Regest
In Begleitung Malaspinas Antrittsaudienz bei Erzherzog Karl und Erzherzogin Maria. Herzliche Aufnahme. Beglaubigungsschreiben an Bischof von Laibach und Hofmarschall Thurn überreicht, an Erzbischof und Erzbischofkoadjutor von Salzburg sowie Bischof von Gurk geschickt. Bittet um Expedition der Fakultäten. Ausbreitung der Pest.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 331r—332v, Orig.
Brieftext
Scrissi alli 26 del passato1che quel giorno istesso ero arrivato al tardi in Gratz. Hora aggiongo che alli 27 del medesmo hebbi gra339tissima audientia dal ser.mo arciduca, al quale diedi il breve di N. S. 2accompagnandolo con quelle parole che mi parvero più convenienti. S. A. mostrò di riccevere consolatione così del breve come delle parole et del arrivo mio et in somma della paterna cura che la S.tà di N. S. si piglia di lui et se adoci tanto per queste cose, che come volesse fare dinanti da me la professione della fede catholica, si allargò a dirmi che non solamente non ritornarià mai a dietro da quello che havea determinato in favore della religione nostra, ma che era pronto per spendervi gli stati, li figliuoli et la vita propria, assicurandomi che non tratteria mai articolo alcuno di religione che non me ne desse parte. Io soggionsi che N. S. era tanto certo di questa sua eccelente volontà che non ne dubitava punto et che per condurla al desiderato fine havea mandato me ad assistere con l’authorità apostolica a la S. A. Ser.ma, non per disordinargli gli stati et metterlo in pericolo ma per servirla, consolarla et aiutarla col conseglio et con l’opera. Volsi fare questa dechiaratione, perché ero avertito da mons. Malaspina che era necessario di così dire per levarli alcuni sospetti vani, et riuscì bene imperoché S. A. a queste parole rinvigorì più et con molta confidenza passò più avanti nel negotio, di quel che sia solito di farsi ne primi congressi da principi pari suoi; si è anco risaputo da poi che il tenore del breve piacque molto a S. A. et che ha detto parole honorate de la persona mia, alle quali tocca a me di corrispondere.
Alli 28 visitai la ser.ma arciduchessa con li figli et figlie et li detti il breve di N. S.3et fui ben visto da S. A. la quale ringratia humilmente la S.tà S. del canto che tiene di lei et gliene bascia con ogni riverenza li s.mi piedi.
Mons. Malaspina cortesamente mi ha fatto compagnia a tutte queste visite et nel resto m’ha usato ogni sorte di humanità, egli parti di qui alli 29 del passato verso Praga sano et alliegro come V. S. Ill.ma vedrà da l’inclusa sua.4
Il vescovo di Lubiana5è restato nel luogo che havea il vescovo di Gurgo già partito per il suo vescovato. 6Questo prelato mi ha visi340tato et si mostra zelante et di buona volontà, a lui et al sig. maresciallo 7detti un breve per uno facendoli fare prima li soprascritti conforme alle loro dignità. 8Scriverò a Salzburgo a l’arcivescovo et al coadiutore et parimenti al vescovo di Gurgo et a ciascuno manderò il suo breve 9et pian piano anderò riconoscendo il paese.
Molti credevano et gl’heretici si haveano persuaso per certo che partendo mons. Malaspina di qua non ci ritornasse altro nuntio et se ne tenevano buoni. Hora havendo inteso prima la mia deputatione, l’età grave et essercitata in altre nunciature,10di poi veduto l’arrivo et l’accoglienze fattemi dal principe sono restati molto sopra di se.
M. Francesco Orselli mio nipote parlerà con V. S. Ill.ma della espeditione de le mie facultà et di quello che pare a questi padri Giesuiti et a mons. Malaspina, che vi si dovesse accressere per buon governo di queste provintie.11Io accettarò quello che mi sarà dato per usarlo in honore di cotesta S. Sede et in salute dell’anime; la data delle facultà di mons. Malaspina è Roma apud sanctum Petrum sub annulo piscatoris, die 6 Septembris 1580 Caes. Glorierius. 12
V. S. Ill.ma sarà contenta ottenermi da S. B.ne che le corone che ho portato per donare habbino l’istessa indulgentia che hanno quelle della S.ma Trinità di Roma, de le quali ho coppia stampata con meco.13
La peste di Vienna si va allargando in qua et in questa città sono gia serrate alcune case14. . .
Fußnoten
- 1 Nr. 230.
- 2 Nr. 207.
- 3 Beglaubigungsschreiben vom 13. Oktober 1584 (Arch. Vat. Epist. ad Principes 19, f. 215r).
- 4 Nr. 231.
- 5 Johann Tautscher, Bischof von Laibach, war von 1584—1596 Statthalter (Thiel, Zentralverwaltung, S. 205, 207).
- 6 Christoph Andreas von Spaur legte die Statthalterschaft schon Anfang 1584 zurück (Nr. 144).
- 7 Ambros Graf von Thurn.
- 8 Caligari hatte, wie es üblich war, mehrere Breven mitbekommen, bei denen er nach Bedarf erst den Namen des Empfängers einsetzen mußte.
- 9 Vgl. oben Nr. 207, Anm. 1.
- 10 Caligari war bei seinem Eintreffen in Graz 57 Jahre alt und vorher bereits Kollektor in Portugal und Nuntius in Polen gewesen.
- 11 Vgl. oben Nr. 210, 218.
- 12 Vgl. Rainer, Grazer Nuntiatur I, S. 11, Anm. 1.
- 13 Vgl. unten Nr. 234. Den Nuntien wurden in der Regel Rosenkränze und andere Devotionalien zu Geschenkzwecken mitgegeben.
- 14 Vgl. unten Nr. 284.