Regest
Guter Verlauf des Landtags. Bischof Martin Brenner bittet um Fakultäten für beabsichtigte Visitation. Näheres wird Regini vortragen. M. Klesl im Auftrag des Kaisers wegen der Tiroler Erbschaft in Graz. Neuer Vorschlag des Kaisers zur Lösung der Tiroler Frage. Kurfürst von der Pfalz mit Gemahlin und 800 Pferden und Herzog von Württemberg kommen nach Bayern.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 34r–36r, Orig.
Brieftext
Si credeva di concluder questa dieta questa settimana essendosi fatta rissolutione quasi in tutto conforme alla petitione de prencipi;1pare però che si resti qualche difficoltà nel modo del riscuotere le contributioni et i denari, volendo in tutte le cose i provinciali heretici non solo mantenere 78le consuetudini loro inveterate, ma anche accrescerle potendo, valendosi dell’occasioni, della necessità, del tempo et finalmente dell’età minore del prencipe. Hora potrà essere che anco questa difficoltà si rimetta alla M.tà dell’imperatore 2come si sono anche rimesse le materie di religione et governo; possiamo però esser sicuri che queste provincie contribuiranno et daranno i medesimi aiuti che concessero l’anno passato, sì come di già i provinciali si son dechiarati et obligati, et il prencipe in parte ha accettato. 3
Mons. il vescovo di Seccovia è il primo prelato della provincia di Stiria, et egli solo amministra et fa le funtioni episcopali per tutti questi stati4per ragione di sua diocese, come anco per esser vicario generale di mons. rev.mo die Saltzburg in quella parte che appartiene all’arcivescovado. 5Il medesimo è prelato di molto merito per il zelo et virtù con le quali si è adoperato molti anni in questa provincia visitando, riformando molte chiese, et ricuperandone molte di mano degli heretici, sì come è avvenuto doppo ch’io sono in questi paesi di una parochia che egli ha acquistato con alcune migliaia d’anime, et restituita alla S. nostra religione. Hora il sudetto mons. ha in animo di ricominciar doppo Pasqua la visita da capo et di mano in mano seguirla sin al fine; et conoscendosi che per far frutto conveniente con beneficio dell’anime sia molto necessario che egli habbia alcune facoltà che rispondino al bisogno dello stato della provincia et persone che s’havranno da visitare egli supplica V. S. Ill.ma a degnarsi di favorirlo perché le siano concesse quelle che saranno da lui descritte nel foglio alligato; 6et io per i sopradetti respetti et merito della sua persona et fatiche et che la visita riesca con maggior beneficio dell’anime, lo raccomando anco humilissimamente a V. S. Ill.ma assicurando ch’egli merita et per bontà et per dottrina maggior gratie et favori da cotesta S. Sede, sopra di che il canonico Regini potrà riferire a V. S. Ill.ma alcuna cosa di più, et anche attendere di sollecitar la gratia che V. S. Ill.ma si degnerà d’intercederle. 7
È stato qui questi giorni il Cleselio mandato, come egli ha professato, della M.tà dell’imperatore a questi prencipi, et come s’intende per gl’affari del Tirolo, nelli quali si vorrebbe pure che questo arciduca rimettesse la par79te sua dell’auttorità et ragione nell’imperatore, il che par più difficile, ne può esser approvato da i tutori di questi pupilli prencipi, come è l’arciduchessa et il sig. duca di Baviera, poi che [s’intende], che se bene gl’arciduchi Mattias et Massimiliano [havevano] promesso di rimetter la lor parte et ragione con certe conditioni nell’imperatore, quando però si è venuto all’atto, la scrittura fatta da loro che non è piaciuta poi a S. M.tà, è stata rimandata alli sudetti arciduchi, con un poco di risentimento ancora; dicendosi di più che neanche il cardinale arciduca ha voluto rinuntiare o rimetter la sua parte, adducendo per ragione ch’egli non sa quello che possi succeder nella sua persona et ne suoi affari doppo la morte del re cattolico, in maniera che questo negotio et quegli stati sene stanno vacanti et forse staranno anche più del dovere con pregiuditio et molto danno della religione …
(Beilage) Nel particolare degl’affari di Tirolo s’intende di più che la M.tà dell’imperatore propone di nuovo partito et conditione che potrebbe esser accettata per il beneficio di que stati et è che occorrendo di continuo nuovi pregiudicii con i prencipi confinanti et particolarmente con gli zvizzeri, Grisoni et città di Argentina et Basilea che si debba provedere che un prencipe per nome di tutti ne pigli il possesso et proveda a quello che occorrerà, obligandosi in termine d’un anno anzi prima che finisca l’anno 1596 di componer il negotio interamente con sodisfattione di tutti i prencipi interessati, et a questo si crede che si obligherà l’imperatore et che vi manderà qualche personaggio per governatore.8
Intendendosi che sian per arrivar in Baviera il palatino elettore con la moglie9accompagnato da 800 cavalli et il duca di Wirtenberg, 10né si sa quello che possin haver da trattare con quel prencipe.
Fußnoten
- 1 Siehe Nr. 67.
- 2 Der Kaiser war Haupttutor des minderjährigen Ferdinand: Loserth, FRA II/58, S. 156 f., 195 f.
- 3 Der Landtag bewilligte die gleichen Summen wie im Vorjahr: Antonitsch, S. 25.
- 4 Außer den Diözesen Salzburg und Seckau gab es in Innerösterreich auch noch Aquileia, Triest, Laibach, Gurk und Lavant.
- 5 1587 bevollmächtigte Erzbischof Wolf Dietrich Martin Brenner, im steirischen Teil der Diözese Salzburg alle bischöflichen Funktionen wahrzunehmen: Schuster, S. 248 A 5.
- 6 Nicht vorhanden.
- 7 Regini hat dem Papst das Anliegen vorgetragen: ASV, Ep. ad Principes, Registra 28, f. 91rv.
- 8 Nach dem Tode Ferdinands II. von Tirol, dessen beiden Söhne Karl und Andreas wegen morganatischer Abkunft nicht sukzessionsfähig waren, brachen Unruhen aus. Als Erben blieben Kaiser Rudolf II. mit seinen Brüdern und die Grazer Linie, die sich nicht einigen konnten: Hirn, Maximilian I, S. 5–11.
- 9 Kurfürst Friedrich IV. und seine Gemahlin Luise Juliane von Oranien.
- 10 Herzog Friedrich I.; siehe Rainer, GN III, Nr. 315.