Briefnr. 153

Portia an C. Aldobrandini - Graz, 1596 August 12

Band 4

Regest

Kaiser und Speciano mit Synode von Aquileia mitbefasst. Erwartet keine militärischen Unternehmen. Bemühungen um katholischen General, türkischer Angriff auf Petrinja befürchtet. Carrillo mit 80.000 Talern aus Spanien auf dem Weg nach Siebenbürgen. Abwehrmaßnahmen gegen befürchtete Türkeneinfälle. Häretiker unter Berufung auf Luther dagegen. Einzige Hoffnung sind gemeinsame Aktionen Sigismunds und Maximilians.


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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 114r–115r, Orig.


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Ho di già significato a V. S. Ill.ma con gl’ordinarii passati quello che si è potuto ottenere per mons. rev.mo patriarca d’Aquileia et a favore della sua sinodo provinciale,1di che intendendo qui che di già hanno dato conto alla M.tà dell’imperatore ho anch’io fatto sapere a mons. di Cremona l’ordine ch’io ho havuto da V. S. Ill.ma per promuovere et aiutar questo negotio, 2accioché anch’esso facci la parte sua di diligenza per superar le difficoltà et contrarietà. Ho anche inteso questa settimana che in breve sia per essere un canonico d’Aquileia a questa corte, di che ho preso anch’io animo et speranza maggiore, et piacesse a Dio che quest’officio fosse stato anticipato particolarmente per farsi più benevolo l’animo del prencipe et de suoi, rimovendo certi sospetti politici et di giurisditione, de quali questi son molto adombrati.

Non ho che significar a V. S. Ill.ma di questi confini di queste parti, essendo tutte le genti d’armi disunite et divise ne presidii di Schiavonia, ne pensandosi ad alcuna impresa per mancamento d’huomeni di commando et per non essere general cattolico3di che havendo io fatto molte instanze et repliche da molti mesi in qua senza frutto, et vedendo che questa rissolutione si aspetta dalla M.tà dell’imperatore, non so che dire di più, ma solo raccomandarsi a Dio benedetto ogni cosa, et pregarlo che ci guardi da que pericoli de quali con molta ragione si può temere: mi dicano però alcuni che di nuovo queste militie si uniranno, massime perché s’intende che gli turchi siano per tentare l’impresa di Petrina, la quale non potrebbe esserle difficile per le ragioni et mancamenti scritti. 4

Il p. Alfonso Careglio sarà qui assai presto con 80 mila talleri ritratti in Venetia per portar in Transilvania et di già se le son inviati di qua gli passaporti et altre commodità neccesarie per affrettar il viaggio perché veramente potrebbon arrivar in tempo molto opportuno per rinfrescare et recreare l’essercito di quel prencipe.5

Qui si fa ogni offitio et ogni diligenza possibile per prepararsi et assicurarsi da qualche incursione straordinaria de turchi, della quale si può con ogni ragione dubitare et temere per gl’avvisi che si hanno che il Gran Turco seguiti il viaggio cominciato per Ungaria,6con tutto ciò questi provinciali heretici fanno delle difficoltà, et in una scrittura che hanno dato per risposta 184di que memoriali 7ch’io diedi al prencipe hanno espressamente detto che si conoscano impotenti a resistere a così potente inimico, et con parole tanto significantí in thedesco che pare che non sarebbon alieni dall’accordarsi in occasione co ’l Turco, con il quale certo è, che hanno dei mezzi commodi a trattare, ma falacissimi per fidarsi, et perché questa è una delle propositioni di Luthero, cioè che il Turco sia flagello di Dio et che non si possa né deva resisterlo, è sempre da dubitare della lor fede, et anco delle lor rissolutioni ond’io non manco di star avvertito, et di valermi dell’avvertenze d’altri, per tener animato et avvertito anco il prencipe, il quale per non haver huomini di qualità come si converrebbe per simil accidenti, si truova anch’esso in grandissimo pericolo.

Et io ardisco di rifferire quello che vien giudicato qui anco per molte ragioni che se il Turco manderà gente buona et ben commandata all’assedio di Vienna che potrebbe impadronirsene in spatio d’un mese et che Gratz non sarebbe poi securo per poche settimane, così mancano tutte le cose necessarie a tanta diffesa et fattione, et tutta la speranza nostra si può ridurre nella conservatione della volontà et della persona del prencipe transilvano, et di quel poco essercito commandato dall’arciduca Massimigliano8che mancando l’uno di due, si sentirebbe [nuove] più formidabili di quello ch’io potrei dire senza incorrer nota di troppo timido o poco versato et prudente; posso ben dire di haver inteso da persone ben informate degl’affari de questi prencipi esser verissimo che le sia stato dato conseglio per il sopradetto sospetto et occasione di partire et trasportare le cose lor più importanti fuori di queste piazze et che di Vienna particolarmente molti portano et vendano i beni a prezzo vilissimo …


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 146. 
  • 2 Siehe Nr. 142. 
  • 3 Die beiden angesehenen Kommandanten Siegmund von Herberstein und Georg Paradeiser waren Protestanten. 
  • 4 Die Türken wurden vor Petrinja geschlagen: Jorga III, S. 320. 
  • 5 Carrillo erhielt von König Philipp II. Schecks über 80.000 Taler, die in Venedig bei den Fuggern einzulösen waren: Szilas, Carrillo, S. 89. 
  • 6 Siehe Nr. 145. 
  • 7 Nicht vorhanden. 
  • 8 Das Heer Maximilians umfasste nach der Vereinigung mit 16.000 Siebenbürgern ca. 60.000–70.000 Mann: Hirn, Maximilian I, S. 49; Szilas, Carrillo, S. 92.