Briefnr. 151

Kobenzl an Aldobrandini - Wien, 1593 August 6

Band 3

Regest

Vorbereitungen für Eroberung Petrinjas. Gerüchte über türkische Truppenbewegungen. Reise Ehzg Ernsts nach Flandern. Kaiserliches Ehrengeschenk für Sultan.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 104rv, Orig.
Druck: Horvat, Kobenzelovi 199 f.


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Io scriveria volontieri a V. S. Ill.ma qualche bona et grata nova da queste parte, ma la mi creda, che non sentiamo cossa alcuna, ecceto che finalmente i nostri si sono accordati et hano tra se concluso di voler esser alli 8 di questo, che sarà domenica prossima a Brest, contra Petrigna, et d’ossediarla poi in nome d’Idio,1la cui divina bontà conceda, che presto la possano prender, et io poi dar ne la nova a V. S. Ill.ma come poi lei alla S.tà di N. S. Li turchi, che si pigliano et che da si fugano et si transferiscano qua dai nostri, confessano tutti, che sarà facil a prender, et che quelli di dentro vedendo ossediarsi da vero, se ne fugirano et l’abandonarano; eccetto un solo, che afferma, haver inteso, che il Turco ha fatto citar a Constantinopoli li begi, che con fuga si sono salvati nella bataglia, 2et che il bego Hassan, capitaneo lì a Petrina, non habia obedito, ma lassatosi intender, che più presto voglia morir lì a Petrigna, che a Constantinopoli. Il che, se cossi è, si puo ragionevolmente dubitar, che a tutto suo potere, si vorra defender dentro.

Corre comun voce, chel beglerbego di Grecia sia hormai di qua dell’Alba Greca et che presto giongerà in Missia, hora Bosna chiamata.3Ma la cossa non è anchora certa per non esser scritta da spioni, che habbiamo in più luoghi per la Hungaria et Bosna. Il bassa di Temesvar è di certo passato al governo d’essa Bosna, ma con soli suoi cortegiani, che sono 600 cavalli, et habiamo aviso, che molti turchi d’Hungaria si trasferiscono da lui. Per il che alcuni nostri capitanei lì in Hungaria domandarrono sti dì licentia di far qualche impresa contro loro, per divertirli. Ma gli fu seriamente commesso, che non si muovano in nessuna maniera. Il bassa di Buda domanda et scrive ogni 8 giorni per li presenti, 4con grand minacie et bravura affermando, chel Sinam bassa, supremo vesirio, con cinque beglerbegi già si sia incaminato verso queste parti, et che condurà oltre cento millia tartari. Ma non gli vien esser creduto.

Il ser.mo arciduca Ernesto si mete in ordine alla andata in Fiandra caldamente. Ha ordinato di far 60 archibugieri a cavallo et 60 halabardieri per sua comitiva. L’archibugieri haverano per capitaneo il sig. Carlo de Harrach, figlilo del ill.mo sig. ambasciador Ces. costì;5et l’halabardieri il sig. de Molard 6, ambidua camerieri di S. A.. S. A. aspetta giornalmente 203il sig. ambasciador catholico, residente in corte ces., per aconcertar et acordar con lui il dì della partenza, et tutto altro necessario. 7

Lundì ha da partire, se non venirà qualche altro ordine, il nuncio con i presenti, ma di fermarsi a Comaronio, luogo finitimo. Finché haveremo qualche nova di Petrigna et della venuta del Sinam bassa o il beglerbego di Grecia se piacerà a Dio di darci Petrigna et Chrastoviza, et se poi i turchi vorrano pace l’haverano a lor piaceri con essi presenti, imperoché noi non habbiam voglia di guerra, che sarà finalmente la nostra ruina8. . .


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 146 A1. 
  • 2 Siehe Nr. 136. 
  • 3 Die türkische Armee war erst Anfang September 1593 in Belgrad: Hammer-Purgstall IV, 220. 
  • 4 Siehe Nr. 148. Möglicherweise schob er die Kriegserklärung hinaus, um das fällige Ehrengeschenk (60.000 fl) noch kassieren zu können: Hammer-Purgstall IV, 219. 
  • 5 Siehe Nr. 118, 122. 
  • 6 Ernst von Mollart. 
  • 7 Siehe Nr. 113, 153. 
  • 8 Siehe Nr. 146, 153.