Briefnr. 146

Kobenzl an Aldobrandini - Wien, 1593 Juli 23

Band 3

Regest

Angriff auf Petrinja und Hrastovica verschoben wegen Streit bei Teilung der Beute. Differenzen zwischen Eggenberg und Auersperg sowie Sold 197forderung der Deutschen. Kaiser will Frieden durch Absendung des Ehrengeschenkes an Sultan retten. Ausfälle der Senjer Uskoken nach Lika. Abgang Ehzg Ernsts in die Niederlande. Nachfolger als Statthalter Innerösterreichs Ehzg Maximilian. Große Ernteschäden durch anhaltenden Regen und Unwetter.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 95rv, Orig.
Druck: Horvat, Kobenzelovi 196 f.


Io speravo di poter dir a V. S. Ill.ma con questa posta qualche bona nova della presa di Petrigna o Hrastoviza, alla espugnatione delle quale i nostri si dovevano inviar alli 20 di questo,1ma non l’hanno fatto anchora che sapiamo, fin a questa hora, anzi li reguagli che habbiamo, acusano, che prima alli 30 di questo s’incaminarano verso quella volta, et ciò per alquante cause, ma principalmente per le seguente, che nel spartimento delle botino o spoglie sonno venuti in grandissima disunione, et quasi alle mani. Da poi, che l’Ekenbergio che fu commissario di S. A. non lo vuol esser più, ma generale sopra tutta la militia, il che non se li puo conceder, essendo prima tal carico offerto al general di Croatia, il sig. d’Auersperg, 2al cui universalmente s’attribuisce l’havuta vittoria della battaglia sequita. S. A. contra il mio conseglio s’ingegna di comentar l’uno et l’altro, ma non fa, ne farà altro, che perder il tempo. En oltra l’alemagni fanno difficultà ne l’andar a tal impresa, per non esser pagati. Noi habbiamo scritto et scriviam giornalmente a Praga per danari, ma senza frutto. Dio ci remedii per la prossima posta, ne scriverò a V. S. Ill.ma qualche certezza. Come io vedo S. M. et tutti si contentariano, se solamente i detti doi luogi si potessero acquistar et farsi poi pace. Imperoché S. M. ha ordinato, che fra 10 giorni li presenti senza più indugiare di certo siano mandati in Turchia, et sti dì prima fu spedito a Costantinopoli un corriere con lettere per il grand Turco, nelle quale si fa mentione della rotta del bassa di Bossna, con querimonia, che la sua temerità non fu mai castigata, et con dire s’il Turco quella non ostante vorrà continuar nella pace et bona vicinanza con S. M., che lei parimente lo farà et li mantenirà quello che gli fu promesso nella pacificatione.

Il capitaneo di Segna s’ha portato sti giorni di novo valorosamente, essendo scorso in Lika et havendo brusato Bunich quasi metropoli di 198quella provincia, amaciato la magior parte della citadinanza condotto più di 200 schiavi et oltra tre milla animali grandi.

Della dieta del imperio altissimum silentium.

Il ser.mo arciduca Ernesto si mette in ordine per la sua andata in Fiandra, et non negocia più niente nelle cosse di questo paese et di Hungaria, ma lassa il carico al fratello ser.mo arciduca Mathias.

Sti dì fu con S. A. il ser.mo Massimiliano, et s’ha dechiarato di voler accettar l’administratione dei nostri paesi, ma con certe conditioni, che a pena se li potrano passare. S. A. l’ha mandato per proprio corriere a S. M.tà Ces. per la resolutione.

Qui piove da quaranta giorni in qua giornalmente. Il che è di grand nocumento alle biade, feni et vini, et la tempesta fa in molti luogi grand danno . . .


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 130, 136, 139. Petrinia und Hrastovica wurden 1594 erobert, gingen aber bald wieder verloren: Hammer-Purgstall IV, 218 ff., 222. 
  • 2 Andreas von Auersperg Kommandant von Karlstadt, Ruprecht von Eggenberg, erzherzoglicher Kommissar in Agram, und Thommas Erdödy, Ban von Kroatien, waren voneinander unabhängige Befehlshaber, die sich im Kriegsrat auf einen gemeinsamen Plan einigten: Loebl 767, 779 f., 786 f.