Regest
In Religionsfragen kein Nachgeben gegenüber Bitten der Bürger. Probleme wegen Publikation der erneuerten Konstitution Nikolaus III. Interzession zugunsten der an der Synode in Udine beteiligten Österreicher.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 14, f. 221rv, Minute.
Brieftext
Che i cittadini heretici de i tre capi che supplicorno S. A. siino stati gratiati del primo, come V. S. mi scrive per la sua di 24 del passato,1poco a noi importa nel punto essentiale non dovendo mai il principe sottrarre la presenza ma a i vassalli ogni volta che si gli voglono, come devono, rendere obbedienti. L’importanza consiste ne gl’altri due, come dice anche V. S., et in quelli ella farà ogni sforza acciò non ne siino compiaciuti se bene il zelo et la constanza di S. A. è tale che quasi possiamo di ciò restar sicuri.
Il soprasedere hora ne la publicatione de la innovatione di quella bolla di Nicola III è stato prudenza di S. A. per quei due rispetti che V. S. accenna, perché nel resto siamo certi che per altro effetto non l’havrebbe fatto, et quanto a quello che V. S. dice che sarìa bene di farla publicare per via qua di Roma da gli ordinarii, s’incorrerrebbe l’istesso inconveniente de lo strepito che lei procura per questa strada di fuggire, perché gl’ordinarii non verrebbono a la publicatione senza participatione dei principi et così ne nascerebbe rumore.2
349V. S. havrà poi havuto la mia lettera di 15 del passato,3la quale non conteneva altro che offerirmegli dove per parte sua fossi stato ricercato da l’Orselli. 4
N. S. è restato sodisfatto de la benignità che S. A. a intercessione di V. S. ha usato verso gl’archidiaconi di Goritia et Carintia che con gl’ordini suoi erano intervenuti al sinodo d’Udine et non a l’Aquileia, et perché in questo medesimo seno anche incorsi tutti gl’altri preti che sono sudditi in temporale di S. A., il vescovo di Parenzo visitatore ha supplicato S. B.ne che si degni far ordine a V. S. che facci ogni ufficio conveniente per aiuto di tutti questi altri.5Et S. S.tà si n’è contenta et mi ha commesso che in nome suo ne scriva a V. S. acciò procuri che per tal conto non siino molestati, caso che senta darsi lor molestia . . .