Regest
Empfiehlt Giovanni de la Torre als Bischof für das neu zu errichtende Bistum Görz. Polnischer Adel für Kardinal Bathory als Nachfolger König Stefans.
Archiv
Bibl. Vat. Chigi M II, 47, f. 43r, 44r, Dechiffrat; entziffert am 20. März.
Brieftext
Se N. S. non darà il vescovato di Ceneda1al conte Giovanni de la Torre per qualche urgente rispetto potrà consolarlo con quello di Goritia 2che è desiderato da li fratelli et parenti che sonno principali in questo paese.
La nobiltà di Polonia si diletta tanto del procedere amorevole grato et liberale del sig. cardinale Batori che si lascia intendere di crearlo re caso che il zio mancasse, cosa che a cotesta S. Sede non potria tornar meglio, io tengo ricordato che anco vivendo il re si può deputare successore et che in questo si deve hora premere perché è solito del regno et così seresimo più sicuri.3Questa sola ragione potreb457be ritenere il cardinale in Polonia tanto più che molti nobili principali etiandio eretici gli hanno fato instantia che non si parta 4et fra gli altri li palatini di Posnania, di Sandomiria et di Rawa.
Fußnoten
- 1 Der bisherige Bischof von Ceneda, Kardinal Michele de la Torre, starb am 21. Februar 1586. Der hier empfohlene Giovanni de la Torre erhielt weder Ceneda noch Görz, sondern wurde päpstlicher Geheimkämmerer, Nuntius in der Schweiz und 1589 Bischof von Veglia (Litta, Familie celebri, Torriani, tav. VI).
- 2 Vgl. oben Nr. 239, 243.
- 3 Vgl. oben Nr. 305, Anm. 13.
- 4 Kardinal Bathory reiste aber doch nach Rom, wo er am 2. Juni 1586 ankam (Pierling, La Russie et le Saint-Siège II, S. 301ff.; Pastor, Geschichte der Päpste X, S. 389).