Briefnr. 195

(Zu 1584 August 9)1

Band 2

Regest

Zusammenfassender Bericht Malaspinas über die in Innsbruck stattgefundenen Beratungen Erzherzog Karls mit Erzherzog Ferdinand und Herzog Wilhelm.


Archiv

Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 233rv, Orig.


Punti principali che si contengono nel scritto del ser.mo arciduca Ferdinando:

Che ragionevolmente si deve far molto fondamento che li nobili non negano le contributioni, ma questo non deve adormentare punto l’arciduca suo fratello2circa il vivere con sollicitudine, perché de le prattiche de gl’heretici non si può niuno fidare; et che egli suspica et non senza ragione che li nobili non sono realmente acquietati et che senza dubio ritrovaranno persone che li aiutaranno con consigli pernitiosi et con altro etc. Che perciò è molto necessario che S. A. procedi con piedi di piombo et non dia di dente al pomo acerbo più di quello che habbi fatto senza pensarci et consultarsi bene. Che due cose sono sopra tutte necessarie: La prima è che S. A. faccia lei quello che può da la sua parte; secondo che procuri d’essere aiutata da altri. Circa il primo che con ogni studio et sollicitudine procuri di levare li generali et capitani heretici et altri più precipui soldati da li confini 3et a quei carichi promovi cattolici et offerisce persone qualificate. Che espurghi totalmente la corte et li consigli da heretici 4come dice d’haver inteso che fa con molta sua consolatione. Terzo che di Baviera et di Tirolo 301procuri d’haver alcuni artegiani ricchi, quali siano tali che possino succedere in loco di coloro che perseveranno ne la disobedientia et promette a questo effetto persone atte, le quali dice che verranno molto volentieri con la speranza d’essere promossi da artegiani a cittadini. 5Quanto al secondo punto de gl’aiuti d’altri dice d’haver letto con sua sodisfattione le offerte di S. S.tà 6che però li pare che non si tardi più al augumentare la guardia de la persona di S. A., de la città et del castello, nel quale consiglia che con bel modo S. A. reponghi tutte le cose più pretiose. Che con molto secreto si dovrebbe far un convento con l’intervento de li commissarii di S. M.tà, del duca di Baviera, di Salzburg, di Bamberga, di Fraysingh 7con l’occasione del quale l’arciduca suo fratello potrebbe venire in cognitione che aiuto certo et stabile possa sperare in caso di bisogno, et che quanto a la persona sua s’offerisce di mandare commissarii et si esshibisce di aiutare in causa tanto giusta il fratello con la robba, con li stati et con tutto, et che li pare che il luogho più commodo per far senza strepito questa consultatione sarebbe la città di Salzburg. 8Mette finalmente in molta consideratione con parole pregnanti et sensi gravi che S. A. deve far tutto quello che humanamente può per servitio de la religione et conservatione del authorità sua, la quale troppo impudentemente è colpestrata da gl’heretici et non si facendo oppositione gagliarda non si deve aspettare altro che la ruvina totale di S. A.

Punti del sig. duca di Baviera:

Convenisce con l’arciduca Ferdinando circa il convento ma ci nomina dentro li commissarii del re di Spagna et l’intervento d’un nuntio di S. S.tà et promette ogni aiuto. Similmente approva et commenda il presidio,9ma sono li pareri differenti in questo, perché il duca fa tanto fondamento nel presidio che presuppone che si possa con esso totalmente levare ne le città ogni essercitio lutherano non solo quanto a le persone de li cittadini ma de li nobili ancora, et che di più con esso si possa per via regia essigere le contributioni et si serve del essempio di Vienna et Augusta et mette per massima verissima 302che non si abolendo totalmente l’essercitio lutherano indefferentemente ne le città a tutti che mai si è per far cosa buona. Dal altro canto l’arciduca Ferdinando consiglia che S. A. inherischi per hora a perfettionare et consolidare la essecutione principiata et che nel interim vadi dissimulando con la nobiltà.


Fußnoten

  • 1 Das Datum dieses Berichtes über die im Juni 1584 stattgefundenen Beratungen ergibt sich aus Nr. 194. 
  • 2 Erzherzog Karl. 
  • 3 Vgl. Nr. 127, Anm. 3. 
  • 4 Vgl. oben Nr. 36, Anm. 7, 10, 12. 
  • 5 Ähnliches, nämlich die Ansiedlung von Handwerkern aus Görz, hat bereits Herzog Wilhelm im Herbst 1582 Erzherzog Karl empfohlen (Nr. 36). 
  • 6 Vgl. oben Nr. 183, Anm. 2. 
  • 7 Neben Salzburg und Bamberg war auch Freising in Innerösterreich begütert. 
  • 8 Vgl. unten Nr. 292, 293. 
  • 9 Vgl. dagegen die Ansicht des Papstes in Nr. 191.