Regest
Belagerung von Petrinja wegen Anrücken eines großen türkischen Heeres abgebrochen. Pascha von Buda urgiert fällige Ehrengeschenke. Erfolgreiches Treffen der Besatzung von Pápa mit reicher Beute und Gefangenen. Ehzg Ernst an Gicht erkrankt. Gefahr von Türkeneinfällen in Steiermark, Krain und Friaul.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 100rv, Orig.
Druck:
Horvat, Kobenzelovi 202—204.
Brieftext
Havendo l’altro hieri recevuto una relatione delle cosse de Petrina l’ho voluto translatar et scriver a V. S. Ill.ma de parola in parola come seguita:
„Conveniva molto ossediar subito dapo la rotta del bassa di Bosna,1ma non havendosi trovata alcuna preparatione a tal effetto necessaria, la militia di Croatia non si poteva incaminar a tal impresa, prima che alli 7 di questo, et quel giorno la caminò fino a Starpit, doi legue da Jastrovarski.
Alli otto, la passò fin a Zerie, et lì intese, che l’altra gente, partita da Zagabria, fra la quale si trovava anchora il sig. conte de Zerinio2, s’era acampata a Buniski most, una picola legua dal detto luogo Zerie. Alli novi s’incaminarono più oltra, li Carolostadiani, con la cernide di Karinthia et Carniola, fin a una picola legua da Petrigna, seguitati però da quelli che venivano da Sagabria, ove scopersero un numero di turchi, li quali subito si retirarono dentro a Petrigna, et però non si puotè venir alle mani con loro. Alli 10 si raunò tutt’il nostro campo, vicino a Petrigna, ma di qua della Colapi, ove stava Brest, senza far altro che condur tre canoni vicino al ponte di Petrigna et tirar vers’il forte alquanti tiri. Alli 11 venero le barche da Sagabria per far un ponte sopra la Colapi per passarla et ossediar come conviene Petrigna che fu fatto alle 14 o 15 hore. Et dovendosi scominciar a far il ponte si trova sciaguratamente, che i assi, bregoni o tavole, che si metono sopra le barche, non erano condutte. Et però fu necessario di mandar a condurle sin da Sagabria, con lutto quasi universale del vantagio, che con ciò si dava al nemico, che forse non credeva d’esser mai assediato. Dette tavole, s’aspettavano alli 14, ma ciò non ostante, questa sera habiamo piantato alquanti canoni in sul capo del forte et scominciato a batterlo quanto sarà possibile, fin chel ponte sia fatto, et noi si potiamo transferir da là della Colapi. Li nemici monstrano di stimar o temerci puoco, ma facendosi il ponte et potendo noi passar la Colapi speriamo universalmente di espugnarli. 3
Hogi per inavertenza s’impizò un bariglio di munitione o polvere, et amazò tre bombadieri.
Data alli 12 d’agosto verso la sera 1593.“
Il bassa di Buda ha scritto di novo a S. A. comemorando come il grand Turco haveva comandato chel Sinam bassa, il beglerbego et 100 mila tartari venissero fuori alli nostri danni. Et come lui haveva scritto al bassa che non trovaria vittuvaglia et che perciò restassi a casa o che haveria da dubitar di grand sinistro. Et però se S. M.tà desiderava la 207pace et che non venissero che la mandessi presto li presenti che quelli accomodariano ogni cossa. 4
Li nostri di Papa5una terra finitima verso Canisa fecero sti dì un viagio per guadegnar qualche cosse. Et la lor sorte volse che s’imbatessero in alquanti cochi turcheski, li quali in un certo stretto vincessero tutti. Et hanno condotti molta roba con alquanti turchi, tra li quali vi è il aga, ciò è capitaneo, d’Alba Regale 6, con un zausio del bassa di Buda. Il quale come si spera scoprirà assai cosse et di momento come già l’ha fatto in parte.
Il ser.mo Ernesto è travagliato dalla gota. Della partenza di S. A., altissimum silentium. Cossì anchora del suo successore nel nostro governo.7Della dieta imperiale, niente al mondo 8. . .
Se domani l’ordinario portarà qualche cossa di momento o piacevole, non mancharò di scriverlo altre si qui sotto a V. S. Ill.ma alla quale molto me racommando . . .
L’ordinario è venuto e ci ha portato la cativa nova, cioè se ben i nostri batevano Petrigna et desideravano d’espugnarla che però già havevano determinato d’abandonar l’impresa et di retirarsi per l’arrivo del beglerbego di Grecia con grandissimo essercitu. Cossa che m’ha turbato tutto, dubitando che esso beglerbego non ossedii Sissek et scorra poi tutta la Stiria et Cargniola. Voglia Iddio che non passi in Friuli. Noi qui non si moviamo, siamo privi d’ogni cossa necessaria et non vogliamo sentir dei mezi per i quali si potria haver gagliardissimo aiuto. Tutto per i nostri peccati.
Fußnoten
- 1 Siehe Nr. 136, 139.
- 2 Georg von Zriny. Siehe Nr. 134.
- 3 Siehe Nr. 157.
- 4 Siehe Nr. 148, 151.
- 5 Pápa ca 40 km südlich von Györ-Raab.
- 6 Székesfehérvár-Stuhlweißenburg.
- 7 Siehe Nr. 136 A6. Am 23. September 1593 wurde auf dem steirischen Landtag Ehzg Maximilian als neuer Gobernator bekanntgegeben, am folgenden Tag gegen Abend kam er auf einem Schiff in Graz an: Nr. 167.
- 8 Siehe Nr. 146 A5.