Briefnr. 240

Portia an C. Aldobrandini - Graz, 1596 Dezember 30

Band 4

Regest

Steirische Landtage glücklich beendet. Portia wird Ferdinand auf dessen Wunsch zu den Landtagen in Klagenfurt und Laibach begleiten. Rabatta als Obödienzgesandter nach Rom abgereist. Intervention für den gefangenen Bertucci. Hauptmannschaft in Senj. Regelung der Nachfolge des verstorbenen Erzherzogs Ferdinand in Tirol.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 200r–201r, Orig.


Si sono finite finalmente queste due diete di Stiria con assai felice successo,1essendosi ottenuto gli aiuti ordinarii 2e tralasciato tutte le difficoltà che potevano venire dalla materia e trattatione della religione. 3Ora S. A. si prepara al viaggio di Carinthia e Carniola; e per l’occorrenze che potrebbono venire per gli prelati e cattolici delle provincie contra gli avversarii della nostra religione, e per una certa conveniente assistenza desiderata 286dal medesimo Ser.mo, m’ha fatto fare instanza ch’io l’accompagni e segua in quest’occasione e viaggio, che non m’è parso di poter ricusare, persuadendomi che sia per esser inteso con buona gratia di S. B.ne e di V. S. Ill.ma, massimamente con la consideratione che possa tornare a qualche vantaggio di sicurezza seguir d’assisterle in questa occasione et attione, e non mancare in quello ch’i prencipi dimostrano di desiderare da cotesta S. Sede per dimostratione anche dell’ubbidienza et osservanza ch’essi professano alla S.tà di N. S. La partita di qua sarà circa gli 13 del seguente essendo intimata la dieta per li 20 del medesimo; 4e di già sono incaminati i commissarii di S. M.tà a quella volta e seguirà anch’uno di quelli del sig. duca di Baviera. 5

È partito di qua due giorni sono il sig. Giuseppe Rabatta, nobile del contado di Goritia e consegliere di questo Ser.mo, mandato a S. B.ne per complimento – com’ho inteso – da farsi d’ubbidienza et offerta della persona, e di tutti gli stati suoi in servigio di S. S.tà e di S. Sede;6e per quello che m’ha detto in confidenza il conte della Torre, non ha portato seco altre lettere che per S. B.ne, per gl’Ill.mi nipoti e per lo sig. cardinale Madruzzo 7, con ordine di spedirsi e ritornarsene assai presto, havendosi riguardo di non dispiacere in qualche maniera alla M.tà dell’imperatore; il che ho giudicato convenirsi che V. S. Ill.ma sappia in particolare, per poter più facilmente a quest’ufficio corrispondere e valersene occorrendo con quella soddisfattione ch’ella giudicherà proportionata al buon principio c’ha dato questo ser.mo al suo governo et all’istesso gentilhuomo che verrà, il quale ha ingegno e parti assai nobili e virtuose.

Ho fatto l’ufficio, che V. S. Ill.ma mi ha commesso, in favore del cavalliere Bertucci, il quale sarà liberato di prigione et ascoltato di quanto havrà da dire sopra il fatto di Clissa, essendogli per questo diputato il sig. d’Arach, non volendo S. M.tà però ch’egli vada a Praga, né meno che questo Ser.mo l’oda, parendo a tutti ch’egli habbia ingannato con le sue molte ciancie e promesse.8

Quanto alla mutatione del capitano di Segna e promotione del baron Gregorianiz, ho fatto l’ufficio conforme al memoriale che V. S. Ill.ma mi ha anche mandato;9e se bene S. A. ha mostrato di non haver notitia della per287sona che vien raccomandata, tuttavia ha dato intentione d’haverne a tener conto, se ben anche ha detto, che non si potrà fare alcuna risolutione senza commissione di S. M.tà, la quale non s’è mai interamente risoluta di richiamare il Paradaiser, sì come si doveva fare tanto tempo fa. 10

Questa settimana s’è havuta qui la risolutione della M.tà dell’imperatore sopra la trattatione e partitione da farsi sopra gli stati del Tirolo, alla quale si darà principio circa gli 25 del mese che viene, essendo nominati per parte di S. M.tà il Cleselio, Strain, Hois, e l’Unfrozot e, per parte di questo ser.mo, il vescovo di Seccovia, Ermestain, Rabatta (nominato di sopra) et il dr. Manicordio11. Questi converranno insieme in Vienna per trovar modi di soddisfar egualmente all’una et all’altra delle parti, dovendo farsi le parti eguali tra S. M.tà e questo arciduca. 12Pare però che questo negocio non potrà essere senza qualche difficoltà, poiché il Tirolo non patisce divisione, né que’popoli vogliono intendere d’esser divisi; il che non converrebbe anche, al creder mio, per lo servigio publico, e molto meno per la conservatione della religion cattolica, alla quale la debolezza de prencipi e le divisioni degli stati loro hanno sempre apportato grandissimi pregiudicii. …


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 228, 235. 
  • 2 Insgesamt wurden 214.136 fl bewilligt, mehr als im Jahr zuvor: StLA, Landschaftliches Archiv, Arch. Antiquum, Landtagshandlungen 44, f. 142v–156v. 
  • 3 Siehe Nr. 228 A 2, 230. 
  • 4 Siehe Nr. 232 A 3 sowie 235 A 2. 
  • 5 Siehe Nr. 223. 
  • 6 Siehe Nr. 235 A 8. 
  • 7 Kardinal Ludovico Madruzzo lebte in Rom: Rainer, Madruzzo, S. 552–555. 
  • 8 Für die Befreiung des Malteserritters Francesco Antonio Bertucci aus türkischer Gefangenschaft nach dem Verlust von Klis/Clissa wurden 2.000 Taler verlangt. Auf dem Weg nach Graz und Prag wurde er in Fiume eingekerkert: Nr. 230 P. S.; Springer, Bertucci, S. 97, 102; Noflatscher-Springer, S. 32 f., 38 f., 79 f. 
  • 9 Siehe Nr. 230. 
  • 10 Georg Paradeiser erhielt 1598 das Kommando über die Festung Kanizsa: Cerwinka, Kanizsa, S. 413. 
  • 11 Melchior Klesl, Reichart Strein von Schwarzenau, Hans Freiherr von Haym, Wolf Unverzagt, Martin Brenner, Siegmund von Herberstein, Joseph Rabatta, Dr. Hieronymus Manincor. 
  • 12 Tirol wurde nicht geteilt, sondern 1602 Ezhg Maximilian als Gubernator bestellt: Hirn, Maximilian I, S. 16–20; Noflatscher, Maximilian, S. 231.