Briefnr. 131

Portia an C. Aldobrandini - Graz, 1596 Juli 8

Band 4

Regest

Sendung Cesare Portas nach Rom zur Darlegung des gefährlichen Zustandes der Türkengrenze. Ferdinand bei genügender Zahl von Soldaten und guten Hauptleuten zum Krieg bereit. Eroberung Temesvárs.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 97r–98r, Orig.


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Significai a V. S. Ill.ma con le precedenti mie la venuta costà del capitan Cesare Porta1espedito da questo Ser.mo per rappresentare a S. S.tà lo stato di questi confini et il pericolo nel quale si trovano, a che mi resta hora d’aggiungere d’haver inteso anco che volontieri riceverebbono et havrebbono la persona del sig. Mario Farnese, o simile con qualche numero di soldati italiani per assicurarsi meglio contra l’inimico, 2et per conoscere che la gente di coteste parti è più atta a queste espeditioni per poco numero che ella sia, che l’alemana in maggiore, et forsi anco perché gl’errori passati deve avvertirli a meglio governarsi et rissolversi; il che mi par di scoprire dal non sentire quell’alienatione anco negl’heretici che si suol udire dalla gente et da capi italiani, sì come mi accenna V. S. Ill.ma nelle ultime sue de 22 del passato 3esser proprio de tedeschi, et anco de transilvani; perché mi pare d’intendere che in questo caso anco i capi di questa natione riceverebbono volontieri un capitano di valore anco che fosse forestiero, non perché commandasse a loro, ma perché guerreggiasse insieme con essi sotto ’l commando dell’arciduca o di chi fosse ordinato generale supremo in questi confini dalla M.tà dell’imperatore; sopra di che V. S. Ill.ma intenderà anche il sudetto Porta, il quale mi si dice che prima che partirsi da confini possa haver trattato di questi particolari con il generale Lencoviz et con altri ancora; et a me non occorre altro che dire et considerare oltr’al scritto ne giorni et mesi passati, se non che io non manco in ogni occasione che mi venghi di animare et somministrare tutti quei argomenti ch’io posso a questo arciduca perché seguiti la buona dispositione et inclinatione che tiene alla professione dell’armi et della guerra con l’essempio de proprii antecessori et con la necessità de tempi presenti, nel che non lascia S. A. di darmi risposte di grandissima sodisfattione et piene di rissolutione, con aggiunta però che si consideri se complisse ch’egli con così poco numero di gente, come si trova havere a questi confini et distratta in tante parti, senza haver appresso qualche capitano di valore si mettesse a qualche rischio et pericolo che potesse esser poi di danno et prediuditio a questa et altre imprese, a tutti questi stati, se non anco a tutta la christianità. In somma io non posso comprender altro se non che se ci fosse modo et numero conveniente di soldati et di buoni capitani che non ci saria difficoltà nell’haver questo prencipe dispostissimo alle fattioni et affari della guerra, et che nell’età ch’egli è di dieci otto anni 4ci farebbe conoscere che supera di volontà et di spirito altri 155prencipi che son vicini agli quaranta: La settimana passata nel espedir che si faceva dell’ordinario si hebbe quell’avviso che io scrissi della presa di Themisvar, 5et da diverse et molte parti veniva affermato et principalmente dal Palfi, 6però non si è verificato altrimenti che nel modo che sarà nel foglio [il quale] con queste invio a V. S. Ill.ma … 7


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 115, 122, 126. 
  • 2 Siehe Nr. 121, 126. 
  • 3 Siehe Nr. 122. 
  • 4 Ezhg Ferdinand wurde am 9. August 1578 geboren. 
  • 5 Temesvár wurde nur vorübergehend teilweise besetzt: Nr. 126 A 10. 
  • 6 Nikolaus Pálffy, kaiserlicher Feldherr. 
  • 7 Nicht vorhanden.