Briefnr. 242

Kobenzl an Aldobrandini - Wiener Neustadt, 1594 März 29

Band 3

Regest

Überschwemmungen verhindern nach Eroberung von Nógrád Vorgehen auf Vác. Mehr Tote durch Ertrinken als bei der Erstürmung Nógráds.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 181r—182v, Orig.
Druck: Horvat, Kobenzelovi 255 f.


Io havevo scritto al hospite di S. S.tà, maravigliandomi, che dapo l’occupatione di Novogrado non fossero andati di longo via verso Vacia, luogo aperto et tanto principal. Egli mi responde dai 23 di questo con le sequente formal parole:

„Dapo l’occupatione di Novigrad li turchi hanno abandonato Bezka, li nostri l’hanno, et è un castello picolo di poca importanza; Vacia in riva del Danubio è un grande ma aperto luogo, pieno di christiani. Li turchi se ne sono partiti, asportando seco tutte li lor et dei poveri christiani cosse a Buda, et lassato a un certo presidio ordine, che vedendoci venire amazino tutti li christiani et impicino il luogo. Il che non ci haveria giovato niente, ma alli poveri christiani nociuto assai, et però non siamo andati per non causar tal ruina. Oltrache da Vacia i nostri a Novigrado, sempre potrano havere bone spie, vittuvaglia et altre necessarie cosse. Quando haveremo Strigonio, Vacia sarà subito dishabitata. Altro non ci era possibile per le grand inundationi, non potendo passar inanzi né le bestie, huomini, provianda, né artellaria. Noi ringratiamo Idio, che habiamo l’artellaria a Polanca, con somma difficultà redota per amor del fiume Ipol1chiamato. Credetemi, che d’essa Polanca tre giorni continui siamo cavalcati per aqua, et più che in 20 luogi natando passatolo. Molti sonno anegati, molti cochi restati nella acqua, l’altri a fatto bagnati, et è certo, che più huomini a cavallo et piedi nella detta aqua sonno restati morti, che nel assalto a Novigrado. Et habiamo di ringratiar Idio, che non è successu 306pegio, et perciò la cavallaria et pedoni, non sonno anchora da noi. Noi non habiamo possuto passar al traietto. Hora perdiamo anchora il tempo qui non potendo passar la Baga qui a Nova Citadella, mandando corrieri la et qua per cercar un luogo di poter la passar a guado, non havendo né da mangiar né da bever, li nostri cavalli senza biava et feno. Il meglio è, che già tre giorni habbiamo bon et bel tempo. E pur bisogna che i turchi siano poltroni non havendo colti li nostri cossì dispersi et impediti massime nelle ville dediticie. Ma è da creder, che anchora essi, dico turchi, sianno stati impediti dalle aque. Marchiando la gente de Vibros verso Casa, furono dai turchi assaliti, ma si salvarono con un ponte, che da loro fu rotto, havendo nulla di meno tolto alli turchi fin a venti boni cavalli. Intendiamo che la forteza a Strigonio fatta sopra il monte del quale dubitavano li nemici che li nostri li bateriano con l’artellaria, è già finita. 2Noi altri speriamo, che quando si tirarano dentro catene che farano più, che non le balle, perché la balla, passa, ma la cadena rompe et tira in terra li travi et le sepe. Il raunarsi a Comaronio, si farà alli 14 di aprile, prima non si poteva far per le grand aque.

Nitria 23 di martio 1594.“

Hier sera tarde venne nova chel conte de Zerin et li nostri stiriani alli 23 di questo habbiano occupato Bersence3, castel murato sopra la riva di Drava et messo 200 fanti dentro, et partiti subito verso Segest tre legue da Bersence discosto, et meno forte o munito, che non era Bersence, che i turchi subito che videro venir i nostri impiciarono spargendo la polvere là et qua, et si salvarono mediante la fuga. Io spero, che con questa posta potrò scriver anchora a V. S. Ill.ma la presa di Segesth il quale con Bersence non fecero altro mai, che scorrer per la Schiavonia et Hungaria fin a Sopronio 2 legue da qui, di che hora saremo liberi. . . .


Fußnoten

  • 1 Ipoly, Linker Nebenfluss der Donau, mündet ca 10 km unterhalb von Gran. 
  • 2 Die Festung Gran konnte auch nach dem Fall der Stadt von den christlichen Truppen nicht erobert werden: Jorga III, 300. 
  • 3 Berzence ca. 50 km südsüdöstlich von Kanizsa. Siehe Nr. 238, 241