Regest
Macht auf das Fehlen eines Artikels über das Hl. Öl im Römischen Katechismus aufmerksam und schlägt dessen Aufnahme vor.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 256r, Orig.; Antwort am 17. November.
Brieftext
Mentre io ne la mia chiesa leggevo et dichiaravo il catechismo Romano al mio clero m’accorsi che trattandosi del sacramento del batesmo et di tutte le sue circonstantie non si faceva mentione alcuna de l’oglio santo de catechumini, la quale cosa mi parve strana poiché dal tempo de gli apostoli in qua successivamente per tutti li secoli ne è stata fatta degna et particolare mentione da li dottori sacri. Et come V. S. Ill.ma sa, la santa chiesa catolica Romana, l’ha usato et usa nel batesmo, ne la coronatione de gli imperatori, imperatrici, re, regine, chiese, altari et preti; et ogni anno nel giovedì santo si rinova et consacra da tutti li vescovi con grande solennità et cerimonia. Et ciò tanto più m’increbbe quanto io sappeva che gli heretici moderni non solo haveano messo in controversia tutti gli ogli santi, ma gli haveano anco calunniati et reietti totalmente. Et sapendo io che il sig. cardinale Sirleti bona memoria era stato capo de la congregatione, che compilò questo libro,1tenni modo et via che egli ne fosse avertito. Il che se bene da prima lo conturbò, confessò però l’errore et disse che si poteva emmendare con trattare di novo questo articolo inserirlo al luogo suo et di poi fare ristampare con li medesmi charatteri et data il catechismo con questa gionta et con ogni secretezza. Io che non ho 444mai inteso che sin qui sia stato corretto questo fallo udendo hora la morte del soddetto sig. cardinale 2l’ho voluto ricordare di novo humilmente a la S.tà di N. S., accioché se le pare che il caso lo meriti faccia provedere prima che gli heretici se ne accorgano, perché havendo tralasciato noi di parlare di questo oglio santo in quel libro dove si ragiona accuratamente di tutti li s.mi sacramenti et ogli, oltre il resto essi darebbono ad intendere a li populi che noi sentessimo con loro et fossimo cascati ne la loro perversa opinione allegando contra di noi il medesmo nostro catechismo Romano . . .