Briefnr. 222

Malaspina an Gallio - Graz, 1584 November 12

Band 2

Regest

Empfang der Post für Nuntius Bonomi. Erzherzog Karl für Heranziehung des Paulinerklosters St. Peter im Walde für Seminar der Diözese Parenzo. Beseitigung der Schwierigkeiten bei Visitation des Bischofs von Parenzo auf österreichischem Gebiet. Auseinandersetzung mit Ständen A. B. wegen Versehung eines zum Tode Verurteilten auf katholische oder evangelische Art. Sieg über Türken.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 251r-252r, Orig.


Ho ricevuto il spaccio per mons. di Vercelli et per me che V. S. Ill.ma ha mandato con la sua de li 27 del passato1et conforme al ordine che V. S. Ill.ma mi da m’affatticarò di porre ogni studio et diligentia inherendo a la instruttione etc. di essequire la mente di N. S., né dubiti V. S. Ill.ma che io mi tratenghi qua doppo l’arrivo di mons. di Bertinoro, né nel camino se non quanto sarò sforzato da la necessità et quanto a me già giorni sono mi son messo in ordine.

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S. A. m’ha data ferma intentione che non ostante l’istantia di S. M.tà lei non revocarà il consenso già dato de la unione al seminario di mons. di Parenzo del monasterio di S. Pietro in Selva,2ma pare bene che S. A. dubiti che li padri de la Compagnia non siano per accettare con le conditioni, che se li propongono quel loco, et per questo non si vedendo principio di essecutione alcuna doppo molti anni del pensiero di quel vescovo, dispiace al A. S. di sostenere molestie et importunationi da la dilatione. 3

Questo particulare di mons. di Parenzo mi porge occasione di significarne a V. S. Ill.ma un altro di non minore qualità ma si bene di consequentie più pregiudiciali: V. S. Ill.ma sa che altre volte me ha ordinato che io facci officio con li ser.mi archiduchi Ferdinando et questo, acciò diano ogni aiuto et brazzo al detto monsignore ne la visitatione che per commissione di S. B.ne deve fare ne li loro dominii.4Hora S. S.ria senza dar parte alcuna a me del suo arrivo ne li confini di quest Altezza ha ricorso più volte al A. S., la quale, non ricordandosi del offitio fatto già da me, 5non li ha dato risposta. Ma questo sarebbe stato sopportabile se li consiglieri non fossero intrati in diverse suspitioni, per parerli cosa dura et di molto loro pregiuditio, che un suddito venetiano intrasse ne li dominii di S. A., senza che a S. A. in nome di N. S. le sia significato cosa alcuna, per il che si risolssero di farle intendere che non intendevono di permetterli che mettesse il piede in questi stati.

Questa loro risolutione mi è dispiaciuta assai et se bene non mi è venuta a notitia, se non hoggi con l’occasione di ragionare con l’A. S. del negotio del seminario, ho con tutto ciò obviato a così fatto disordine mettendo in consideratione al A. S. tutto quello che ho giudicato convenirsi et per honore di Dio, per conservatione de la iurisdittione ecclesiastica et per escusa di quel prelato ne la persona del quale non deve cadere suspittione che circa questo non habbi havuto una retta intentione. Mi doglio bene insino al cuore che non si sia compiaciuto di scrivermi una parola, poiché quando ancho non ci fosse stato mescolato il servitio publico, mi pare quasi che ogni ragione ricerchi che 332dovendosi dar principio a visite o ad altro atto di iurisdittione in diocesi raccomandati a ministri apostolici, che si dovria se non per l’informatione, la quale è pur grandemente necessaria, almeno per civilità darne qualche parte ad essi. Ma poiché il disordine è già nato né ci è più rimedio, mi basta di far sapere a V. S. Ill.ma che S. A. udite le mie consideratione si è contentata che S. S.ria visiti senza prohibitione et se li darà ancho per quanto S. A. me ha detto un comissario che gli assisti et non li manchi del brazzo seculare conforme al bisogno. 6

Questi giorni siamo stati a le mani con li nobili con l’occasione d’un homicidio commesso da un di loro, il quale essendo perciò condennato a morte, S. A. non ha voluto permettere che li predicatori heretici siano admessi a parlare con esso, ma solo li padri de la Compagnia, et perché li nobili si sono grandemente lamentati che S. A. contra le sue promesse li molesti in conscientia, se li è replicato che l’A. S. non procede con l’incarcerato come persona nobile ma come a un certo modo mancipio suo per havere per il delitto comesso perso il privilegio de la nobiltà, al che se bene loro hanno replicato si sono niente dimeno esclusi totalmente li ministri heretici et indotto l’incarcerato a confessarsi et hoggi si comunicarà et speriamo ancora che S. A. le donarà la vita. Questa poca di iurisdittione che la parte catholica ha acquistata sopra le persone de li nobili non è da essere poco stimata.7

Ne li confini de la Crovatia duoi millia de nostri hanno rotto otto millia Turchi con perdita solamente di quattro persone et de Turchi di più di mille oltre una gran quantità di pressi. Questa fattione è parsa assai maravigliosa, massime che eranno essi gente eletta et il fiore de soldati che tiene il Turcho in questi contorni8. . .


Fußnoten

  • 1 Vgl. oben Nr. 214. 
  • 2 Vgl. oben Nr. 211, Anm. 3. 
  • 3 Das Paulinerkloster St. Peter im Walde, im österreichischen Anteil der Diözese Parenzo gelegen, wurde erst 1782 aufgehoben (Kušej, Joseph II. und die äußere Kirchenverfassung, S. 105). 
  • 4 Vgl. oben Nr. 180. 
  • 5 Vgl. oben Nr. 187. 
  • 6 Bei größeren Visitationen wurden nach Möglichkeit landesfürstliche Kommissare beigegeben (Rainer-Weiß, Die Visitation steirischer Klöster und Pfarren im Jahre 1581, S. 13ff.). 
  • 7 Vgl. das landesfürstliche Dekret vom 5. November 1584, mit dem das Ansuchen der steirischen Verordneten, dem zum Tod verurteilten Karl Fritsch das Abendmahl nach Gebrauch der Augsburger Konfession zu reichen, abgelehnt und diesem die Gelegenheit geboten wird, seine Seele durch den Empfang des Altarsakramentes nach allgemeinem christlichen katholischen Brauch zu retten (Loserth, FRA II/50, S. 564-566). 
  • 8 Genauere Angaben bei Khevenhiller, Annales I Sp. 328f. - Eine der letzten Handlungen Malaspinas in Graz war die Bestätigung der Reformbestimmungen des Klosters St. Lambrecht, die er am 12. November 1584 vornahm (Stiftsarchiv St. Lambrecht, Urk. II 1260a).