Briefnr. 216

Avvisi - Graz, 1596 November 18

Band 4

Regest

In Keresztes weniger Tote als ursprünglich geschrieben. Immer wieder tauchen Vermisste auf. Es soll keine Schlacht, sondern ein Scharmützel mit Disziplinlosigkeit auf beiden Seiten gewesen sein. Kaiserliche und Türken flüchteten. Das türkische Heer soll sich durch tägliche Desertionen verkleinern.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 179r, Orig.


Doppo il fatto seguito vicino ad Agria non si è sentito che i turchi habbin fatto impresa alcuna, si è però detto et confirmato di nuovo che sia morte molto manco persone di quello che si scrisse,1trovandosi ogni giorno alcuno di quelli che si dicevano che fossero morti et, in particolare, dicesi d’un di quei sig.ri di Casa Sassonia che è ritornato. 2In somma si dice che non sia stata battaglia, ma una scaramuccia con disordine dall’una et l’altra parte poiché, nel medesimo tempo che fuggivano i nostri, fuggivano anco i turchi et ci son lettere che avvisano che gli padiglioni et artegliarie del campo imperiale sian state tre giorni senza che sian venute nel potere dell’inimico.

Si aspetta hora l’arciduca Massimiliano a Noistot,3trovandosi il marchese di Burgau a Possonia.

Si dice che la cavalleria del Turco era quasi tutta sbandata et che il suo essercito si diminuiva ogni giorno scampandone molti soldati anco contra la volontà dei Bassà.

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Si è inteso ultimamente che il Turco facci far un forte vicino a Comar per impedire il passo del Danubio a nostri i quali, però, si mettan insieme per impedirle questa novità.


Fußnoten

  • 1 In den Avvisi aus Graz vom 11. November 1596 werden 5.000 Tote gemeldet: Nr. 210. 
  • 2 Siehe Nr. 205 A 14. 
  • 3 Maximilian kam am 26. November 1596 nach Wien und am 6. Januar 1597 nach Prag: Noflatscher, Maximilian, S. 327.