Regest
Ankunft in Petrinja, wo der Kommandant 500 Bauern angesiedelt hat. Türkische Reiter bis vor die Festung. Große Mängel: Soldaten seit vier Monaten ohne Sold, drohen mit Abzug. Artillerie und Kavallerie aus Bosnien im Anmarsch. Näheres kann Überbringer des Briefs berichten.
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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 64r–65r, Orig., eigenhändig
Brieftext
Dopo ogni debita reverentia a V. S. Ill.ma et Rev.ma le avviso il mio salvo arivo in Petrina, dove ho trovato 500 vilani1che di già il sig. colonello 109Francol’, 2governatore della fortezza, gli havevano posti in opera, seguitando il già dato mio dissegno et si atende con ogni possibil diligentia, ma si fa poco e male, per non esserci instromenti di manegiare la terra, per il che li vilani fanno le lotte con le sue manarine come possono et cargano la terra con le mani nelle coffine di verghe fatte da loro. Vero è che d’hora in hora aspetto 2 barghe de zappe, e badili e manare che io feci cargare a Zagrabia avanti ch’io mi partisse di là.
Dui giorni sono che li turchi sono corsi fin sotto alla fortezza con 5 bandiere di buona cavaleria, et anno preso dui soldati, fra li altri uno, da Samabord, huomo pratico di questi paesi, et intilegente, dal quale haverà buona informationi come passano le cose; et questo socederà spesso, non essendoci qui cavaleria. Questa mattina, alla presenza mia, tutti li soldati della compagnia del detto collonello Francol’ gli anno detto risolutissimamente non voler più servire sotto la paga del’ imperatore,3essendo 4 mesi che non hanno hauti né paga, né proferite, vuol dire pane o farina da munitione per vivere e tante volte hanno mandati li suoi officiali alla corte et hora ultimamente è venuto il suo alfiero, il quale ha riportato un decreto dalli ill.mi sig. di guerra che dice che quello gli ha dato S. A. Ser.ma fin qui, gli l’ha dato per cortesia e per conpasione, ma per l’avenire, se vogliono servire sotto la paga del’imperatore che servano, se non, faci quello che li piace, onde sono risoluti non servir più, per il che il colonello si trova molto travagliato a perdere tali huomini pratichi e valorosi, e soldati vechi tutti, et una buona parte gentilhuomini. Esso collonello gli anno pregati e potestati che vogliano aspetare, fino che lui mandi il presente soldato aposta da S. A. Ser.ma a fare l’ultima sua protesta e sclamatione, parte di loro sono restati, et parte partiti dicendo per amor suo sotto le sue parole e promesse e carezze haver tropo patito e perso il tempo in questo servitio senza premio, onde il povero cavaliero si trova disperato a vederli partire così disgustati, havendo impegnato le sue catene d’oro et le gioglie della moglie, per aiutarli e tratenerli, e poi si vede non haver fatto niente. Io credo che non vorà servir più ancor lui, per questo e per li travagli che ha in questo governo di questa fortezza che sono infiniti. Io son certo che S. A. Ser.ma haverà carestia d’un par suo, essendo oltre il valore pratico di questi confini de 22 anni che serve questa felicissima casa d’Austria sempre a questi confini per [sic!] ho l’obligo d’avisare a V. S. Ill.ma e Rev.ma ogni cosa, come le ho promesso; questo mi è parso necessaro acciò parendoli bene per beneficio di S. A. Ser.ma ne spendi qualche parola, come tante volte da lei ho inteso che si deve tener conto delle 110compagnie buone e pratiche dei luochi, assicurandola che questa compagnia et questo cavaliero merita essere favorito e tenutone conto.
Ho inteso che il bassa di Bosna a mandato artigliaria, con una grossa banda de cavalieri, alla via di Babochia,4ma alcuni dicono che la manda a Biribizza, 5altri dicono che sarà una finta et venirà sotto a Petrina 6al improviso et qui non ci è da vivere né di tirare per dui giorni, e li soldati, senza un soldo e molto disgustati, né ci è speranza alcuna per loro di sotisfatione sì che Idio ci agiuta per sua clementia, per ancora non ci è né cavaleria né infanteria che guarda questi poveri vilani che travagliano con pericolo fuori della fortezza, essendo come le ho detto altre volte il bosco vicino, che li turchi non si vedono fino che non sono apresso; per hora non sarò più lungo, solo che pregarla mi conservi in gratia sua servitore et si ricorda di me nelle sue divote orationi che questo mi valerà più d’ogni altra cosa, et lo riceverò per gratia da V. S. Ill.ma et Rev.ma …
(P.S.): Ho pregato il presente soldato, il quale è persona honorata a venire da V. S. Ill.ma con la presente mia, acciò da esso intenda ogni particolare a boca, se così le piacerà, non posso scrivere al sig. de Paro7per non haver carta, non essendo ancor venuto le mie robe, a fatica ò trovato questo foglio.
Fußnoten
- 1 Serbische Bauern, die Land zur Verfügung gestellt bekamen und dafür zugleich die Grenze verteidigen mussten: Jačov, S. 152 f.
- 2 Daniel Frincul, serbischer Walache: Jorga III, S. 320.
- 3 Die Schulden des Kaisers für die Besatzung von Petrinja sollen bis 1600 auf 81.000 fl angewachsen sein: Cerwinka, Kanizsa, S. 423.
- 4 Babocsa/Babócsa, Ort im Südwesten Ungarns.
- 5 Virovitica.
- 6 Im September belagerte der Pascha von Bosnien Petrinja, erlitt aber eine schwere Niederlage, die Besatzung erhielt dafür Sonderzahlungen: Jačov, S. 152 f.
- 7 Vielleicht Hans Friedrich von Paar.