Briefnr. 275

P. Aldobrandini an Portia - Rom, 1597 April 5

Band 4

Regest

Entschluss zur Rückrufung Maria Christiernas nach Graz. Lob für Eifer Ferdinands. Osterwünsche.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 39, f. 23r, Reg.


Dalla lettera di V. S. delli 24 del passato et dalli soliti duplicati1ho visto la resolutione fatta di richiamar costà la ser.ma principessa di [Transilvania]; 2ma piaccia a Dio che, essendo dubio l’evento di questa rivocatione, venga a 316parare nel meglio, come si deve sperar nella bontà della M.tà S. D. per benefitio publico et della causa sua. 3Si loda grandemente il zelo che tiene cotesto Ser.mo nelle materie scritte nelle lettere publiche, et assicuro V. S. che N. S. ne ha sentito infinito contento et, dove potranno esser promosse et aiutate da me, oltre all’obligo che ne tengo per lo stato in che mi trovo, conoscerà S. A. che non lascierò di farlo, anco per il vivo desiderio che ho di servire all’A. S. in tutte le cose di contentamento et gusto suo, di che prego V. S. a renderle altretanta certa et secura quanta è la prontezza et volontà che scoprirà in me in ogni suo occorrenza. Facciami gratia di baciare in mio nome le mani a S. A. Et a V. S. per fine mi offero et raccomando con tutto l’animo.

Do a V. S. le buone feste, et la prego a darle in mio nome a cotesti ser.mi.


Fußnoten

  • 1 Nicht vorhanden. Vom 24. März ist aber ein Bericht Carrillos aus Graz erhalten: Nr. 272. 
  • 2 In der Handschrift Tarar (sic) für [Transsilvania]. Erst am 6. April 1599 leisteten Sigismund und Maria Christierna in Gegenwart Carrillos den Eid, dass die Ehe geschlossen, aber nicht vollzogen worden sei. Maria Christierna kehrte daraufhin über Wiener Neustadt, wo sie mit Interesse die Burg besichtigte und einen Habsburger Stammbaum bestellte, nach Graz zurück: Hirn, Maximilian I, S. 86 A 2; Szilas, Carrillo, S. 126. 
  • 3 Siehe Nr. 272. Maria Christierna lebte bei ihrer Mutter in Graz und trat nach deren Tod im Jahr 1606 mit ihrer Schwester Eleonore ins Damenstift zu Hall in Tirol ein, wo sie noch erfolgreich als Vorsteherin tätig war und 1621 starb: Hirn, Maximilian I, S. 300–302.