Bürgerausschusses für weitere Verhandlungen.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 229rv, Orig.
Brieftext
L’impresa principiata va più tosto megliorando che peggiorando.1Li cittadini che si vanno di giorno in giorno citando compariscono, se si incarcerano non usano violentia alcuna, se si bandiscono partono. Il senato non ardisce più di escusarsi di non volere servire per instrumento a esseguire contra li cittadini gl’ordini di S. A. come attione che sia contra la conscienza. Quelli cittadini che ultimamente si sono chiamati hanno promesso obedienza, uno altro s’è fatto cattolico, doi altri banditi sono ritornati et s’astengono dal essercitio lutherano; l’incarcerati gettano la colpa adosso ad alcuni, quali accusano come sollevatori del popolo; quelli altri negano insin hora constantemente.
Domani si publicarà un editto2a tutte le città, terre, castelli, ville etc. di S. A., nel quale si darà libertà a ogn’uno di potere impunemente pigliare et ammazzare li cittadini banditi et coloro che non hanno voluto comparire quali tuttavia si trattengono nel paese di S. A.; di più che tutte le lor mercantie, robbe et altro siano di coloro che li pigliaranno, et si promette sopra tutto questo una certa somma di danari a coloro che essequiranno in questo la volontà et commissione di S. A., se ricercaranno li principi vicini acciò ne li dominii loro faccino l’istesso.
297Per commissione di S. A. il presidente novamente posto nel senato3ha convocato tutti li cittadini et le ha improverato la disobedienza loro acremente ripresi et minacciati, onde essi, o accorgendosi hormai di non potere a lungho andare recalcitrare più o vero come altri suspicano per divertire S. A. dal rigore che usa, hanno fatta instantia che S. A. proponi qualche temperamento che sono risoluti di accomodarsi a le cose ragionevoli et pare che s’indurebbono a deputare alcuni in nome del publico, a quali darebbono plenaria facultà, purché S. A. anco essa facesse l’istesso. Se questa loro resolutione è reale et non finta a me piace grandemente per vedere una volta liberati tutti noi dal trattare con la multitudine, ma per ancora non so che dirmi, pur in ogni evento giudico che sia contra la dignità di S. A., se admetterà la trattatione non promettendo prima tutti li cittadini di astenersi nel interim dal essercitio lutherano non mi parendo ragionevole per diversi rispetti che perseverando costoro ostinamente ne la disobedientia se dia orecchie a trattatione alcuna. Et perché qua volentieri abbraccerebbono senza tanti rispetti quanto partito di venire a trattatione, io mi son risoluto a transferirmi horhora da S. A. 4et rappresentarle le considerationi che io ho in questo fatto. Il che è quanto per hora mi occorre di dire a V. S. Ill.ma accusandoli anco la ricevuta de la sua de 21 del passato 5. . .
Fußnoten
- 1 Vgl. oben Nr. 186.
- 2 In der Instruktion der zu Erzherzog Karl gesandten Krainer Gesandten wird als Datum der 27. Juli 1584 angegeben und das Edikt als schrecklich und entsetzlich bezeichnet (Loserth, FRA II/50, S. 558).
- 3 Gemeint ist der Stadtanwalt Julius von Sara; vgl. oben Nr. 186, Anm. 3.
- 4 Vgl. oben Nr. 189, Anm. 6.
- 5 Nr. 185.