Regest
Bericht des B. von Agram über erfolglose Expedition gegen Petrinja. Vordringen der Türken gegen Kanizsa aufgehalten. Andreas von Auersperg Oberbefehlshaber an kroatisch-slawonischer Türkengrenze. Kaiserlicher Gesandter in Konstantinopel versucht mit Hilfe des Mufti, steigendem Kriegswillen entgegenzuwirken. Gegen türkische Aufforderung an Siebenbürgen und Moldau zu gemeinsamem Krieg gegen Kaiser wäre päpstliches Abmahnschreiben nützlich. Ehzg Ernst erkrankt. Reichstag allseits gewünscht, vom Kaiser aber nicht gewollt. Gerücht, dass der Großwesir in Belgrad überwintern und im Frühjahr Eger belagern werde.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 101r—102r, Orig.
Druck:
Horvat, Kobenzelovi 204—206.
Brieftext
Che reuscita habbia havuto la speditione contra Petrigna,1V. S. Ill.ma l’intenderà d’una letera scritta dal Rev.mo Zagrabiense a un suo amico, che è descritta di parola in parola, come seguita:
„Decima sexta die huius, expeditio nostra generalis Petrinam obsederat, quam dum tormentis aliquandiu quatiuissent, novus bassa Bosnensis2obsessis auxilium tulit, quem traiecto Colapi aliquotiens invadere 209sunt conati. Verum transfugarum et captivi Agae de beglerbegi adventu, relatione territi, soluta obsidione, retrocedere, visisque novis Turcicis exercitibus et tentoriis plurimis ad ripam Savi, sub Zagrabiam redire sunt coacti. Exercitui autem nostro tantam trepidationem beglerbegi adventus, incussit, ut extremum patriae exitium, nisi divina bonitas, nobis clementer affuerit, praesto esse videatur.
Referunt unanimi quadam sententia tam captivi Turcae, quam exploratores et transfugae, habere beglerbegum in commissis ut Sissek funditus evertat, et longe lateque per Sclavoniam et vicinas provincias depopulaturus, et obvia quaeque vastaturus, excurrat. Quare Ill.mam D.nem V., oramus, ut Suae M.ti D. meo clementissimo pro sua summa authoritate consulere dignetur, ut ex Hungaria celerem periclitantibus opem ferre dignetur. In reliquo D. V. foeliciter valere optamus. Zagrabia 19. Augusti 1593.“
Havendo il ser.mo arciduca inteso tal cativa nova, ha scritto subito per corrier proprio, che i nostri come dissegnavano di fare, non si sbandino. In fuora il sig. conte de Zerinio, che marchiò3subito verso casa, alla volta di Canisa 4, havendo recevuto aviso, che il Bego de Sigeth 5s’era mosso con molta gente verso quelle parti. Sì come venne, alla sprovista, sopra il castello, Peleske chiamato, et l’assalì con grand violentia. Ma con maggior forza et animo fu rebutato dai nostri, lassando nei fossi molti morti et feriti con tre scale, già attacate alla cinta dell castello. Hor per tornar a proposito, S. A. ha commandato alli nostri, che non si sbandino, ma osservino et guardino bene, quello che vorà far il beglerbego, et vedano di farli ogni possibil resistentia. Tutto il male et ogni confusione tra i nostri è seguita da tanti capi. Et però S. A. ha comandato anchora per il detto corriere, che il generale di Croatia, il sig. d’Auersperg, sia publicato per suo general luogotenente, et che lui solo governi il timone, col conseglio però del sig. bano et quei altri capitanei. 6Se ciò S. A., subito dapo la rotta del Turco, come fidelmente gli fu consegliato, havesse fatto, V. S. Ill.ma mi creda, che Petrina, al principio di questo mese saria stata nelle nostre mani, con essa Chrastoviza et Costagnoviza. 7Ma forse, N. S. l’ha voluto cossì per i nostri peccati.
210Habbiamo letere da Constantinopoli dai 17 di luglio, et aviso, se bene i bassa due volte consegliarono al Turco di renovar la pace col imperatore, che però sempre lo negò et commandava seriamente al Sinam bassà di venir quanto prima in questi parte et vindicar la morte di tanti suoi parenti et fideli.8Item che esso nostro ambasciatore haveva fatto parlar al miffti, principal spirituale d’essi turchi, et con certi presenti, indottolo a promettergli che andarà nel primo divano o conseglio publico, et protestarà li, che se si farà guerra all’imperator, che la succederà male per loro turchi.
Habbiam nova di Transilvania, che là era gionto un causio con commandamento, che i transilvani et i moldavi si metessero si fattamente in ordine che a primo commandamento del Sinam bassà si possano congionger con lui, alli nostri danni.9
Il Voyvoda ha publicato, perciò, una dieta, et è comun voce che i transilvani ne habbian puoca voglia, se però S. S.tà si degnassi scriver una calda lettera a esso Voyvoda et i suoi populi, che non si lassassero indur a tal abominatione. S. S.tà faria la grand bona opera, et s’obligaria non solamente S. M.tà Ces., ma tutta la christianità infinitamente.10
Della andata del ser.mo arciduca Ernesto in Fiandra non si sente niente. S. A. è quasi di continuo amalata;11il dì de S. Bartholomeo la fece conseglio nel letto.
La pace si procura estremamente, et con ragione, se S. M.tà Ces. non può o vuole far la dieta imperiale et cercar aiuto dal imperio et altri non potendo lei sola resister al Turco. E pur da maravigliarsi quanto più universalmente si desidera detta dieta, tanto manco se ne parla o ragiona a Praga, il che non può esser senza grand misterio.12
Corre voce, chel Sinam bassa habbia d’invernar in Alba Greca, et poi alla prima vera ossediar Agria, principal terra in superior Hungaria, con la quale si perderiano 40 legue di christianità.13Et però Dio la guardi . . .
Fußnoten
- 1 Siehe Nr. 146, 148, 151, 153, 155.
- 2 Der vorherige Pascha Hassan von Bosnien war bei den Kämpfen um Sisak am 22. Juni in der Kulpa ertrunken: Hammer-Purgstall IV, 218.
- 3 Siehe Nr. 155.
- 4 Kanizsa gehörte zum ungarischen Abschnitt der Türkengrenze, war aber für Innerösterreich von großer Bedeutung: Cerwinka, Kanizsa 412.
- 5 Szigetvár ca 30 km westlich Pécs.
- 6 Siehe Nr. 146 A2.
- 7 Siehe Nr. 136, 139, 144.
- 8 Unter den Gefallenen bei Sisak waren zwei Enkel von Sultaninnen: Hammer-Purgstall IV, 218 f.; Jorga III, 293 f.
- 9 Sinan Pascha 1593—1595 Großwesir: Hammer-Purgstall IV, 700.
- 10 Klemens VIII schickte Alexander Komulović und Alfonso Visconti als Nuntien nach Siebenbürgen und Moldau: Pastor XI, 203 f., 208 f.
- 11 Siehe Nr. 155.
- 12 Siehe Nr. 146 A5.
- 13 Der Großwesir brach erst im Juli von Belgrad auf und eroberte vor allem den wichtigen kaiserlichen Vorposten Raab-Györ: Hammer-Purgstall IV, 221—224; Jorga III, 301 f.