Briefnr. 56

Aldobrandini an Portia - Rom, 1592 Dezember 5

Band 3

Regest

Wegen Brief Ehzg Ernsts sofort nach Graz reisen, aber zur Beendigung des Prozesses um Berchtesgaden baldigst zurück. Papst drängt auf Einigung zwischen Österreich, Venedig und den christlichen Fürsten zur Türkenabwehr. Bau der venezianischen Festung in Friaul. Bemühen um Einigung Österreich – Venedig über Lage der neuen Festung. Vom Salzburger Erzbischof zurückgehaltene Berchtesgadener Güter. Rückkehr Portias in sein ungeliebtes Quartier in Mühldorf.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 49 a, f. 20r–21v, Kopie.


Poiché V. S. Ill.ma ora tant’oltre co’l processo Berchdesgadense1, N. S. haveria desiderato che prima che mettesse la mano in altro lo conducesse al fine, ma poiché l’occasione della lettera dell’arciduca Ernesto et quello ch’io li scrissi di qua l’hanno fatta risolvere di passare subito a Gratz, potia co’l presto ritorno correggere quel che può patire l’altro negotio in absenza sua. 2

Con S. A. quanto all’institutione della concordia con signori venetiani potrà dichiararsi in questa maniera: che N. S. per la publica salute desi97dera vedere troncata ogni causa di disgusto, massime in questi tempi che l’accresciuta potenza del Turco ricerca buona unione ne prencipi christiani per la necessaria difesa 3et che quando la M.tà dell’imperatore et S. A. si risolvano di mandare qua o l’ambasciatore che già deve essere in camino o altro personaggio presso di lui ben instrutto della causa et dei modi d’accommodarla, S. B.ne procurerà che i venetiani facciano il medesimo et interporrà l’opera et l’autorità sua per ritrovare qualche forma d’accordo durabile 4; et quanto al sito della fortificatione di Friuli potrà dire a S. A. che s’intende essersene già li signori venetiani rissoluti, et che per quanto si va giudicando, potria cadere in lutto che desse più ombra et più gelosia alla casa d’Austria che non faria qualch’altro ch’ella potesse concedere nel quale guadagnaria compensa benevolenza et quel ch’altro commodo et si mostreria almeno d’havere desiderio di dar sodisfattione a N. S. in essa che si stima con certo il servitio di tutta Italia; ma se sopra di questo s’ha da pigliare qualche rissolutione non è da differirla, perché si stima che venetiani sieno per cominciare l’opera molto presto, né sono cose da poter così facilmente trasportare da un luoco all’altro. V. S. Rev.ma ha perciò a considerare et mettere poi come da sé in consideratione a S. A. che s’avenisse mai (che Dio non lo permetta) che per quella parte la republica christiana et l’Italia in specie venisse a ricevere quel che ruina, sempre se n’imputeria la Casa d’Austria per haver negato di concedere sito più opportuno a tenere in dietro il nemico, ma come s’è detto non è da perdere tempo in longhe consultationi. 5

Quanto a beni che ritiene l’arcivescovo di Saltzburgo appartinenti alla prepositura Berchdesgadense, V. S. Rev.ma ch’è nel fatto et può giudicare quel che conviene, doveva senza altro persuadere l’arcivescovo a non tenere quel d’altri contro giustitia o scrivere al meno perché egli lo ritenga et ciò che pretenda, essercitando in ciò l’autorità dell’offitio suo come conviene.

Se altro se le haverà a ricordare in questo proposito se le scriverà con le prossime et se inviaranno le lettere a Mildorf6, pensando ch’ella non sia per differire il ritorno a quella sua mal’amata stanza, ma potrà sperarne d’haverne altra migliore, quando liberi tosto se et noi altri di quell’impaccio . . .


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 53 A 4, Nr. 54 A 8. 
  • 2 Siehe Nr. 54 A 9. 
  • 3 Siehe Nr. 21, 27. 
  • 4 Siehe Nr. 59, 66, 67. 
  • 5 Die neue Festung wurde schließlich in Palmanova gebaut: Mosconi III, 88 f. 
  • 6 Portia wohnte in der Regel im damals zu Salzburg gehörenden Mühldorf am Inn.