Briefnr. 279

Portia an den Großinquisitor, Kardinal Santorio - Graz, 1597 April 13

Band 4

Regest

Ein Adeliger vom kaiserlichen Hof konvertierte wenige Tage zuvor. Anschließend wandte er sich für die Absolution an die Franziskaner, anstatt an ihn oder an die Jesuiten. Fra Antonio Chemerer, der Franziskanerprovinzial, erteilte sie ihm. Portia hegt Zweifel an der Vollmacht des Provinzials, deshalb ersucht er Kardinal Mattei, den Protektor der Franziskaner, den Provinzial von seinem Irrtum abzubringen und darüber eine Entscheidung zu treffen.


Archiv

Rom, ACDF, St. St. TT 1a Germania, f. 547rv, 565r, Orig.


Referenzen

  • Druck: Rainer, Inquisitionsarchive, S. 77–78, Nr. 49.

Sono alcuni pochi giorni che si convertì in questa corte del Ser.mo Arciduca un principal gentilhuomo,1il quale per certi suoi rispetti o forsi per un certo rossore che soglian haver questi tali nel partirsi dalla setta luterana et venir alla santa cattolica religione, non venne a prendere l’assolutione da me né dai padri Jesuiti, ma andò al convento de Francescani dell’osservanza, nel quale intendeva et credeva che ci fosse persona che lo potesse assolvere per far anco la sua confessione de peccati, et quivi un certo Fra Antonio Chemerle, 2provinciale, l’assolse dalla scomunica nel modo e forma che s’usa d’assolvere in foro esteriore et poi lo mandò a confessarsi da un altro frate. Che risaputo da me, procurai d’intendere et della maniera et del modo che si era tenuto in questo fatto; et mi fu detto da chi era stato presente che l’haveva assoluto in presenza di due frati, leggendo certe orationi sopra un libro et che l’haveva poi rimesso al suo confessore quanto alla confessione de peccati et facendomi poi mostrare la bolla della sua facoltà, trovai ch’ella era alligata al sacramento et che non poteva essercitarla extra confessionem, di che dicendoli io, parve che il provinciale medesimo si volesse diffender interpretando la facoltà a suo modo et in fine mi disse che come provin320ciale haveva una facoltà amplissima comunicata dal suo generale a tutti gli provinciali et commissarii della religione et ordine de Zoccolanti et che l’haveva esercitata spesse volte nella medesima maniera in Vienna, ricevendo et admettendo anche delle persone alla religione et ordine, cioè che gli assolveva extra confessionem, et poi li faceva confessar da altri, che però di quella non haveva scrittura né copia alcuna et che per questo non me la poteva mostrare. A questo io non ho potuto far altro se non vietarli che non assolva più extra confessionem, et quanto a quel gentiluomo da lui assoluto, poiché bona fede s’era doppo quella assolutione anche communicato, feci chiamare il suo confessore et li diedi io facoltà che nella confessione seconda che doveva esser otto giorni dopo la prima, lo assolvesse senza dirli altro, affinché il pover penitente non si mettesse in ramarico et travaglio per quell’errore che havrebbe dato grandissimo scandalo se si fosse saputo che non fosse stato da principio rettamente assoluto, et grandissima materia di cavillare a gl’heretici; è però tutto questo venuto alla notitia de principi con grandissimo mio dispiacere. Hora il sudetto frate sta nel medesimo errore, et non potendosi persuadere né regger altramente, io ho preso rissolutione di scriverne all’ill.mo sig. card. Mattei 3suo protettore et pregarlo a farlo rimuovere da questi suoi errori et anche, se fosse possibile, levar anche da questa città, per sicurezza di qualche scandalo maggiore perché egli non può né vuole in queste né simil altre cose governarsi con quella discrettione che si converrebbe a questi affari et a questi luochi; essendo thedesco italianato non stima né ha in riverenza i superiori come si converia, et egli meriterebbe d’esser privo di essercitar queste facoltà, et principalmente in queste parti nelle quali ha degli parenti heretici et cattivi, et possan seguire di que’scandali che soglion avvenire ne’ frati elati, seditiosi et disobedienti, però io lo rimetto al giudicio dell’ill.mo sig. card. Mattei et di V. S. Ill.ma …


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 274. 
  • 2 Biographische Informationen zu dem Franziskanerprovinzial Anton Kemmerer: Zingerle, GN V, Nr. 241.3 A 2. Siehe Nr. 328. 
  • 3 Girolamo Mattei (Hieronymus Matthaeus), 1585 Kardinal, Kardinalprotektor der Franziskaner (Observanten), gestorben 1603: H. C. III, S. 51. Jaitner, Hauptinstruktionen, S. XCIV, A 32.